Il campione italiano enduro in carica conquista una posizione di tutto rispetto a ridosso della top 20, dopo 17 giorni passati a Rotorua in totale autonomia. Alex quest’anno ha una marcia in più!

Un viaggio di 48 ore, più di due settimane a girare tra le foreste neozelandesi, uno stile di vita simile ma per molti aspetti molto differente dal nostro, i laghi, i geyser e le statue della cultura Maori, le mille persone conosciute, tutti i “super pro” con i quali ha girato…

E il 27° posto assoluto conquistato con sudore e fatica in una gara durissima.

400 rider e più di 80 donne, sette prove speciali che si sommano in 36 minuti totali per quasi sette ore di gara. Alex chiude a 29 secondi dalla top 20 e a poco più di un minuto dalla top 10… e due dal podio! Il vincitore Jerome Clementz e gli altri “mostri sacri” non sono più così lontani.

Diciamo che Alex è partito bene questa stagione!

 

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Alex vicino ad una sorgente di acqua potabile nascosta in mezzo alla foresta. I “locals” lo hanno portato in secret spot e luoghi sconosciuti agli altri rider.

Il merito dell’ottimo risultato va cercato in diverse cose, prime fra tutti la nuova MDE Damper che sicuramente ispira molta fiducia in discesa al pilota coggiolese, e su questo metto la mano sul fuoco perché ho avuto il piacere di girare con lui a Diano Marina a febbraio… era un missile! Poi conta assolutamente “la testa“: Alex è cresciuto molto in quest’ultimo anno, durante l’inverno ha lavorato bene, non solo fisicamente ma anche mentalmente, per arrivare ai primi appuntamenti importanti fresco, lucido e rilassato, con un obiettivo ben preciso: aprire il gas. Di certo anche la permanenza di due settimane prima della gara sul suolo neozelandese lo ha favorito, sia come adattamento al clima e ai terreni che come fuso orario, essere in forma al 100% conta tantissimo con gare così lunghe e impegnative.

Per non restare a corto di acqua in mezzo alla foresta si trovano fontanelle come questa, "donate ai downhillers" da parte della comunità neozelandese: come in Italia...

Per non restare a corto di acqua in mezzo alla foresta si trovano fontanelle come questa, “donate ai downhillers” da parte della comunità neozelandese: come in Italia…

Queste le parole di Alex “a caldo”:

“Ragazzi che gara!! Mai fatta una competizione così massacrante!! Non conto le volte che sono volato fuori strada ma mi sono divertito un sacco! La Nuova Zelanda è un paradiso, sono al settimo cielo e dopo tre anni finalmente un risultato che ripaga di tutti i sacrifici fatti! Ma voglio rimanere con i piedi per terra e lavorare duro, perché analizzando i tempi non sono lontano dalla Top 15!”

E glielo auguriamo assolutamente, visto anche il fatto che nella settima prova speciale, quella più discesistica (vinta guarda caso da Sam Hill), ha chiuso ventunesimo… tutto sta nelle prossime gare, ma con un inizio così c’è da aspettarsi grandi risultati.

Alex ha girato spesso con Keegan Wright, Sam Blenky e Brook MacDonald, sarà per questo che è andato così forte? ;-)

Alex ha girato spesso con Keegan Wright, Sam Blenky e Brook MacDonald, sarà per questo che è andato così forte? ;-)

Alex sarà impegnato il prossimo lunedì 6 aprile nella gara di casa a Coggiola, la prima tappa del circuito 360 Enduro, sperando che si sia già ripreso dal jet lag… sarà una bella sfida tra lui, suo fratello Denny Lupato, Davide Sottocornola e tutti gli altri giovani rider italiani come Matteo Raimondi che sono partiti in questa stagione 2015 col coltello tra i denti e le dita ben lontane dai freni!

Vedremo chi sarà il più veloce… io scommetterei su uno in particolare!

Vai Alex!

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!