Come vincere una MaxiAvalanche: Denny Lupato, bikecheck della sua Pivot Mach6 Carbon

iPreview: ai ‘raggi X’ la Pivot vincitrice della MaxiAvalanche. In più, qualche domanda specifica a Denny Lupato, il primo italiano dopo 10 edizioni a vincere la storica gara di Cervinia

iPreview: ai 'raggi X' la PIVOT Mach6 Carbon di Denny Lupato

BilciLive.it: Sei contento di aver raggiunto finalmente dei risultati importanti, pensi che questo inizi a dare una svolta alla tua carriera di rider?

Denny Lupato: Certamente sono contento, era tutto l’anno che ci provavo e lottavo per questo e finalmente la vittoria è arrivata. Molte volte quest’anno ci sono andato vicino e ho fatto qualche podio ma vincere è tutta un’altra storia. Per dare una svolta alla carriera invece penso di dover ottenere più vittorie ed essere più competitivo sempre, ma questa è sicuramente un buon inizio.

BL: Ci hai raccontato che hai preparato questa Maxi nel dettaglio e la vittoria è anche una conseguenza di ciò. Quali altri obbiettivi avevi in mente che hai raggiunto e quali no?

Un altro obiettivo importante era sicuramente il Campionato Italiano ed essere finito sul podio al primo anno tra gli elite è sicuramente un obiettivo centrato, anche se non nego che avrei preferito qualche secondo in meno nel mio tempo di gara.

Principalmente l’obiettivo generale di quest’anno era riuscire ad essere più costante dello scorso anno soprattutto nelle prime posizioni e ci sono riuscito, mentre non sono riuscito a vincere qualche altra gara a cui ci tenevo, ma la stagione non è ancora finita del tutto.

BL: E per l’anno prossimo?

DL: Per l’anno prossimo l’obiettivo principale sarà sicuramente quello di riuscire a giocarmi la vittoria in molte più gare e riuscire a portarne a casa qualcuna in più!

BL: Cosa hai cambiato nella preparazione dall’anno scorso per vincere la Maxi?

DL: La preparazione rispetto all’anno scorso è cambiata parecchio ma non per vincere la Maxi, semplicemente quest’anno l’avevo messa in calendario fin dall’inizio e quindi ci sono arrivato ancora in forma e con la testa giusta per cercare di fare una buona gara.

Alla fine la gara è composta da due manche da circa 15 minuti e molte volte nelle gare di enduro, soprattutto in quelle di alta montagna, troviamo speciali molto simili come lunghezza e tipo di sentieri.

BL: La partenza di gruppo, dal punto di vista psicologico, trovi che sia meglio o peggio dello start singolo dell’enduro?

DL: È una cosa completamente diversa. A me personalmente piace parecchio, arrivando dalle gare di xc, perché si è spalla contro spalla e si può gestire la gara meglio correndo in mezzo agli altri. Nelle partenze singole invece sei solo tu contro il cronometro e sai che non devi sbagliare nulla. Forse psicologicamente è più difficile lo start singolo…

BL: A proposito dell’altitudine, hai fatto qualche giorno di training in altura per abituarti alla gara di Cervinia?

DL: No niente altura. Arrivavo da un periodo di gare in cui ero stato in giro parecchio e quindi sono stato a casa fino all’ultimo, sono salito a Cervinia il giovedì sera prima della gara.

BL: Qual è la strategia migliore in un tipo di gara come la Maxi?

DL: Per me quello che conta maggiormente è una buona partenza perché se ti trovi nelle prime posizioni poi la gara è tutta in discesa, mentre se sei dietro non è facile riuscire a recuperare e sorpassare gli avversari.

Denny Lupato in una posa scherzosa sulla sua mtb Pivot

Denny in una posa scherzosa stile “gas aperto”. Foto: photo-shop.tv

Una volta che sei davanti poi devi solamente gestire bene le energie e vedere e capire come sono messi gli altri rider per decidere dove attaccare; poi una volta fatto ciò vai “a tutta” e non ti giri più indietro.

BL: Sarebbe bello avere più gare simili in Italia, gli esperimenti con le Supermountain di tre anni fa sono a nostro avviso stati apprezzati. Di certo la mancanza di un campionato maggiore per poter organizzare anche gare simili si è fatta sentire. Tu cosa vorresti dire a proposito?

DL: Secondo me sarebbe bello avere altre gare simili in Italia in cui poter correre uno contro l’altro con tutti i più forti rider italiani ma allo stesso tempo non sarebbe facile gestire la stagione con le altre gare di enduro.

Inoltre bisogna anche avere a disposizione delle discese lunghe e in cui ci siano posti dove poter superare, e penso che non siano semplici da trovare. Certo è che se ce ne fossero un po’ di più non mi dispiacerebbe visto com’è andata questa ;-)

Un grande “in bocca al lupo” quindi a Denny Lupato per le ultime gare della stagione.

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A proposito dell'autore

Chiamata dagli amici "acqua e paltan", proveniente da sport completamente differenti, ora dedica cuore e mente al mondo delle due ruote offroad. Poliedrica nel suo lavoro: un'ottima fotografa, sa mettersi a disposizione anche dall'altra parte dell'obiettivo! Attiva come "social specialist" non smette mai di pensare a dove la bici la porterà ad infangarsi la prossima volta!