La Thuile entra con prepotenza nel panorama internazionale
dell’enduro e della mountainbike

Non solo La Thuile si presenta per la prima volta al mondo dei biker come una località ideale per la mountainbike, mostrando la sua natura selvaggia e i suoi trail “infiniti”, ma lo fa con un evento di caratura internazionale, non con una prova generale. No, lo fa “alzando la voce”, lo fa accogliendo la créme dei top rider mondiali e soprattutto sotto gli occhi della stampa internazionale.

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Nascosta dalle nuvole


Questo “piccolo borgo” della Valle d’Aosta, ai confini di questa regione e anche del nostro paese, è come se fosse rimasta nascosta dalle nuvole per molto tempo, un po’ come le cime delle montagne che proprio in questi giorni nascondono alcune delle vette più belle del mondo, come il gruppo del Monte Bianco.
Il vento ha spazzato via le nuvole ed ha mostrato un ambiente incontaminato, “selvaggio” e attraversato da trail naturali che riscoprono la nostra primitiva necessità di muoverci e scoprire.

Trail al naturale


Oggi ho girato soprattutto sul trail K, la PS regina di questa EWS, un trail di più di 10 km, che a quanto pare i top rider percorrono in circa 15/20 minuti. Questo lungo tracciato parte da 2594 metri, immerso nella nebbia e maculato da chiazze di neve fresca. Scorre “al naturale” per un dislivello di circa 1000 metri: rocce aspre, gobbe di terriccio e erba, pozze, placche di roccia, fango e sembra non finire mai. Serve massima concentrazione per guidare su tracciati così aspri, ma è difficile non distrarsi dai paesaggi e le viste che si aprono dietro ogni curva…

Fattore clima


Sì, mercoledì e giovedì alla partenza della PS 1/4 nevicava con temperature che hanno messo in seria difficoltà molti rider che stavano già provando. Oggi (venerdì) il meteo è stato molto più clemente, ma la partenza della PS 1/4 era completamente immersa nella nebbia e nel freddo. Per domani è previsto variabile e peggioramento per domenica. Una cosa è certa, a La Thuile si sta in maniche corte, ma quando si sale serve un equipaggiamento di alta montagna. D’altronde chi conosce la montagna, sa che deve essere attrezzato e pronto a tutto.

Chi sono i favoriti?

Questa nuova location e questi nuovi trail possono mischiare le carte in tavola. La lunghezza e la disposizione dei tratti pedalati, peseranno quanto il meteo molto variabile. Jared Graves (Yeti/fox racing) punta a mantenere la leadership nella classifica iridata ma molti sono i possibili rivali. Justin Leov (Trek Factory) resta a ridosso in seconda a pochi punti, mentre Damien Oton (DeVinci), Florian Nicolai (Rocky Mountain) e Nico Lau (Cube) seguono a ruota, pronti a sferrare un possibile attacco. Non dimentichiamoci nemmeno di Ben Cruz (Cannondale), fresco fresco dalla vittoria nella Superenduro di Madesimo. Non resta altro che aspettare domani ed incrociare le dita, sicuri di quello che la location e l’Enduro World Series sapranno regalare.

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A proposito dell'autore

Appassionato di mountainbike dalla nascita, scopre la fotografia molto giovane, dopo la laurea in architettura non abbandona il sogno di lavorare come fotografo e da quel momento inizia la sua vera carriera da professionista lavorando come fotografo specializzato nell'action photography e fornendo servizi ad aziende di ogni genere... Attualmente ha il ruolo di Direttore Responsabile di BiciLive.it