L’italiana ELK Cycles lancia la sfida a colossi quali Commençal, Cotic e Production Privée. Come? Con il CLOG, “lo zoccolo”, un nuovo telaio enduro hardtail che promette di avere tutte le carte in regola per farsi valere con le migliori concorrenti

Sarà la moda del momento, sarà per i minori costi di gestione o per la maggiore leggerezza, per la praticità d’impiego o per le forme minimaliste e maledettamente accattivanti… Sta di fatto che nel mondo delle enduro bike le hardtail con telaio in acciaio, a lungo rimaste una nicchia, si stanno ritagliando una fetta di mercato sempre più consistente.

E se una buona parte delle grandi case produttrici ne ha ormai inserita almeno una a catalogo, non mancano all’appello le piccole aziende che, forti spesso di un concreto know how nell’ambito della produzione di telai artigianali personalizzati, esclusivi e su misura, si sono lanciate nella sfida di produrre in serie un proprio modello.

Ho recentemente avuto modo di interessarmi alla realtà di ELK Distribution, con sede a Nevesa della Battaglia, in provincia di Treviso. Forte di un’esperienza consolidata nella distribuzione di marchi prestigiosi, tra i quali Dartmoor, l’azienda collabora con telaisti che da oltre 35 anni continuano a produrre in Italia pezzi di vera eccellenza. Spinti da una sana e viscerale passione per l’outdoor su due ruote, ELK (termine inglese per “alce”, ndr) si è lanciata negli ultimi anni nella realizzazione di prodotti 100% made in Italy. Primo tra questi è stato il guidacatena HUSH, un rivoluzionario sistema che vi abbiamo già presentato in anteprima e del quale avrete prossimamente modo di leggere il nostro Scanned.

Ora, è il momento di presentarvi il telaio hardtail per l’enduro: si tratta di CLOG, lo “zoccolo duro” della nuova realtà commerciale ELK Cycles. Guardatevi subito questo video!

Come ci spiegano i titolari dell’azienda, “Clog nasce dalla ricerca di un hardtail per l’escursionismo, che racchiudesse tutte quelle caratteristiche e gli standard che rendono ogni occasione di riding un’occasione speciale: un telaio che sia facilmente pedalabile, stabile in discesa e rapido nei cambi di direzione; solido, che faccia sentire sempre sicuri e confortevole, per godersi l’escursione su ogni terreno; di facile manutenzione e affidabile”. Con il Clog, dunque, ELK è convinta di aver estratto le massime doti fin ora possibili per un telaio front da enduro, grazie ad un’opportuna scelta di materiali, geometrie, forme e di tutti i dettagli che ne fanno, come dichiarato, “un telaio unico”. Non è stato ovviamente facile realizzarlo, come ci raccontano le pagine di un blog di ELK, dove è possibile seguire, passo dopo passo, il percorso che ha portato dalla progettazione, alla produzione del prototipo, fino al suo collaudo intensivo (guardate questo video!), prima della sua presentazione nella sua veste definitiva.

Clog è completamente assemblato con tubi di acciaio trattato termicamente. Tutte le operazioni di deformazione sono seguite da trattamento di distensione, per minimizzare le tensioni residue. Al termine del lavoro di saldatura, su ogni telaio viene effettuato il trattamento di cataforesi: applicato per elettrodeposizione, questo trattamento garantisce il totale rivestimento interno ed esterno del telaio con uno spessore costante, conferendogli un’alta resistenza ai processi di corrosione e rendendolo così estremamente longevo, non solo esteticamente.

Le geometrie del Clog sono calcolate sul montaggio di ruote da 27,5” (650B) e per una forcella da 150 mm di escursione. È altresì provvisto di specifico passaggio esterno per il comando remoto di un reggisella telescopico. È disponibile in varie taglie secondo l’altezza e le esigenze di ciascun rider e in tre colori: blu, nero e “rough”.

Ecco in sintesi le caratteristiche salienti di questo telaio, secondo quanto comunicato da ELK:

Area sterzo: è stata concepita per sopportare notevoli carichi e dissipare al meglio le sollecitazioni. Il tubo sterzo è conico, supportando una serie sterzo di 34 mm (up) per 49,57 mm (down). Le tubazioni si congiungono a esso con un’ampia superficie di saldatura grazie alla sagomatura a goccia del tubo obliquo. L’area è stata ulteriormente rinforzata da un fazzoletto nell’area inferiore.

Tubazione obliqua: il tubo obliquo è stato realizzato appositamente per questa bici. Si tratta di un tubo a triplo spessore di acciaio temperato Columbus Niobium, un materiale capace di sostenere grandi carichi di rottura, fino a 1250 N/mm² e grandi carichi di snervamento. La forma del tubo è stata pensata per garantire una notevole rigidità torsionale in fase di pedalata: infatti, la parte in aderenza al movimento centrale risulta più larga e bassa. Da metà tubo, andando verso la serie sterzo, si sviluppa invece in altezza, con una forma a goccia, per consentire un accoppiamento con il tubo sterzo sulla più ampia superficie possibile.

Foderi del carro: i foderi del carro sono in acciaio temperato Dedacciai Zero: un acciaio estremamente resistente, temprato, con tubazioni a triplo spessore e carichi di rottura oltre i 1300 N/mm2. I foderi del carro hanno la caratteristica di essere appiattiti nella parte centrale, per assorbire al meglio le asperità del terreno; hanno una sezione triangolare, che conferisce al carro una notevole rigidità nella fase di trazione, in modo da trasmettere tutta la potenza della pedalata e fare del Clog una bici molto reattiva. La lunghezza del carro, dopo molte prove nella fase di prototipo e test, e stata fissata 430 mm (chainstay): una lunghezza giudicata ottimale per il range di utilizzo di questa bici, al fine di renderla veloce nei cambi di direzione, mantenendo una geometria adatta alla salita e limitando lo scomporsi della bici alle grosse sollecitazioni. La forma del carro permette un passaggio ruota abbondante e lo spazio necessario per montare una guarnitura doppia.

Forcellini: i forcellini hanno un risparmio di peso del 40%; in più sono nativi per l’attacco freno PM da 180 mm, in modo da risparmiare anche il peso di viti ed adattatore; per ora sono disponibili solo con lo standard maxle 142×12.

Movimento centrale: è un Pressfit standard (92 mm di scatola) compatibile con il montaggio di guarniture con standard Shimano Hollowtech 2 e SRAM GXP. Il movimento centrale Pressfit permette un piccolo abbassamento di peso e una superficie più grande per saldare i foderi bassi del carro e il tubo obliquo.

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Volete saperne di più? Beh, sappiate che a breve potremo testare uno di questi “zoccoli” su BiciLive.it!

Nell’attesa non vi resta che visitare la pagina internet dedicata, tenervi aggiornati sulla pagina Facebook di ELK, oppure ancora contattare direttamente l’azienda all’indirizzo info@landscape-advenutres.com.

Stay tuned!!!

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A proposito dell'autore

Metà Indiana Jones, metà biker: Egittologo e Archeologo, Matteo nutre parallelamente una morbosa passione per mezzi a due ruote, come Ducatista e incallito praticante della MTB a 360 gradi, dall’XC al Gravity.

  • Roberto Sanfilippo

    devo ammettere che è il mio sogno nel cassetto….
    mi piacerebbe molto se sul sito si potesse configurare la bici come sul sito Commencal, Rose, MDE o ancora mi accontenterei di trovare 3 montaggi fissi per aver un’ idea migliore del prodotto.
    aspetto una vostra recensione con ansia, sopratutto vorrei che quantificaste le differenze tra questa opera d’arte e una più comune front in acciaio o alluminio.