Shimano introduce le 12 velocità per il top di gamma XTR, con un rinnovamento generale di tutto il gruppo compresi i freni a due o quattro pistoncini.

Abbiamo avuto modo di testare il nuovo sistema in occasione degli Eurobike Media Days 2018 a Fiss, in Austria.

Shimano e le 12 velocità

Shimano è un punto di riferimento consolidato per la componentistica bici nel mondo strada e mountain bike, con quest’ultimo ambito che rappresenta la sfida più dura per l’azienda di Osaka sia per l’evoluzione delle mtb, sia per le sollecitazioni cui sono sottoposte le bici.

I biker hanno bisogno di mezzi con allestimenti sempre più leggeri, resistenti e precisi, nonché pronti ad affrontare le più diverse situazioni e dal grande range di rapporti.

Da qui la nascita delle 12 velocità, sempre tenendo presente che il sistema 1×12 non rappresenta l’unica soluzione per il colosso giapponese, che ancora propone in gamma le guarniture doppie e triple perché convinto che ogni biker debba avere la possibilità di trovare il proprio stile e soddisfare le proprie necessità.

Vediamo come si presenta e come si comporta il gruppo a 12 velocità Shimano XTR M9100.

I componenti del nuovo gruppo Shimano STR M9100

Shimano XTR M9100, caratteristiche principali

Il nuovo M9100 è stato sviluppato apposta per offrire ai biker che affrontano le discipline di XC, marathon ed enduro il bilanciamento necessario tra velocità, controllo e concentrazione.

La concentrazione si riferisce ai comandi al manubrio: la loro posizione, forma e risposta sono fondamentali perché bici e rider diventino un tutt’uno.

I tre aspetti sopra elencati sono stati attentamente analizzati per lo sviluppo della componentistica Shimano XTR M9100, poiché non si tratta di un’evoluzione del precedente XTR ma di un progetto completamente nuovo.

La trasmissione è stata integralmente ridisegnata per potenziare accelerazione e velocità riducendo drasticamente la perdita di forza trainante e creare la trasmissione più efficiente in ambito XC, trail, enduro e anche sulle ebike, visto che alcuni modelli 2019 già lo montano.

Nuovo è il pacco pignoni a 12 velocità, i freni sono a 2 o 4 pistoncini e nuovo è il mozzo con corpetto ruota libera dedicato dotato di tecnologia Micro Spline. Infine le leve dei freni e dei cambi sono state ridisegnate così come il comando per il sempre più utilizzato reggisella telescopico.

foto del cambio del nuovo sistema shimano  XTR

Il pacco pignoni Shimano XTR M9100: 10-45 o 10-51?

Il nuovo pacco pignoni è a 12 velocità ed è disponibile in due versioni: 10-45 oppure 10-51 denti. La scelta va in base all’utilizzo, chi dovrà affrontare repentini cambi di dislivello con muri ripidissimi opterà per il 10-51T.

La nuova cassetta XTR 10-51 aumenta del 22% il range rispetto all’attuale cassetta Shimano 11v XT 11-46 e lo fa con una spaziatura molto più regolare.

La distanza tra una cambiata e l’altra è infatti stata ridotta, questo per dare al biker la cadenza e il ritmo ottimali e migliorare la performance. Quindi avremo una cassetta 10-51T con una spaziatura di 6T uguale per gli ultimi 3 pignoni. La sequenza è 10-12-14-16-18-21-24-28-33-39-45-51T.

Qui di seguito invece la percentuale tra un rapporto e l’altro, tenendo conto che cassetta 11-46 aveva un grande salto del 24.32% tra il penultimo e ultimo pignone:

10
12 – 20.00%
14 – 16.67%
16 – 14.29%
18 – 12.50%
21 – 16.67%
24 – 14.29%
28 – 16.67%
33 – 17.86%
39 – 18.18%
45 – 15.38%
51 – 13.33%

La cassetta 10-45T è un’altra novità ed è pensata per percorsi più veloci e con meno salite e differenze di cadenza. La sequenza è 10-12-14-16-18-21-24-28-32-36-40-45T, quindi con spaziature minori tra le singole cambiate.

foto del pacco pignoni 10-51 shimano xtr 2019

La cassetta da 10-51 è la protagonista del nuovo gruppo Shimano XTR 2019. Si notano le differenze di colore dei pignoni che indicano i materiali diversi.

I pignoni più grandi sono fatti in alluminio mentre quelli centrali sono in titanio e i più piccoli in acciaio. La scelta di optare per metalli diversi a seconda della misura del pignone serve a garantire il migliore equilibrio tra peso e durata.

I mozzi dedicati Shimano XTR M9100

Per ospitare la cassetta da 12 velocità i mozzi posteriori sono disponibili da 142 mm o da 148 mm (standard Boost) con perno passante da 12 mm, mentre per l’anteriore i passi disponibili sono da 100 o 110 mm con perno passante da 15 mm. È stata adottata la tecnologia Micro Spline e Scylence per incrementare la scorrevolezza di tutto il pacchetto ruota e anche la silenziosità: in effetti la ruota libera non fa alcun ronzio, a tutto vantaggio del rider che può avere più feedback dal trail.

Il passaggio alle 12 velocità richiede l’adozione di un mozzo dedicato specifico compatibile con il sistema Micro Spline, perché Shimano ha progettato una nuova ruota libera che non è compatibile con i mozzi attualmente in commercio.

Shimano e DT Swiss per ora detengono il brevetto di questo nuovo mozzo, in futuro vedremo se anche altre aziende aderiranno al nuovo standard.

I mozzi, particolare della ruota Shimano XTR M9100

La guarnitura Shimano XTR M9100

Per l’allestimento monocorona a 12 velocità, adatto a chi pratica XC, è possibile scegliere di montare corone da 30, 32, 34, 36 e 38 denti. La pedivella Shimano mantiene la sua caratteristica di essere scavata internamente per contenere il peso.

Per chi pratica enduro, con il monocorona potrà scegliere di usare il tendicatena XTR (SM-CD800 E mount, D mount o tipo ISCG05) per migliorare il tensionamento della catena e adottare una guarnitura con un fattore Q più largo (FC-M9120) per telai con queste particolari specifiche.

Per chi invece preferisce la doppia corona le misure sono 38-28T e si accoppiano con il pacco pignoni 10-45T che abbiamo visto sopra.

foto della Pedivella e corona Shimano XTR M9100

La guarnitura XTR M9100 con corona da 32T. Le pedivelle sono cave all’interno.

Il cambio Shimano XTR M9100

Tre sono i cambi posteriori in alluminio tra cui scegliere: RD-9100-SGS/GS gabbia lunga o gabbia corta o RD-M9120-SGS a gabbia lunga.
Le pulegge hanno 13T e sono più larghe di quelle montate dal modello XTR M9000. Questo permette un miglior tensionamento della catena che insieme al design del deragliatore e alla tecnologia Shimano Shadow RD+ riducono i rischi di salto della catena.

Anche per il deragliatore anteriore le scelte sono tre e dipendono dal telaio della mtb. I modelli sono: D-type, l’E-type e l’M-type. Tutti sono dotati della tecnologia Side Swing che riduce lo sforzo del passaggio da una corona all’altra.

foto del Deragliatore Shimano XTR M9100

Le pulegge del nuovo deragliatore posteriore Shimano XTR hanno 13 denti.

I comandi cambio Shimano XTR M9100

I comandi dei rapporti sono montati insieme alle leve del freno sul manubrio con il design I-SPEC-EV che conta 14 mm di escursione laterale e 60 gradi di posizionamento rotazionale. Ciò permette al biker di trovare agevolmente una posizione naturale per azionare le leve del freno e del cambio a favore dell’efficienza di guida e della rapidità.

Le leve sono più morbide, occorre utilizzare meno forza per premerle e anche questo concorre a migliorare la guida. Inoltre il manubrio acquista una linea pulita senza ingombri, in più hanno degli inserti in gomma antiscivolo che aumentano il grip.

foto del manettino cambio xtr m9100

I comandi del cambio Shimano XTR M9100 con la parte in gomma zigrinata antiscivolo.

Per chi opterà per una guarnitura doppia, la leva di azionamento del deragliatore anteriore sarà una sola. Questo è possibile grazie a un sistema ingegnoso: la leva non ritorna automaticamente dopo che è stata spinta per passare alla corona più grande, per ritornare sulla corona più piccola bisogna premerla una seconda volta.

Anche la nuova leva del reggisella telescopico è pensata per essere integrata in questo sistema ed è compatibile con tutti i modelli di reggisella telescopico presenti sul mercato, compreso lo Shimano PRO Koryak, prima solo da 120 mm ma ora disponibile anche da 150 mm con un modello da 170 mm probabilmente in arrivo.

foto del nuovo comando del reggisella telescopico PRO Koryak

Il nuovo comando del reggisella telescopico PRO Koryak è morbido e intuitivo.

I freni Shimano XTR M9100

I nuovi freni Shimano XTR M9100 hanno un obiettivo ambizioso: diventare standard di riferimento per quanto riguarda la realizzazione delle leve freno.

Il disegno prevede un nuovo collarino spostato verso il centro del corpo leva, così come il bordo del corpo leva è appoggiato al manubrio per dare più rigidità e una nuova sensazione di contatto, molto più diretta rispetto a prima.

Effettivamente aumentando a due i punti di contatto sul manubrio la sensazione che si ha frenando è molto salda e stabile.

foto della pinza freno del gruppo Shimano XTR M9100

La pinza freno a doppio pistoncino del gruppo Shimano XTR M9100 con pastiglie ventilate e il disco da 180 mm con tecnologia Ice Freeza.

Le pinze sono in alluminio si azionano in modo veloce anche con una corsa breve della leva freno.

Sono due le opzioni tra cui scegliere: freni a due pistoncini (BR-M9100) e freni a quattro pistoncini (BR-M120). I primi hanno una leva freno più leggera con reach regolabile e montano delle pastiglie senza alette (K02/4S resina/metallo, con opzione K02/4Ti con piastre di rinforzo in titanio).

I secondi, quelli a quattro pistoncini, possono regolare il reach della leva senza attrezzi e montano la tecnologia Shimano Servo Wave per l’azionamento rapido.

Per quanto riguarda le pastiglie i freni a quattro pistoncini hanno bisogno di pastiglie alettate (N03/4A in resina/metallo).

Infine i rotori sono realizzati con la Ice-Technologies Freeza per contenere il peso e aumentare la dissipazione del calore. Quelli di misura 140 mm e 160 mm sono stati resi più leggeri di 5 e 10 grammi. Mentre secondo Shimano, i dischi da 180 mm e 203 mm hanno rilevato una temperatura più bassa di 20 gradi durante i test rispetto ai precedenti dischi da 203 mm e sono risultati di ben 30 grammi più leggeri rispetto agli RT99.

foto del disco del freno xtr m9100

Particolare del disco anteriore dotato di tecnologia Ice-Technologies Freeza per dissipare il calore.

Breve test gruppo Shimano XTR M9100

di Claudio Riotti

In sella a una trail bike Cube Stereo 140 HPC in carbonio ho potuto testare per alcune discese e un breve giro pedalato il gruppo completo Shimano XTR M9100.

Trasmissione, pedivelle, freni e il nuovissimo reggisella PRO Korjak da 150 mm. In più anche sella, attacco manubrio da 40 mm, manubrio da 800 mm e manopole tutti firmati PRO.

Il Bikepark Serfaus-Fiss-Ladis è stato il luogo del test, un ottimo park in Austria ricco di trail di vari livelli. Purtroppo il meteo non è stato clemente ma ciò ha permesso di testare ancor di più i componenti date le condizioni critiche tra pioggia e fango denso, radici, drop e salti in abbondanza.

Trasmissione Shimano XTR M9100

La cassetta da me testata è stata la 10-51 con un range del 510%, 10% in più della concorrente SRAM XX1 Eagle 12v, abbinata a una corona da 32T.

Rispetto all’XTR 11 velocità la cambiata è ancora più fluida e precisa, morbida ma netta, con un feeling sul pollice davvero comodo e naturale grazie al nuovo comando dotato anche di inserti in gomma antiscivolo. Sempre utile la cambiata verso i rapporti più duri con il salto di due pignoni alla volta se si preme a fondo la leva piccola e di quattro alla volta con quella più grande.

Le prestazioni della gamma XTR sono sempre state al top, tuttavia questa versione a 12 velocità sembra ancora migliorata, soprattutto sotto sforzo.

Oltretutto, anche in presenza di fango non ho avuto nessun problema, il funzionamento è stato impeccabile.

Con una corona da 32T i rapporti sono perfetti in ambito enduro e trail, si passa da un 32-10 che permette di spingere abbastanza in piano e in discesa a un 32-51 con cui affrontare qualsiasi tipo di salita.

Per i lettori più esigenti si parla di uno sviluppo metrico di 7 metri per il rapporto più duro e 1,37 metri per quello più corto. Come paragone, usando un 30-42 si ha uno sviluppo metrico di 1,563 metri e di 6,57 metri con il 30-10, con una ruota 27,5”. Potete approfondire l’argomento leggendo i nostri “Consigli sulla scelta della singola o doppia corona“.

La scelta delle corone a montaggio diretto direct mount va dalla 30 alla 38 e possono essere sostituite con un attrezzo speciale incluso con le pedivelle. Le corone presentano un profilo “Narrow-Wide” per migliorare la ritenuta della catena. Nessun problema di caduta nel breve test, così nessun rumore proveniente dalla catena che sbatte sui foderi grazie alla frizione del cambio.

test-nuovo-xtr-shimano-12-velocita-2019-4

Il cambio Shimano XTR ha un aspetto robusto anche se si notano le lavorazioni per alleggerirlo.

Freni Shimano XTR M9100

I freni utilizzati nel test sono la versione a doppio pistoncino con dischi da 180 mm anteriore e posteriore. Sono rimasto sorpreso dalla potenza (che Shimano afferma essere simile a quella dei freni da downhill Saint) e dalla grande modulabilità, per di più con fango e pioggia battente.

Grande pulizia sul manubrio e possibilità di personalizzazione dei comandi grazie al nuovo sistema I-SPEC-EV.

L’ottimo feeling di frenata, la leva dalla forma e grip perfetti per l’utilizzo a un dito, il corpo del pompante con due punti di contatto sul manubrio, tutte caratteristiche che fanno veramente la differenza. Inoltre, anche su lunghe discese la frenata inizia sempre allo stesso punto e dona grande confidenza. Doppio pollice in su per i nuovi freni XTR.

foto di Shimano XTR M9100 particolare delle leve di cambio sul manubrio

Le leve Shimano XTR M9100 sono state completamente riprogettate.

Reggisella PRO Korjak da 150 mm

Il reggisella PRO Korjak da 150 mm ha un funzionamento morbido e fluido, il comando al manubrio è molto comodo e veloce da azionare, senza alcun ritardo nell’azionamento. Il gioco laterale del tubo telescopico è nella media; la prestazione è stata buona sempre con una velocità di estensione perfetta.

La mtb del test era dotata anche di manubrio PRO in carbonio da 800 mm e attacco corto PRO da 40 mm. Dedicheremo un articolo approfondito non appena avremo più informazioni su questi prodotti.

foto del reggisella Koryak PRO.

Finalmente la versione da 150 mm per il reggisella Koryak PRO.

Conclusioni

Il nuovo gruppo XTR M9100 2019 si prospetta come un’altra punta di diamante di Shimano.

Chiaramente per un parere sull’affidabilità e la resistenza serve un test a lunga durata per tutto il gruppo che ci auguriamo di poter effettuare quanto prima.

L’unica perplessità risiede sul fatto che il nuovo XTR non sia compatibile con i vecchi standard, perché per utilizzare la cassetta 10-51 serve un nuovo corpetto ruota libera, appunto il Micro Spline.

Al momento, oltre al mozzo Shimano XTR, solo DT Swiss ha il brevetto per questo ulteriore nuovo standard. In futuro altre aziende potranno aderire al progetto ma non sappiamo ancora quali e quando.

Qui un video che presenta tutto il gruppo nel dettaglio:

Il nuovo gruppo Shimano XTR M9100 sarà disponibile in autunno, per quanto riguarda i prezzi in euro ancora non sono stati comunicati: aggiorneremo l’articolo quanto prima.

Il test è stato effettuato da Claudio Riotti.

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo al sito ufficiale di Shimano.

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A proposito dell'autore

Da piccolina chiese a Gesù bambino una bici da cross tutta d’oro e ne arrivò una bellissima color senape con cui fare salti e conquistare i sentieri del Parco di Monza. Più grande prendeva in prestito la Crippa dello zio, una delle prime super leggere in alluminio, per conquistare il Ghisallo. Oggi è giornalista, grafico editoriale e continua a scorazzare per le strade e i sentieri della Brianza e a raccontare la sua passione per le due ruote. Il suo motto: Le gambe girano!