Era nell’aria da un po’ di tempo, diversi spy shot avevano fatto trapelare qualcosa, ma ora l’attesa è finita: la nuova Specialized Demo S-Works 2015 è stata svelata!

Anche se siamo appena stati alla presentazione Specialized italiana, su certe cose non è possibile avere alcuna notizia, tutti sanno ma nessuno dice… naturalmente dev’essere così perché ci sono tempi e modi di presentare le novità che vanno rispettati.

La nuova arma da gara di Aaron Gwin, Troy Brosnan e Mitch Ropelato è finalmente pronta, carbonio e innovazione sono le parole chiave, il denominatore comune è uno: velocità. Cambiato radicalmente il disegno dello schema ammortizzante, pur utilizzando ancora il sistema FSR proprietario con il giunto Horst (anche se posizionato più distante dal mozzo e più basso): la novità sta nel fulcro principale della sospensione che coincide con il movimento centrale, quindi un inedito infulcro coassiale, oltre a un ridimensionamento dei foderi superiori a favore di un allungamento della biella dell’ammortizzatore. La novità più evidente, dal lato sinistro della bici, è il tubo sella asimmetrico che passa di fianco all’ammortizzatore Ohlins per lasciare il campo aperto a manutenzione e smontaggi rapidi tipici delle gare di Coppa del Mondo. Di sicuro sono delle scelte progettuali che faranno discutere la miriade di fans dei prodotti della “grande S”, sui social è già scoppiata una Demo-mania tra detrattori ed estimatori del nuovo telaio. Lasciando da parte un attimo le considerazioni estetiche, anche se trovo la bici molto “sexy” e con una linea leggera e slanciata, preferisco non esprimere pareri sulle decisioni dei progettisti e sul fatto che ci siano dei passi avanti ma anche dei “ritorni alle origini”, così come altre grandi ditte hanno fatto, in merito al disegno dello schema ammortizzante.

Aspetteremo il momento di testarla e poi potremo fare le dovute considerazioni in maniera obbiettiva.

Tutte le modifiche alla nuova bici sono state comunque concepite per ottenere una mezzo più leggero, con baricentro basso, che fosse intuitivo e reattivo e che incassasse bene i colpi rispondendo con rapidità e precisione, è quello che ci spiega Aaron Gwin nel video. Due mesi di test intensivi e il verdetto è più che positivo, dalle sue parole: “E’ familiare come la vecchia Demo ma è molto differente, accelera subito grazie alla rigidità del telaio e alla sua leggerezza. Non ci sono molti snodi nel carro quindi appena imprimi la forza sui pedali risponde immediatamente con cambi di direzione fulminei. E’ molto leggera come carro e per questo resta agile. Mi piacciono le bici molto rigide e questa è fantastica perché lo è senza sacrificare nulla in aglilità”.

It’s the best of both worlds“, tipica espressione americana che sta per “è il meglio che si possa avere“.

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Concludiamo con questo screenshot dal video (perdonate la qualità) della Demo di Brad Benedict che mostra una forcella a steli dorati ed evidentemente rovesciati: Ohlins è da tempo partner di Specialized e quindi aspettiamoci anche un upgrade di qualità “upside-down” sulle prossime bici…

Questo weekend potremo ammirare la nuova Demo S-Works all’opera sul tracciato di Mont Sainte Anne in Canada per la quinta tappa dell’Uci Downhill World Cup.

Vedremo se Gwin, Brosnan e Ropelato saranno capaci di portare questa nuova belva da discesa sui gradini più alti del podio!

Stay tuned on BiciLive.it

Per maggiori info: Specialized.com

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!