Tutto è pronto per la Nuova Zelanda e l’EWS. Abbiamo parlato con Alex della sua forma fisica, della nuova MDE e altre curiosità sul suo ottimo secondo posto dietro alla “leggenda” Nico Vouilloz

L’intervista

Ciao Alex, com’è andata a Dolcenduro, ad Imperia, la prima gara della stagione con la bici nuova? Sensazioni, conferme? Perché hai deciso per la Damper e non la Carve?

Ciao a tutti gli amici di BiciLive! Ho deciso di correre con la MDE Damper perché al momento è quella che mi dà più confidenza in discesa, e volevo provarla bene prima della Nuova Zelanda; il livello era notevole, belle speciali e tanti pro stranieri tra cui Nico Vouilloz, Karim Amour, Julien Camellini, Florian Nicolai, Loic Bruni, Martin Astley, James Shirley… quindi i ritmi di gara sono stati molto alti. L’allenamento invernale ha dato i suoi frutti e i test fatti con Marzocchi sulle sospensioni i giorni precedenti alla gara sono stati decisivi per farmi sentire a mio agio sulla Damper: le sensazioni erano buone, peccato la pioggia del sabato che ha lasciato molto umide le speciali, rendendole insidiose e diverse da come le avevamo provate il venerdì, quindi mollare i freni è stato decisamente più difficile. Altro fattore importante, siamo a fine febbraio e a differenza di alcuni rider stranieri da noi le gare sono appena iniziate, quindi trovare subito un buon ritmo non è stato semplice, anche se mi devo ritenere soddisfatto. Continuiamo su questa strada con gli allenamenti per arrivare al top per l’EWS!

Ti aspettavi tutta questa affluenza di pro e che sensazioni ti ha dato concludere dietro a Vouilloz? C’è stato un momento dove hai pensato di potergli stare davanti?

Sapevo dei francesi forti che sarebbero venuti e volevo proprio confrontarmi, molti di loro nel sud della Francia hanno già iniziato le gare e quindi sarebbe stato un ottimo banco prova. Tanti altri stranieri hanno contribuito ad innalzare il livello della gara. Io mi sentivo bene, in discesa come nel pedalato, in ps1 sono stato davanti a Florian Nicolai (che, ricordiamolo, ha chiuso 5° assoluto all’EWS 2014, n.d.r.) di 5 secondi, e anche se lui non stava bene comunque questo mi fa capire che sono sul ritmo giusto. Stare davanti a Vouilloz? Certo, mi piacerebbe e ci ho pensato, ma lui è Nico Vouilloz e io sono Alex Lupato… chissà, magari in un prossimo futuro… diciamo che ci stiamo lavorando!

Alex chiude secondo dietro a Nico Vouilloz, terzo Marco Milivinti.

Alex chiude secondo dietro a Nico Vouilloz, terzo Marco Milivinti.

Qualche curiosità che hai notato? La maggioranza dei top rider italiani avevano una bici nuova alla quale mettere la tabella portanumero… prova a farci da “reporter”!

Sì, io e mio fratello Denny bici nuova, così come Milivinti e Ducci… tutti eravamo ansiosi di sapere come si sarebbero comportate in gara, e a giudicare dai nostri risultati direi bene, mio fratello quarto assoluto! Karim Amour ha corso con un ammortizzatore a molla, Vouilloz e Bruni avevano una bielletta prototipo sulla loro Lapierre e molti altri piloti stavano testando gomme prototipo di Michelin. Denny e io abbiamo corso con il nuovo ammortizzatore Marzocchi 053, che va veramente bene!

Alex in azione a Dolceacqua. Il sole aveva asciugato solo in parte i trail, lasciando molti punti viscidi e insidiosi.

Alex in azione a Dolceacqua. Il sole aveva asciugato solo in parte i trail, lasciando molti punti viscidi e insidiosi.

 Sogni e paure riguardanti la stagione appena iniziata: com’è trovarsi in giro per il mondo senza il supporto della squadra, di tuo padre (che ha trasmesso la passione e accompagna sempre i suoi ragazzi alle gare, grande Fulvio! n.d.r.) e tutte le comodità che puoi avere in Italia?

Beh sono già due anni che corro l’EWS in giro per il mondo e diciamo che mi sono abituato, l’anno scorso in America ero supportato da Marzocchi ma poi per tutto il resto devi regolarti tu, il mangiare, aggiustarti le cose, organizzarti… tutto ciò non mi fa paura. Anzi, mi ritengo già molto fortunato ad avere una squadra che mi permette di fare tutto questo; l’unica paura quindi è il non riuscire a soddisfare le mie e le loro aspettative, ma mi impegnerò al 100%, senz’ombra di dubbio.

A quanto abbiamo capito quindi la prossima gara sarà direttamente in  Nuova Zelanda, la prima tappa dell’EWS. Parlaci un po’ di come sarai organizzato.

Esattamente, partirò l’11 marzo per la gara del 28/29 marzo a Rotorua. So che là sarà davvero dura, prima di tutto perché ci saranno tanti neozelandesi e australiani forti che sicuramente sono già a conoscenza di molti dei sentieri che saranno usati per la gara. Inoltre a fine marzo per loro la stagione è quasi finita, e quindi non saprei neanche io cosa aspettarmi. Mi piacerebbe entrare nei primi trenta ma è un pronostico forse azzardato, vedremo come andrà, il campionato è lungo, sono otto gare, l’obiettivo è portare a casa più punti possibili in queste trasferte difficili.

Quando ti vedremo invece in Italia e dove?

Appena tornato ci sarà una bella gara dove giocherò in casa, a Coggiola, il 6 aprile, ma dovrò stare attento a non farmi battere da mio fratello, e poi andremo a Sestri Levante il 18/19 aprile per la prima gara della nuova Coppa Italia Enduro, dove l’obiettivo sarà stare davanti a tutti.

Grazie Alex, naturalmente ti auguriamo un bel “in bocca al lupo”, che detto a te calza sempre a pennello! ;D

Grazie a voi di BiciLive.it, un saluto a tutti!

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!