Nuovi telai, forcelle, componenti e innovazioni. Ogni anno seguiamo con trepidazione l’arrivo delle novità sul mercato, in cerca di quella miglioria che abbassi di qualche secondo la nostra prestazione in gara, ma dimentichiamo che il primo vero mezzo da gara siamo noi stessi. Scopriamo come si sono allenati i pro questo inverno e mettiamo in “saccoccia” qualche utile consiglio!

A pochi giorni dall’esordio stagionale per molti atleti, entriamo all’interno di quelli che sono stati gli ultimi mesi della passata stagione e l’inizio della preparazione invernale per i pro italiani, scoprendo quelle che sono le “routine” e i metodi di allenamento che ognuno segue per arrivare ad essere competitivo. Questa piccola intervista non vuole essere una guida tecnica all’allenamento per una stagione di enduro, bensì punta a farci vedere dall’interno come ogni rider interpreti il periodo invernale a modo suo, impostando lavori specifici, praticando altri sport e ovviamente “scaricandosi” mentalmente per arrivare al 100% all’inizio delle gare.

Festa?

La fine della stagione segna per molti l’inizio di un periodo completamente scarico. L’ultima gara della stagione a Santa Margherita è stata più un ritrovo tra amici che una vera e propria gara e tanti sono stati quelli che il sabato sera hanno fatto “festa”. Può non sembrare un aspetto così importante, ma staccare la spina a fine stagione può portare più benefici che un mese di duro allenamento.

Essere rilassati a livello mentale amplifica ancora di più la nostra voglia di fare bene contribuendo ad essere costanti per tutta la stagione. Quindi una bella vacanza è stata la scelta di molti, chi festeggiando tra “bottiglie e spogliarelliste“, come Vittorio Gambirasio 😉 , chi in crociera e poi in Sardegna, come Davide Sottocornola.

Preparatore?

Chi segue da diversi anni quello è che il mondo delle gare enduro ha potuto ben vedere come il passare delle stagioni ha portato il livello “medio”dei rider, ma soprattutto quello alto, ad alzarsi incredibilmente. La naturale evoluzione di questo sport ha portato la cura di ogni aspetto, sia esso legato alla bici o al rider, a non essere sottovalutata. Dopo aver riletto tutte le interviste si può capire come la preparazione atletica sia diventata il punto di partenza su cui lavorare.

Per la maggioranza dei pro è quindi diventato fondamentale avere un preparatore atletico, capace di consigliare loro un programma personalizzato e unico, che possa integrarsi con impegni lavorativi e non.

Molti sono infatti atleti da parecchi anni ed il seguire una tabella di allenamento unica ma modificabile aiuta ad essere flessibili senza rinunciare a niente. Ma c’è anche chi, come Chiara Pastore, ha deciso quest’anno di gestire in autonomia la preparazione anche in base ai propri turni di lavoro.

L’equilibrio

Dopo tanti anni su strada ho capito che anche i pro dell’enduro non sono da meno in questa caratteristica. Ignorata da molti, la capacità di “sentire” il proprio corpo è una delle qualità fondamentali per una buona preparazione.

Riuscire a trovare l’equilibrio perfetto tra alimentazione, allenamento e riposo assomiglia più ad un difficile numero da circo e non sempre va a buon fine.

Solo la costanza, il buon senso e l’esperienza portano a risultati e per tutti gli intervistati è stato un punto cruciale della loro preparazione invernale. Per il Fagia118 (Andrea Pirazzoli) il divano è praticamente un must e senza il riposo la sua preparazione non può essere completa. Per Louise Paulin invece, la faccenda è più complessa, perché oltre ad essere atleta è anche mamma, e riuscire a “incastrare tutto senza sfinirsi non è facile.

 

Different kinds

Ma durante l’inverno si va solo in bici?

A quanto pare diversificare le attività è una scelta adottata dai più, anche se le due ruote restano comunque il ripiego preferito.

10173740_10204092134376808_2764689855413605047_n

Nicola Casadei ritorna all’enduro…motorizzato

C’è chi torna alle origini come Nicola Casadei, che ha optato per la versione motorizzata dell’enduro allenandosi con i suoi vecchi compagni di avventure, o chi, come il Fagia118, non amando le ripetute e le tabelle classiche si butta sulle gare di ciclocross per finalizzare le attività della settimana, allenandosi gareggiando.

1004561_1008387225854965_8028380045222678150_n

Poi ci sono i classici appassionati di sci, che approfittano per farsi qualche frescone (Davide S8cornola) o fare un po’ di fondo. Alex e Denny Lupato invece si sono dedicati al trail building, creando nuove linee e trail nella loro Coggiola. Per tutti però, l’uso della bici da corsa come supporto alla mtb sembra fondamentale, sia essa utilizzata come bici da allenamento o semplicemente per scarico.

Sesso o non sesso?

Domanda tabù per i nostri atleti. Nel mondo dello sport è tradizione che il dedicarsi ai piaceri della vita prima di una competizione porti a scarsi risultati, ma parlando con gli enduristi mi sono accorto come per loro questa diceria sia assolutamente non vera. Valentina (Macheda) e Manuel (Ducci) provano a fare i bravi rinviando il tutto alla domenica ma anche per loro rimane un buon modo per “allentare” la tensione pre gara.

Situazione ben diversa è quella di Alex, Denny, Fagia118 e Vitto (Gambirasio), che dormendo molti weekend pre gara nello stesso letto rimangono senza “materia prima” e devono fare voto di castità “forzato”, anche se le intenzioni sarebbero altre

Sicuramente la filosofia migliore rimane quella di Davide (S8cornola) che non rinuncia mai ad un’occasione, anche se questa si presenta la mattina prima della gara: ” Metti che dopo due curve ti sdrai per terra oppure alla seconda speciale buchi, cose che possono succedere tranquillamente, non ti girano le palle!? Se poi non hai nemmeno fatto sesso con la tua amica/ragazza/trombamica/moglie perché pensavi che non facendolo saresti stato più performante, TI GIRANO I “COGLIONS” IL DOPPIO!! Quindi fate l’amore  prima delle gare, biker… almeno un risultato LO PORTATE A CASA SICURO!!”

Tanta passione, tanti sacrifici ma anche tanto divertimento: nella preparazione invernale, come tutta la stagione, ci vuole ognuno di questi elementi, mixati nel modo giusto

Clicca sulle miniature qui sotto per scoprire le interviste complete ad ogni rider: