La redazione di MountainBike.BiciLive.it ha deciso di realizzare una comparativa di modelli 29″ e 27″ trail bike.

Caratteristiche: full-suspended 120/130mm con fascia di prezzo orientativamente tra i 2.500 e i 3.000 euro.

L’obiettivo di questo super-test è quello di offrirvi la possibilità di poter confrontare queste bici ascoltando e leggendo i pareri di ben tre rider/tester esperti: Luca Masserini, Cristiano Guarco e Claudio Riotti nei prossimi giorni si troveranno a Finale Ligure per provare le trail bike sui sentieri ormai noti della 24H di Finale, che quest’anno ospiterà il Campionato Europeo 24H Solo.

La fascia di prezzo sarà dai 2.000 ai 3.000 euro perché riteniamo sia il budget più indicato al biker “medio”, quello che ama pedalare una bici tuttofare e vuole semplicemente divertirsi su un mezzo affidabile.

Il verdetto della comparativa sarà illuminante per chi ancora è indeciso… con un ulteriore spunto di interesse: chi avrà la meglio tra “le ruotone” e il nuovo standard 650b?

Potagoniste di queste comparativa saranno le seguenti mtb biammortizzate:
Cannondale Trigger 29″ 4
Canyon Nerve Al 9.9 29″
Ghost Amr 6559
Gt Sensor Expert 27,5″
Lapierre Zesty 29″
Rose Bike Root Miller 2 29″
Scott Genius 940 29″
Trek Fuel Ex8 29″

Introduzione al test comparativo

Quattro giorni no-stop.
Una parola su tutte? Tosta. In tanti anni con le chiappe sulle più belle bici al mondo, nessuno di noi, veterani e non, aveva mai organizzato una comparativa di otto bici. Sulla carta sembrava una sciocchezza: “cosa c’è di più bello e facile del girare in bici?”.

Ma un conto è stare seduti attorno a un tavolo cercando di pianificare il tutto con un computer davanti, un altro paio di maniche è trovarsi in un parcheggio con otto bici da caricare, relativi bagagli, attrezzature e il baule di Riot (Claudio Riotti) perennemente in mezzo alle balle per i seguenti quattro giorni.

Un aspetto è stato chiaro a tutti e fin da subito: non si poteva prendere nulla alla leggera e tutto andava pianificato per non commettere il minimo errore, su nessun fronte.

Ma la fortuna aiuta gli audaci e noi, per prima cosa, dobbiamo inginocchiarci sulle puntine e ringraziare il meteo.

È vero, le mountain bike non hanno stagioni e si possono usare in tutte le condizioni meteo, ma un conto è lavorare sotto l’acqua e il tagliente vento marittimo di febbraio, testando le bici bagnati su un terreno perennemente umido, un altro mondo è svegliarsi al Deutsche Familien (preferisco chiamarlo “da Pippo”) guardando il mare con il sole che spunta dietro il castello di Finale, caricare le bici sul Furgolove (il furgone messo a disposizione dalla Gravity School) con il sole che ti scalda la schiena e andare a girare sull’altopiano delle Manie con un terreno a dir poco idilliaco.

Trail = varietà

Il terreno, appunto, è un dettaglio fondamentale per farsi un’idea il più possibile veritiera delle otto bici che si andranno a utilizzare dal Trentino alla Sicilia, dai boschi umidi e gremiti di radici, ai trail sabbiosi e inconsistenti o ai singletrack larghi una spanna da prendere a fuoco.

La scelta dell’anello non è stata facile, proprio perché non ci potevamo permettere né di cambiare il giro a ogni bici, né di spezzare il ritmo, né di renderlo troppo uguale trattandosi di bici da trail, quindi adatte per fare un po’ di tutto.

Così, aiutati da Cristiano Guarco che conosce bene la zona delle Manie avendo partecipato a diverse 24H e girando spesso su quel versante, appena siamo arrivati ci siamo divisi: gli operatori foto&video hanno perlustrato la zona per le riprese e noi siamo andati a definire quello che sarebbe stato, senza possibilità di modifiche, il nostro anello.

L’anello

Circa 11 km composti per metà da un terreno misto roccia/terra, parlo del “lato mare” sopra Capo Noli, con belle salite, veloci discese, un’infinità di strappi che ti uccidono e un panorama da toglierti la concentrazione dalla guida.

L’altro, sopra la splendida Varigotti, caratterizzato da un fitto bosco, terra resa viscida dalle piogge precedenti al nostro arrivo e tutto da rilanciare senza nemmeno avere il tempo di staccare le mani dal manubrio per bloccare ammo e forcella.

Tra le due tipologie di terreno, il famoso Toboga, lungo serpente di curve strette in successione, banco prova per testare la maneggevolezza dei mezzi.

Ognuno di noi ha provato tutte le bici, o meglio quelle su cui è riuscito ad adattarsi senza sconvolgere la propria postura, quindi io e Riot non abbiamo provato la mastodontica Cannondale e Cristiano non ha provato la minuscola Canyon, per il resto ci siamo fatti il nostro anello sette volte, più altre due per togliere eventuali dubbi sulle bici che ci avevano lasciato delle perplessità.

Slow food

Siamo stati davvero molto in sella, se poi contate anche i diversi passaggi a spinta per foto/video, abbiamo dato fondo alle nostre riserve di energie. Fortuna che la nostra postazione era sotto il vigneto del ristorante Da Ferrin, il fulcro dell’altopiano delle Manie e della 24h di Finale.

Laura, la titolare, assieme ai suoi famigliari, hanno provveduto a sfamare abbondantemente le nostre bocche, facendo di ogni pranzo un’abbuffata in stile matrimonio calabrese (ovviamente con specialità liguri), che ricordavamo al dettaglio puntualmente su ogni salita. Uno su tutti, i ravioli caserecci al sugo di cinghiale.

Per concludere in bellezza, segnaliamo non una mera marchetta, ma un ristorante che è stato capace di sorprenderci per qualità e varietà nel menù. Parlo de Al Nonostante in quella che chiamo da una vita piazza “dei cannoni” (Piazza Vittorio Emanuele II).

La location della comparativa

I tre tester proveranno e si scambieranno le otto mtb sui magnifici sentieri della Riviera Ligure, per la precisione sull’altopiano delle Manie, per valutarne ogni loro pregio, difetto e sfaccettatura.

Questa zona del finalese è molto nota per il festival della 24H di Finale che quest’anno ospiterà il Campionato Europeo 24h Solo.

Abbiamo scelto questa zona perché ci offrirà tutto quello che serve per strapazzare le otto mtb trail e per valutarne ogni singolo aspetto, affidabilità e resistenza alle sollecitazioni comprese, non limitandoci quindi alle sole performance o al semplice piacere di guida.

I bike tester di mountainbike.bicilive.it

Per garantire una valutazione equa e imparziale affideremo le bici a tre tester differenti.

Cristiano GuarcoCristiano Guarco
Da oltre 15 anni nel mondo dell’editoria come redattore di testate giornalistiche specializzate nel mondo mtb, dell’informatica e del multimedia. Autore di manuali tecnici e guide di itinerari dedicati alla mountain bike.

Luca MasseriniLuca Masserini
Una figura chiave nel panorama della mountainbike italiana e internazionale. La sua presenza spazia dall’essere giornalista, tester, testimonial, protagonista di un canale Vimeo seguitissimo e co-fondatore della Gravity School.

Claudio RiottiClaudio Riotti
Patito delle due ruote fin da bambino tra bmx, motocross e le prime mtb rigide in acciaio. Dal 2007 è presente sui campi di gara downhill ed enduro in tutta Italia con ottimi risultati. Collabora con Luca nella Gravity School e come sviluppatore e tester per alcune aziende del settore.

Tutti i video della comparativa: comiciamo a farci un’idea dei mezzi

In questa serie di video i tester rider di BiciLive.it cominciano a conoscere i mezzi che dovranno presto valutare a fondo per i nostri lettori…

La metodologia della comparativa BiciLive.it

I tester valuteranno inizialmente ogni singolo aspetto di ogni singola bici: telaio, geometria, sospensioni e componentistica.

Dopodichè i risultati di ogni singolo test verranno analizzati attraverso una tabella di comparazione per stilare un giudizio complessivo che terrа conto di:

  • Qualità costruttiva
  • Allestimento
  • Posizione di guida
  • Salita
  • Discesa
  • Scatto/Rilancio

Le 29″ saranno valutate tra di loro così come le 27,5″, per trovarsi infine in un faccia a faccia senza esclusione di colpi.

Il banco prova

La comparativa vera e propria si svolgerа scegliendo piщ percorsi che comprendano ogni elemento chiave legato alla pratica del trail riding: salita scorrevole e tecnica, misto veloce con sali-scendi e strappi, curve a largo, medio e corto raggio, discesa scorrevole e discesa tecnica.

Finale Ligure dispone di tutto questo essendo una delle mete piщ gettonate da parte delle più grandi aziende di tutto il mondo ed è per questo che BiciLive.it ha scelto la perla della riviera ligure di ponente come location esclusiva.

I tester si scambieranno le bici sugli stessi trail, in tal modo avremo un metodo di valutazione “a caldo” con le stesse condizioni meteorologiche e di conseguenza lo stesso feeling (livello di grip) sui sentieri, punto fondamentale per un giudizio oggettivo e veritiero.

Ogni tester stilerà la classifica personale delle otto bici provate e ognuna contribuirà in egual misura a decretare quale sarà la trail bike di media gamma vincitrice.

Il video Madre della comparativa

In questo video vengono spiegati alcuni aspetti della metodologia usata dai tre rider per valutare le 8 trail bike biammortizzate durante la comparativa.

Video: le parole dei tester

La Valutazione Finale

È tempo di giudizi finali: i voti e le impressioni dei tre rider va a decretare l’ordine di arrivo delle 8 mtb biammortizzate.

Valutazione generale

La Comparativa non è un contest: l’obiettivo di questo super-test è quello di offrirvi la possibilità di poter confrontare i parametri di valutazione di queste bici ascoltando e leggendo i pareri di ben tre rider/tester esperti: Luca Masserini, Cristiano Guarco e Claudio Riotti.

Cannondale Trigger 29″ 4: 3 stelle
Canyon Nerve Al 9.9 29″: 3,5 stelle
Ghost Amr 6559: 3,5 stelle
GT Sensor Expert 27,5″: 4 stelle
Lapierre Zesty 29″: 4 stelle
Rose Bike Root Miller 2 29″: 4 stelle
Scott Genius 940 29″: 4 stelle
Trek Fuel Ex8 29″: 4 stelle

Le valutazioni dei tester

La parola ai singoli tester: ognuno proporrà la ropria classifica personale e le proprie impressioni.

Cristiano Guarco

È stato difficile decretare la mia vincitrice, tre erano le bici che mi avevano lasciato una buonissima impressione. Alla fine ho dovuto scegliere, e la GT ha prevalso su Lapierre e Scott. Perché? Perché mi ha colpito di più esteticamente, per il montaggio completo e con pochissime pecche risolvibili, per le emozioni trasmesse nella guida, sempre facile e intuitiva.

Cannondale Trigger 29″ 4: 3 stelle
Canyon Nerve Al 9.9 29″: Non testata
Ghost Amr 6559: 3,5 stelle
GT Sensor Expert 27,5″: 4,25 stelle
Lapierre Zesty 29″: 4 stelle
Rose Bike Root Miller 2 29″: 4 stelle
Scott Genius 940 29″: 4,25 stelle
Trek Fuel Ex8 29″: 3,5 stelle

Luca Masserini

Come faccio a riassumere in poche righe sette bici con caratteristiche e feeling molto diversi? È dura… tutte hanno fatto centro nella categoria trail e tutte si sposano perfettamente per diverse tipologie di biker. Se dovessi scegliere tra le 27,5 non esiterei per la GT: feeling pazzesco e risponde bene quando dai gas. La Lapierre 29 è la più equilibrata nella geometria e sfrutta bene ogni millimetro di corsa. In ultimo: non rinunciate al telescopico, fin da subito!

Cannondale Trigger 29″ 4: Non testata
Canyon Nerve Al 9.9 29″: 3,5 stelle
Ghost Amr 6559: 4 stelle
GT Sensor Expert 27,5″: 4,5 stelle
Lapierre Zesty 29″: 4 stelle
Rose Bike Root Miller 2 29″: 4,5 stelle
Scott Genius 940 29″: 4 stelle
Trek Fuel Ex8 29″: 4,5 stelle

Claudio Riotti

La GT vince insieme alla Rose nella mia classifica “emozionale”, una perché più vicina a una 26″ come comportamento e guidabilità, l’altra per il grip e la scorrevolezza superiore. È stato comunque difficile stabilire le migliori con così tante bici ben studiate, montate e performanti seppur appartenenti ad una fascia di prezzo media.

Cannondale Trigger 29″ 4: Non testata
Canyon Nerve Al 9.9 29″: 4 stelle
Ghost Amr 6559: 3,5 stelle
GT Sensor Expert 27,5″: 4,5 stelle
Lapierre Zesty 29″: 4 stelle
Rose Bike Root Miller 2 29″: 4,5 stelle
Scott Genius 940 29″: 4,5 stelle
Trek Fuel Ex8 29″: 4 stelle

La galleria del backstage della comparativa

Abbiamo deciso di pubblicare le foto fatte con i nostri cellulari durante i giorni della comparativa per mostrare il lato meno “patinato” di BiciLive, quello più vero, quello della sveglia alle 7 dopo la buonanotte alle 3.

Le didascalie sono assolutamente da leggere, sono parte integrante delle foto: godetevele!

Il video backstage della comparativa 8 trail bike

Chiudiamo la nostra prima comparativa delle 8 trail bike con un video che vi mostra il dietro le quinte del nostro lavoro.

Dopo avervi mostrato le 8 bici e avervi detto cosa ne pensiamo, vi lasciamo con tutte quelle scene che non potevamo lasciare sui nostri hard disk! Siamo un bel team che prima di tutto ci mette passione e quando lavora insieme è motlo unito e sa lavorare duro e con professionalità senza dimenticarsi che è anche molto importante divertirsi.

Non perdetevi la prossima comparativa! Non vi diciamo ancora nulla, ma le bici sono già arrivate in redazione…

A proposito dell'autore

Ciclista urbano per passione e necessità, Alessio lavora da sempre su computer e internet come amministratore di sistemi Windows e consulente di web marketing. Si è unito al team di bicilive.it per poter scrivere di alcuni dei suoi argomenti preferiti - le biciclette e il verde - e conoscere tanti esperti ciclisti coi quali condividere consigli e buone abitudini, magari pedalando insieme.