Siamo finiti a fare due chiacchiere con i ragazzi di questo bike park nell’Alta Valle Seriana, in provincia di Bergamo, e adesso ve li presentiamo.

Nel nostro girovagare sui trail italiani per andare a conoscere coloro che, armati di pala, piccone e tanta passione (ci piace ribadirlo con una certa costanza che non sono dei professionisti del settore, nda) si sono prodigati per promuovere la mountainbike nel territorio realizzando tracciati fruibili da una vasta fetta di appassionati delle discipline gravity.

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Breve Presentazione, chi siete, cosa fate?

Ciao a tutti i lettori di BiciLive.it, siamo Pier, Mauri e Bruno; il nostro Park si chiama “Spiazzi di Gromo Bike Park” e, appunto, siamo a Spiazzi di Gromo, una piccola frazione del Comune di Gromo (BG), situata fra le montagne dell’alta Valle Seriana. È una località turistica in grado di soddisfare sia il turista invernale che estivo: in inverno offre la possibilità di usufruire di quattro seggiovie ed un tappeto per gli amanti dello sci in pista e dello sci alpinismo, e in estate, quando la seggiovia Spiazzi-Vodala (punto di partenza per i tracciati mountain bike, la pista di bob ed i tappeti elastici) viene attrezzata con ganci per il trasporto delle biciclette, fa divertire gli amanti della mountain bike e delle sue discipline più “gravity”.

Da quanto tempo praticate la mountain bike, quando e come è la nata la passione?

Piero, probabilmente il più attivo del Team Pik&Pala, è un pionere della mountain bike ed il veterano del gruppo: classe 1954! Ancora oggi lo si può trovare sui percorsi a fare manutenzione o a raidare!

Anche Bruno ha una vasta esperienza del mondo gravity e il nostro Mauri ha partecipato ad alcune gare del circuito SuperEnduro.

Quando è nato il progetto del bike park?

Il progetto “originale” è nato circa 15 anni fa; ma poi per problemi vari è naufragato e con il tempo i percorsi si sono rovinati tanto da non essere quasi più praticabili.

Il nostro progetto è nato 6 anni fa, principalmente con il desiderio di riportare in vita i vecchi percorsi downhill realizzati a quei tempi per una gara.
Nel 2008 abbiamo ritrovato i vecchi percorsi sotto la vegetazione e dopo un po’ di pulizia e manutenzioe siamo riusciti a renderli nuovamente fruibili. Da qui nasce ufficialmente il Team Pik&Pala degli Spiazzi di Gromo ed il Bike Park. Negi anni successivi grazie a tanta pazienza e molti weekend lontani dalla bici, ma con gli attrezzi in mano, il Bike Park è cresciuto. Man mano che i percorsi sono migliorati, e la gente iniziava a fruirne, i visi sorridenti hanno dato nuova linfa vitale al nostro lavoro.

Nell’ultimo anno, grazie ai permessi rilasciati dal Comune di Gromo ed alla gentilezza del Vice Sindaco, che ci ha aiutati nella trafila burocratica, abbiamo potuto usufruire di mezzi meccanici per la manutenzione dei tracciati che prima venivano lavorati solo con l’utilizzo di badile, piccone, rastrello e tanto tanto sudore. Questo ci ha permesso di migliorare ulteriormente i nostri tracciati rendendoli più divertenti, ma soprattutto più sicuri.

La Società che gestisce gli impianti di risalita ci fornisce tutto il materiale di cui abbiamo bisogno per lavorare i percorsi, oltre che mettere a disposizione, all’occorrenza, dipendenti e mezzi per la movimentazione terra sotto la supervisione di Pier. L’idea di base dei nostri tracciati è sempre e comunque quella di integrarli il più possibile all’ambiente, dandogli un aspetto quanto più “naturale” possibile.

Oltre a farne la manutenzione, cerchiamo anche di tenere puliti i boschi, mantenendo sempre la sicurezza dei sentieri. Capita spesso infatti che a causa del maltempo o della neve cadano alcuni alberi che prontamente spostiamo dai percorsi sia pedonali che dedicati alle mountain bike.

Qual’è la vostra più grande soddisfazione?

La soddisfazione più grande che può ricevere il Team Pik&Pala è vedere persone felici che si sono divertite sui tracciati che abbiamo realizzato per loro e per tutti gli appassionati della mountain bike che ci vengono a trovare. Quindi se vedete qualcuno del Team, ditegli che vi siete divertiti e li farete felici!

Gare ed eventi sui vostri tracciati?

La prima gara agli Spiazzi di Gromo risale a circa 15 anni fa. Poi successivamente a quell’evento il Bike Park è rimasto chiuso per diversi anni. Quest’anno (2014, ndr) finalmente è stata organizzata la prima gara di downhill su uno dei nostri tracciati e nonostante le avverse condizioni del tempo possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti.

Dai feedback che abbiamo ricevuto, il percorso è piaciuto a molti e ha fatto divertire alla grande buona parte dei partecipanti. Anche in questo caso, i grandi sorrisi infangati, ma sempre genuini, sono stati la nostra più grande soddisfazione!!!

Avete mai organizzato giornate di promozione sportiva atte ad avvicinare “neofiti” al mondo gravity della mountain bike?

Ogni anno organizziamo una festa di apertura ed una di chiusura, per salutarci. In quelle occasioni “tiriamo a lucido” i percorsi ed alcuni di noi si offrono volontari per accompagnare i neofiti, o i nuovi visitatori del park, lungo i tracciati, per farglieli conoscere ed apprezzare meglio. In futuro vorremmo organizzare qualche piccolo evento per stimolare nuove persone a provare questo sport, e magari anche dei corsi di discesa o simili.

Usate i social per promuovere le vostre attività o condividere il lavoro che fate? Sono di aiuto per aumentare la “ricettività” e incrementare i numeri di potenziali visitatori nella località?

Il nostro principale mezzo di comunicazione è la nostra pagina Facebook.
Grazie a questo social, abbiamo notato un maggiore interesse verso il nostro park ed affluenze; soprattutto siamo riusciti a raggiungere persone che ancora non ci conoscevano.

Inoltre, abbiamo potuto constatare che, dopo la nostra iniziativa di pubblicare le foto di ogni intervento di manutenzione dei tracciati, anche altri park hanno seguito il nostro esempio. Penso che questo abbia contribuito molto a fornire maggiore qualità a tutti i riders che frequentano i vari park.

 

Il futuro è nei giovani, avete mai pensato di fondare una scuola di ciclismo fuoristrada o comunque “coltivare” un vivaio?

È sicuramente un tema che sentiamo molto forte, ma per ora non abbiamo abbastanza risorse per poter seguire un vero e proprio TEAM.

In futuro però potrebbe nascere un piccolo TEAM ufficiale. Ci vogliamo impegnare per coinvolgere i ragazzi del posto e motivarli per praticare e sviluppare questo bellissimo sport.

 

Quali sono le problematiche maggiori che avete riscontrato?

Quest’anno, per esempio, durante la stagione invernale è caduta davvero molta neve e, complici le temperature elevate, si sono verificate molte slavine che, cadendo sui tracciati dedicati alle mountain bike, ci hanno causato non pochi grattacapi. Fortunatamente sotto la spessa coltre nevosa (in alcuni punti si andava oltre i 10mt) i danni erano inferiori a quelli che ci aspettavamo e con tanto olio di gomito abbiamo rispristinato tutto, introducendo anche alcune nuove chicche.

Il problema principale però sono i permessi e soprattutto l’iter burocratico: spesso infatti non si sa cosa domandare e soprattutto a chi.

 Quanto supporto avete avuto dalle Amministrazioni Locali?

Le istituzioni locali ci stanno dando un grande aiuto, o quantomeno ci provano; ma come spesso accade, quando si fa felice qualcuno si rischia di rendere infelice qualcun altro.

Il loro impegno potrebbe aumentare cercando magari di sensibilizzare di più la popolazione locale e facendo capire loro che non vogliamo affatto sfruttare il bosco ma, anzi, vogliamo far apprezzare di più la montagna proprio portando più persone all’interno dei nostri bellissimi boschi con la mountain bike.

In compenso, la fauna locale pare si sia abituata alla nostra presenza; non è raro infatti, fare bellissimi incontri nel bosco con scoiattoli, lepri, caprioli e camosci. Il nostro park è improntato sul rispetto del bosco, tanto che non troverete strutture di “impatto” perchè cerchiamo sempre di mantenere i nostri tracciati il meno invadenti possibile.

Quanto ha influito la burocrazia nella realizzazione dei vostri progetti?

Come già detto la burocrazia è un elemento importante nella realizzazione di un bike park, ma siamo comunque fiduciosi che le cose miglioreranno e grazie al contributo delle Istituzioni siamo certi che riusciremo a promuovere questa pratica sportiva che ancora oggi viene etichettata come “estrema” ma che in realtà è abbordabile da tutti.

A proposito dell'autore

Stellette per vocazione ASD Emissioni Zero per passione. La montagna ce l'ha nel sangue, la passione per la mountain bike lo accompagna fin dalla prima adolescenza.