Casco enduro / all mountain Scott Mythic
Comfort/Ventilazione8.5
Estetica9
Sicurezza8
Chiusure8
Accessori6
Prezzo
  • € 135,00
Peso
  • 293 gr (taglia S)
7.9Il nostro voto
Voti lettori: (3 Voti)
6.0

Il casco enduro e all mountain Scott Mythic finalmente testato a dovere!

Lo abbiamo fatto testandolo in lungo e in largo per i trail della Sicilia, e per i singletrack del Marocco, al sole e al mare, al freddo e al gelo! Quest’accessorio fondamentale merita sempre un test approfondito e noi ci siamo presi tre mesi di test in cui non è stato risparmiato e ora siamo pronti per riferirvene pregi e difetti.

Come è fatto

Scott non ha bisogno di presentazioni ma il Mythic sì: è un casco da all mountain, con un’ampia protezione sulla nuca ed estremamente compatto. La copertura opportunamente abbondante intorno la parte posteriore fornisce maggiore protezione laddove le zone sono più vulnerabili. Sebbene esternamente sia perfettamente uguale allo Stego, rispetto al suo fratello gemello non usufruisce della tecnologia MIPS (Multi-directional Impact Protection System), e in sostanza lo rende più leggero e più indicato per le specialità all mountain e xc.
La costruzione In-Mold del casco è abbastanza evidente: guardando la parte interna del casco si nota come la parte interna in polistirolo grigia sia fusa con quella nera in policarbonato. Tra l’altro molto abbondante e piacevole anche esteticamente.
Il design è molto accattivante: aggressivo quanto basta ma molto sobrio. Anche le numerose prese di ventilazione danno un aspetto rassicurante a tutto l’insieme senza essere eccessive, anzi rendendo gradevole l’estetica.
Il Mythic è offerto in diversi colori tra cui nero, blu e arancio, quello che ho testato io.

E finalmente le misure: ho trovato la S! Oltre alla M e alla L, la Scott mette sul mercato anche la misura piccola, e per me che ho la circonferenza della testa da infante, trovare la small è stata una gradevole sorpresa.

Diverse sono le tecnologie utilizzate in questo casco

Come detto, a differenza dello Stego, questo Mythic non ha il MIPS, una calotta interna che fornisce protezione in caso di impatti angolari, ma troviamo tanto altro:

Optimized Venting, le bocchette di ventilazione sono posizionate in maniera strategica così come in tutti i caschi Scott. Questo permette un perfetto raffredamento di tutta la zona interna del casco.

PC In Mold Construction, fonde in un unico processo di stampaggio la parte interna (in polistirolo nera o grigia) e la parte esterna in policarbonato (quella decorata) restituendo molta più capacità di assorbimento rispetto alla comune tecnica denominata Twin-Shell.

MRAS2 Fit System, acronimo di Micro Rotary Adjustment System 2 è il top di Scott del sistema fit che offre impareggiabile comfort, garantendo regolazione e stabilità. È dotato e ottimizzato in forma ergonomica studiata per funzionare con il casco. Dispone anche di una rotellina facile da usare ed ergonomica che permette una regolazione anche con i guanti indossati.

Extended Coverage: la ricerca medica ha aiutato a evidenziare aree chiave di vulnerabilità sulla testa. Il casco è stato progettato con un’ampia copertura inferiore per proteggere queste aree chiave.

Visiera amovibile: la visiera sulla fronte è facilmente amovibile grazie ai perni a pressione.

La Prova

Indossato il Mythic, la vestibilità è perfetta! Finalmente ho trovato il casco per la forma della mia testa: mi sono sentito a mio agio da subito. La regolazione della chiusura sulla nuca avviene tramite il sistema MRSA2 , un sistema di cablaggio e rotella che può essere regolato per tre diverse circonferenze, e la rotella è facile da usare con una mano durante la guida. I tiranti dell’MSRA si collegano alla parte interna del casco attraverso degli attacchi regolabili su tre posizioni, quindi oltre alla regolazione orizzontale della rotellina abbiamo anche quella verticale dei tiranti bassi. Le cinghie con chiusura sotto il mento si collegano direttamente al guscio e si posizionano in maniera corretta sul lato della faccia, assicurando un punto di ancoraggio solido. La parte superiore piatta consente un facile montaggio di una telecamera o luci. La copertura posteriore è molto ampia come la maggior parte dei caschi della sua categoria. Il peso è anch’esso in linea con gli altri caschi della sua categoria, forse anche più leggero. Ma iniziamo a riferirvi sulla prova.
Anche questo prodotto come le protezioni Bluegrass e tanti altri su cui presto vi relazionerò, l’ho portato in Marocco per la Coast2Coast Enduro: una settimana di discese sull’Alto Atlas. Il test è stato abbastanza duro, sia per il tempo insolitamente freddo e piovoso che abbiamo incontrato (anche la neve) sia per il prolungato uso che ne ho fatto indossandolo tutto il giorno per 6 giorni consecutivi! Naturalmente utilizzato su percorsi sia in discesa che in risalita… Sempre in Marocco, successivamente al mio test, è stato anche provato da Franco – guida e organizzatore insieme a me dei Tour Coast2Coast – nella C2C Epic XC: 9 giorni in bici dall’Atlas al Sahara per 450 chilometri.
Vi riferisco sinteticamente il commento di Franco: Bellissimo!
Oltre alle piste del Marocco, come vi ho anticipato, il Mythic ha battuto i fuoristrada della Sicilia sfidando i raggi di un sole sfacciatamente estivo.

Il Mythisc sulle montagne dell'ALto Atlas: sta bene dovunque!

Il Mythisc sulle montagne dell’Alto Atlas: sta bene dovunque!

L’approccio è particolarmente piacevole: il Mythic sta ancorato sulla mia testa in maniera perfetta, calza veramente bene senza eccessi, sembra proprio fatto per me. Le dimensioni sono contenute e non ingombranti, tutto a vantaggio del comfort, notevole. La ventilazione l’ho potuta verificare su due fronti: in Marocco per le capacità di asciugarsi rapidamente, dove su 6 giorni di riding, solo uno la pioggia ci ha risparmiato, sebbene il giorno di sole, comunque sia stato estremamente significativo (30 gradi – siamo pur sempre in Marocco al 30° parallelo –)! In Sicilia ho invece potuto apprezzare la capacità di areazione assicurata dal sistema Optimized Venting che tiene al fresco il capo senza causare eccessive sudorazioni. Le protezioni interne sono utili a garantire un discreto comfort drenando anche il sudore sulla fronte. Certo, in questo caso il top che finora ho testato è rappresentato dalla soluzione adottata in altri caschi da noi testati e in particolare nel Goldeneye e Kaos con l’imbottitura frontale in GEL 02.
La rotellina posteriore del meccanismo Micro Rotary Adjustment System 2 permette di avvolgere con una pressione micrometrica la nostra preziosa testa, tutto a vantaggio sempre della comodità ed è gestibile indossando i guanti. La visiera purtroppo non è regolabile sebbene sia amovibile in maniera molto semplice. Ottima la zona superiore piatta che permette un facile fissaggio della telecamera sul casco evitando peripezie per trovare il corretto posizionamento. Le cinghiette per la chiusura sono immerse nella calotta del casco e si posizionano in maniera corretta, senza nessun particolare nota di merito o demerito: è uno standard su tutti i caschi. Una precisazione mi va di farla: tanto era comodo e stabile il casco che mi è capitato di pedalare senza assicurarlo con le cinghiette! Me ne sono accorto solo quando l’ho tolto..!

Conclusioni

La misura esatta è troppo importante per un accessorio fondamentale come il casco, sia a garanzia della sicurezza del rider sia per l’enorme vantaggio che ne trae il comfort: mai sentito pressione sulle tempie o sulla nuca, perfettamente stabile e sicuro. Il Mythic della Scott è il casco che a oggi preferisco tra tutti quelli testati, e la caratteristica che mi ha fatto capitolare è stata proprio la misura S adatta a me. Avrei preferito qualche accorgimento sulle protezioni interne più adeguato alla categoria del casco, forse la Scott considera questo Mythic il figlio minore dello Stego… Ma no è una giustificazione. La rotellina posteriore del MRAS2 funziona perfettamente anche con i guanti ed è di facile uso. Manca qualche accessorio o feature, che al prezzo per cui è offerto sul mercato, ci stava!
Il colore arancio è davvero molto trendy! E ci sta pure bene col resto dell’abbigliamento. Il Mythic è sempre lì, nello zainetto pronto all’uso!!!

La chicca

La parte superiore piatta

La pecca

Nessun accessorio. La visiera non regolabile

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A proposito dell'autore

Da sempre un grande appassionato di natura e bici e accanito difensore dell’ambiente. Lavora come organizzatore di bike tour con il suo Coast2Coast in tutta l'area del Mediterraneo, inoltre da anni collabora come freelance per alcune delle più importanti riviste di mountain bike italiane.

  • Oliver Gums

    Io penso che la parte interna sia di Polipropilene espanso, non di Polistirolo espanso che si sbriciolerebbe al primo urto. Potrei sbagliarmi….