Test luci bici Lezyne Mega Drive
POTENZA9
DURATA6.8
VISIBILITÀ9
RESISTENZA AGENTI ATMOSFERICI8.5
PESO6
FEATURES7
PREZZO
  • 189,90 €
7.7Il nostro voto
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Testata per più di sei mesi in tutte le condizioni meteo, dai trail dell’Alta Via Stage Race fino all’uso quotidiano sui percorsi urbani, queste luci bici made in Lezyne si sono dimostrate efficaci e resistenti, pur non senza qualche difettuccio. Let’s check it out!

Tra gli innumerevoli prodotti reperibili sul catalogo di Lezyne i sistemi di illuminazione la fanno sicuramente da padrone. I modelli a disposizione sono davvero molti, adatti a ogni esigenza e tutti caratterizzati dalle ben note features del marchio, riassumibili nell’ormai famoso motto “Engineered Design”.
Dopo avervi parlato del sistema Femto Drive, più specifico per un uso urban, è venuto il momento di parlare del top di gamma Lezyne in fatto di luci bici: la Mega Drive.

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Com’è fatta

Concepita per un uso gravoso ed estremo, su strada ma soprattutto durante le uscite in notturna sui trail, la Mega Drive si caratterizza per un massiccio corpo in alluminio lavorato CNC, all’interno del quale si trovano il sistema luminoso a due led e la generosa batteria ricaricabile, inseribile attraverso un ampio sportello situato sul retro. Il corpo presenta una serie di alette integrate (scalda parecchio, quando accesa) per dissipare il calore e aumentare l’efficienza dei LED.
Un pulsante posizionato sulla parte superiore del corpo permette di accendere/spegnere il dispositivo, oltre che di cambiare l’intensità e la modalità del fascio luminoso a seconda delle esigenze: overdrive/1200 lumen; enduro/600 lumen; blast/1000 lumen; economy/300 lumen; flash1/200 lumen.
Lo stesso pulsante è dotato di led/indicatore che fornisce rapidamente le informazioni sullo stato di carica/ricarica della batteria (luce verde: carica completa; luce ambra: carica debole; luce rossa: dispositivo scarico).
Nella confezione sono inclusi: due supporti in plastica di diametro differente con collarini in gomma per adattarsi più facilmente ad ogni tipo di manubrio; una vite di fissaggio per supporto dotata di pratica impugnatura ergonomica (il dispositivo non richiede quindi chiavi a brugola per il montaggio del supporto); un cavetto USB per la ricarica della batteria.
Comprensiva di batteria, la luce ha un peso di 265 g.

Come va

Potentissima, talmente potente in modalità overdrive da sembrare il faro abbagliante di una vettura. Una potenza che permette di vedere bene nelle situazioni più difficili, mettendo a nudo gli ostacoli di un trail e permettendo di farsi vedere a molte decine di metri di distanza su strada in piena notte.
Purtroppo in questa modalità l’autonomia è “solo” di circa 80 minuti; per lunghi trasferimenti è dunque meglio tenersi in modo blast o ancor meglio enduro: il fascio luminoso resta comunque sempre sufficientemente potente e profondo ma in questo caso si riesce ad arrivare fino a 2 ore e 30 minuti di autonomia.
Per un uso più urbano saranno invece sufficienti le modalità economy o flash1 che garantiscono una buona visibilità nel traffico, senza mettere a repentaglio gli occhi di eventuali automobilisti incrociati sul percorso; l’autonomia in questo caso può arrivare fino a 15 ore.
Assolutamente robusto, oltre che ben impermeabile, il corpo del dispositivo, massiccio quanto basta per resistere anche a urti di notevole entità, come verificato in occasione dell’Alta Via Stage Race: durante una tappa, la luce si è inavvertitamente sganciata dal supporto durante una discesa, rotolando su pietre e rocce per decine di metri. La Mega Drive se l’è cavata con qualche ammaccatura, senza mostrare in seguito il benché minimo problema di funzionamento. Lo stesso dicasi per la lente di protezione dei due led, robusta abbastanza da proteggere il corpo luminoso da impatti ripetuti, anche violenti.
Tutta questa robustezza e potenza si pagano però in termini di peso e di ingombri, che sono superiori ad alcune altre luci in commercio: ma si sa, non si può avere tutto dalla vita.

La luce è facile da installare su ogni manubrio grazie al doppio supporto e alla vite con impugnatura ergonomica; attenzione, però perché questa è quindi facilissima da svitare: in città o durante lunghe soste all’aperto consiglierei quindi di rimuovere anche il supporto, onde evitare spiacevoli sorprese.
Il sistema di aggancio del dispositivo al supporto è praticissimo: basta far scorrere il “triangolo” posto al di sotto del corpo sulla guida del supporto plastico, dopo aver sollevato la linguetta di ritenzione, e il gioco è fatto. Meglio però fare attenzione quando si compie questa operazione, perché se la linguetta non arriva a scattare correttamente il dispositivo tende a sganciarsi con facilità.

Un tasto dolente: la ricarica! Se l’autonomia garantita dalla batteria è buona, lo stesso non si può dire dei tempi di ricarica che possono diventare biblici (fino a più di 12 ore verificate!). Inoltre, il cavo USB fornito in dotazione per la ricarica non è sufficientemente lungo e richiede pertanto di lasciare il dispositivo in carica a pochi centimetri da una fonte di alimentazione. Va quindi tutto bene quando si ha tempo di lasciarlo comodamente in carica a casa propria, magari di fianco al computer. Quando invece si deve partire per un raid su più tappe o si è sistemati in tenda in campeggio l’operazione diventa necessariamente più complessa. Suggerirei in questo caso di fornirsi di caricatore di batteria portatile o di un lungo cavo USB con relativa spina/adattatore. Avere una seconda batteria carica al bisogno sarebbe ancora meglio.

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Conclusioni

Se il vostro obiettivo per le vostre uscite in notturna è di avere un faro da stadio sul manubrio non potete che scegliere questa Mega Drive, a patto di adattarvi ai suoi tempi di ricarica, ai suoi ingombri non proprio ”

da mini” e al suo peso.
Altra nota dolente? Il prezzo: quasi 190 € sono una cifra non proprio bassa, ma vi permetteranno in ogni caso di illuminare la notte in ogni situazione!

La chicca

Potentissima, molto resistente, fascio luminoso profondo ed efficace

La pecca

Peso e ingombri non al top, dotazione accessori migliorabile

A proposito dell'autore

Metà Indiana Jones, metà biker: Egittologo e Archeologo, Matteo nutre parallelamente una morbosa passione per mezzi a due ruote, come Ducatista e incallito praticante della MTB a 360 gradi, dall’XC al Gravity. Dopo alcune esperienze di collaborazione col mondo del motociclo si impegna ora in bicilive.it per trasmettere ai bikers la passione per la bicicletta in tutti i suoi aspetti.