Casco: O'Neal // Orbiter | La nostra valutazione
BiciLive Review7
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  • 79,90 €
7Il nostro voto

Un casco che non ha nulla da invidiare da quelli che costano quasi il doppio. Leggero, ben ventilato e con un sistema di chiusura magnetico che vi farà scoprire un nuovo mondo fatto di praticità e comodità assoluta.

_T3A6377_Low L’Orbiter è un caschetto aperto, leggero da indossare, per fare mountainbike. Esatto, che si tratti di semplice escursionismo, enduro o trail riding, è un accessorio indispensabile per garantire la nostra sicurezza. Forse i crosscountristi lo reputeranno troppo pesante per la pratica, ma non credo si debba risparmiare più del dovuto su un casco, e comunque, 320 gr (peso rilevato con bilancia di precisione) non si sentono nemmeno anche a fronte di escursioni di una giornata.

_T3A6192_Low L’Orbiter è realizzato con tecnologia In-Mold pressofusa su calotta in policarbonato. Sulla parte in concomitanza della nuca troviamo uno strato più spesso che ne aumenta ulteriormente la solidità nella zona più “critica”. A completamento dell’opera un inserto, sempre pressofuso, che segue tutto il perimetro inferiore della calotta, rendendola più solida e riparata da eventuali maltrattamenti. Ha 20 prese d’aria che lo rendono ben ventilato anche quando la testa diventa un forno, peccato solo che frontalmente le prese d’aria siano sprovviste di retina contro gli insetti. Lo so… anche altri caschi top di gamma di altri brand non adottano le retine, sarà per una questione di moda, di estetica o per risparmiare qualche centesimo, sta di fatto che dopo la prima volta che ti finisce una vespa o un calabrone che inizia a pungerti “a random”, guardi con molta attenzione questa caratteristica per altri considerata di “poco conto”. _T3A6211_Low La visiera, non regolabile, è in materiale plastico abbastanza tenero, quindi “infrangibile” anche in caso di leggera caduta. Il registro sulla nuca è a cricchetto con il pomello in materiale gommoso, quindi di facile presa anche con i guanti o con le mani bagnate. Le imbottiture non sono minimaliste e non si avvertono zone di pressione che alla lunga danno fastidio: sul lato comodità ci siamo alla grande!

_T3A5863_Low Prima di tutto va detto che la calotta S/M è abbastanza abbondante, direi che è più una M/L. Per la mia testa che misura 56 cm si regola bene e in modo sicuro, senza andare a stringere troppo il cricchetto sulla nuca, ma per una testa più piccola potrebbe essere consigliato l’utilizzo di una bandana elastica per creare spessore. Non abbiate timore, io le uso da sempre le bandane, perché limitano moltissimo i danni creati dal sudore alle imbottiture, stabilizzando al tempo stesso il casco, soprattutto se montiamo una action cam. _T3A6200_Low

_T3A6207_Low Per 79,90 euro non ha certo caratteristiche “spaziali”, ad ogni modo ne ha una che da quando uso non riesco più a fare a meno. Si tratta della chiusura magnetica Fidlock, che permette di allacciarlo semplicemente avvicinando maschio e femmina, o scacciarlo facendo slittare le due parti con una mano. Geniale!

_T3A6213_Low Non mi posso di certo lamentare di questo casco, perché per il prezzo richiesto offre ottime prestazioni, tuttavia avrei gradito una visiera regolabile almeno su due posizioni, utile quando si fanno sali/scendi bruschi permettendo una visione più ampia; una retina di protezione contro l’intrusione accidentale di insetti e una grafica sicuramente più accattivante. La mia versione bianca opaca pare un po’ come una preserie, credo che O’Neal possa fare di molto meglio in proposito, anche se saranno accontentati i rider alla ricerca della massima sobrietà. In ultimo, il tanto osannato sistema di chiusura Fidlock, che non mi ha mai dato alcun tipo di problema su caschi integrali, a volte me lo sento un po’ troppo ingombrante per un caschetto dall’utilizzo più escursionistico.

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A proposito dell'autore

Una figura chiave nel panorama della mountainbike italiana e internazionale. La sua presenza spazia dall'essere giornalista, tester, testimonial, protagonista di un canale Vimeo seguitissimo e co-fondatore della Gravity School.