Test parafanghi per mtb SKS: Gran D.A.D. e X-Blade
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  • 26,20 € - 21,10 €
9Il nostro voto

Nel corso degli anni si sono visti vari tentativi ed esperimenti per quanto riguarda i parafanghi nell’ambito delle “ruote grasse”, senza mai arrivare ad una produzione di serie sulle bici se non con qualche piccola eccezione

Pensiamo però ad una city bike o ad una qualsiasi moto da enduro, strada o da cross: i parafanghi sono parte integrante della “carrozzeria”, sono una cosa normale per tutti. Ora, perché un oggetto così utile è così bistrattato nel mondo della mountainbike?

Forse il motivo è da ricercarsi nell’aggravio di peso, nell’ingombro e nella scomodità nei fuorisella o nell’inevitabile “deturpazione” della linea filante della nostra amata due ruote. Le risposte sono diverse, può essere che il rider sporco e infangato abbia un suo “fascino“…

Certo, sguazzare nelle pozze ci fa tornare bambini, a fine giornata ci si sente come dei guerrieri dopo la battaglia, ma il fango sugli occhiali o peggio ancora negli occhi è fastidioso e anche pericoloso, soprattutto in gara o su sentieri stretti o esposti.

Oppure se si usa la bici come mezzo urbano è chiaro che presentarsi al lavoro con il fondoschiena completamente fradicio non è poi così divertente.

Dal mio punto di vista si potrebbe trovare un compromesso tra estetica e funzionalità e creare dei parafanghi efficienti e anche belli da vedere, pensandoli però già nella progettazione della bici e delle sue linee. Dopo questa breve e spero utile riflessione, passiamo al nostro test.

SKS, esperienza in parafanghi per bici

SKS è una storica azienda tedesca famosa per la produzione di pompe da bicicletta fin dal 1932. Nel 1999 ha introdotto sul mercato i primi parafanghi quick-release come i nostri in prova e si è poi specializzata in accessori, multi-tool e pompe per sospensioni. La lunga esperienza porta naturalmente i suoi frutti, come vedremo più avanti.

SKS Gran DAD

Il Gran D.a.d. (sigla per Dual Adjust Dirtboard) è un solido parafango anteriore per mtb in due pezzi e usa una tecnologia a bi-iniezione di plastica di alta qualità per le alette, cioè quella frontale è rigida e la parte posteriore che potrebbe andare a contatto con la ruota è in plastica morbida.

Le alette possono essere regolate in altezza e in larghezza su tre posizioni.
Peso: 135 g. Adattatori per quattro diversi diametri di forcella.

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SKS X-Blade

Il posteriore X-Blade 28″/29″ è anch’esso in due elementi ed è stato studiato con due snodi in modo da poter essere orientato a piacere, così da adattarsi al meglio alle diverse tipologie di bici a cui è destinato, 28″ da strada/urban e le mtb da 29″.

Esiste anche una versione specifica per ruote 26″-27,5″. La doppia mescola del materiale qui torna molto utile in caso di contatto con le gambe salendo e scendendo dalla bici o in occasione di accidentali urti, la plastica morbida si piega.
Peso: 239 g. Larghezza massima tubo sella: 35 mm.

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Conclusioni

Due prodotti estremamente validi, con la comodità di poterli montare e smontare a piacimento dalla vostra mountain bike. Il rapporto qualità prezzo è decisamente vantaggioso.

Anche in una guida offroad non si spostano e non fanno nessun rumore, proteggendo il biker senza essere ingombranti.

Un prodotto consigliato se non fate troppo caso all’estetica e puntate a non avere neanche una goccia d’acqua o di fango (o quasi) sui vostri indumenti e occhiali.

Per maggiori informazioni visita il sito SKS.

Il montaggio di entrambi è semplice, per l’X-Blade è davvero veloce: una volta stabilita la lunghezza della fascia di ritenzione regolabile si applica e toglie in pochi secondi con il sistema quick-release, la tenuta è davvero ottima, non si muove neanche provando a spostarlo in maniera energica. Il Gran Dad ha un sistema di fissaggio classico per i parafanghi anteriori ma qui è sviluppato meglio, un expander in plastica si inserisce nella parte inferiore del cannotto forcella e a questo si applica o rimuove il parafango solamente spostando una piccola slitta di fissaggio, usando le mani o al limite un cacciavite se la slitta è davvero molto infangata (o non pulite la bici da una settimana!). L’expander è fornito in quattro misure diverse per i diversi diametri dei cannotti, per adattersi a quasi tutte le forcelle in commercio.

All’atto pratico c’è bisogno di un minuto o due la prima volta per inserire l’expander nella forcella ed avvitarlo con la brugola da 2,5mm in dotazione, successivamente bastano pochi secondi per metterlo o toglierlo a seconda dell’occorrenza. Al di sopra si applica un piccolo coperchio per evitare che fango e sporcizia possano entrare nel tubo e rendere lo smontaggio difficoltoso. Le regolazioni sono anch’esse semplici ed intuitive, inoltre sul sito Sks trovate un’animazione ben fatta che spiega ogni minimo dettaglio.

Nel tragitto casa-lavoro e nei giri urbani questi parafanghi hanno rappresentato una svolta: non ci sono più scuse per non usare la bici, serve solo una buona giacca impermeabile, eventualmente sovra-pantaloni waterproof in caso di tragitti lunghi, e via! Le condizioni ideali per testarli sono state tante, anche troppe tra autunno e inverno. Pioggia debole, forte, fondo poco o molto bagnato, pozze enormi, neve e nevischio. Dalla ruota anteriore sale solo qualche goccia nelle pozze più profonde (20cm), prese di proposito per metterli alla prova, pozze che poi solitamente ognuno di noi evita. In tutte le altre situazioni il lavoro svolto dal Gran Dad è notevole, diventa divertente uscire con la pioggia, vi assicuro! Dietro anche l’X-Blade è una garanzia, essendo molto lungo e largo non fa passare nulla, pantaloni e schiena asciutti anche con strade allagate. Consigliato anche per le nuove ruote grassissime, le Fat Bike. La comodità poi di poter mettere e togliere i parafanghi è un altro pro, ad esempio quando parcheggio la bici fuori per lungo tempo tolgo il posteriore ma non l’anteriore (più a prova di “furbo”), oppure se al mattino vedo il sole li stacco tutti e due lasciando il supporto del Gran Dad al suo posto nel canotto forcella, discreto ma pronto all’uso. In una parola: indispensabili.

In ambito fuoristrada ho visto diversi amici storcere il naso alla vista del Gran Dad sull’anteriore. Certo, è strano a vedersi ma non è “da sfigati”: se uno punta al sodo e non vuole infangarsi la faccia e gli occhi, il lato estetico passa in secondo piano. Non ditemi che i downhiller con le skinsuit (tutine attillate) erano fighi da vedere, o che sia bello e affascinante un biker con il collare o neck-brace che dir si voglia! DSC_7615 Ho testato questi due prodotti Sks in molte situazioni diverse, usando bici da 26″, 27,5″ e 29″ (anche se l’anteriore è stato pensato per le 26″ ho voluto provare ugualmente). Il posteriore lo consiglio per la classica uscita xc tranquilla dopo le piogge, eventualmente anche in uscite all-mountain ma con guida non aggressiva; questo perché su una full con reggisella telescopico nei fuorisella può dare un po’ fastidio se ci si muove molto sulla bici. Negli atterraggi e nelle compressioni la ruota posteriore può toccare il parafango, a meno di non posizionarlo molto in alto riducendone però l’efficacia e aumentando l’intralcio. L’anteriore è invece passato da una bici all’altra come un testimone, una volta provato è diventata “una droga”. Trail da facili e scorrevoli a ripidi e difficili, salti anche considerevoli, guida spinta: nessun problema, nessun’interferenza su ruota da 26″ ma anche da 27,5″. Con una 29″ da 120mm alcune volte la ruota ha sfiorato il parafango ma ovviamente è stata una forzatura, esistono versioni 29er di molti altri mudguard Sks come l’ottimo, più leggero ed economico Dashboard. Fango denso, acquoso, terreni molli o bagnati ma compatti come la tipica “sabbietta” umida Ligure, sentieri trasformati in letti di torrenti: si gira col sorriso senza la paura di fango in faccia e negli occhi.

Unico inconveniente riscontrato durante l’uso, l’expander faticava leggermente ad uscire dal canotto forcella dopo giornate intere di pioggia e fango (e lavaggi con idropulitrice: attenzione sempre a come la usate!). Problema risolto con un’abbondante applicazione di grasso prima dell’installazione. La critica che invece è stata sollevata da molti è che siano un po’ troppo “taglienti” esteticamente. Anche se la cosa in questo caso credo sia voluta, si potrebbe lavorare maggiormente sull’unire la linea del parafango a quella della bike in modo da creare una visione d’insieme più armoniosa.

E’ stato un inverno con molta pioggia. Tutti i giorni in città al lavoro in bici. Tante uscite pedalate nei boschi sul bagnato, lunghi giri enduro con caschetto aperto ed occhiali. Con queste premesse avere dei parafanghi efficienti può fare davvero la differenza. Grazie ad un parafango anteriore efficace si resta più asciutti sia sul torace che sulle gambe, ciò corrisponde anche ad una prestazione migliore, miglior comfort significa maggior divertimento, soprattutto meno gocce di fango negli occhi corrispondono a meno rischi nella guida. Il posteriore è indispensabile in città, nei boschi è da usare a seconda del tipo di giro e di guida, come già detto. Quindi, un rapporto qualità-prezzo davvero buono, pesi in linea con quanto propongono le altre marche, montaggio e smontaggio rapidi, caratteristiche e prestazioni molto elevate. Questi due prodotti Sks, Gran D.a.d. e X-Blade, sono promossi a pieni voti.

A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso www.gravity-school.com. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!