Bluegrass Eagle è un brand di protezioni per MTB che fa parte dell’azienda italiana MET, la cui sede è a Talamona (SO) in Lombardia.

Il marchio Bluegrass vanta collaborazioni con atleti top come Marine Cabirou, Mick Hannah, Veronika Widmann, Sam Blenkinsop, Isabeau Cordurier e molti altri.

Nel suo catalogo, oltre a caschi, paraschiena e pettorine che abbiamo già presentato in questo articolo sui prodotti protettivi mtb Bluegrass, sono presenti due serie di protezioni per gambe e braccia, la serie Skinny, più leggere e traspiranti, e la serie Solid, più protettive e coprenti.

foto delle gomitiere e a destra le ginocchiere Bluegrass Skinny D3O.

A sinistra le gomitiere e a destra le ginocchiere Bluegrass Skinny D3O.

Entrambe le serie hanno un livello protettivo certificato e risultano sovrapponibili come destinazione d’uso: le Solid nascono per le discipline più discesistiche ma hanno requisiti di comfort e leggerezza in grado di soddisfare i rider che ricercano maggiore protezione nell’all mountain.

Le protezioni Skinny del test in oggetto offrono invece maggiore leggerezza, sono perfette per all mountain ed enduro ma garantiscono comunque un’adeguata protezione in ambito più gravoso. La particolarità è che non presentano fasce in velcro per regolarle quindi è fondamentale scegliere la taglia giusta.

Sia delle Skinny che delle Solid esistono due versioni: con pad in materiale D3O che si indurisce all’impatto e in versione più economica e leggera con pad in materiale plastico semplice.

foto delle ginocchiere bluegrass

La targhetta arancione del D3O è la garanzia di qualità del materiale utilizzato.

I prezzi dei prodotti in test sono 90 euro per le gomitiere Skinny D3O e 99 euro per le ginocchiere D3O. Per le protezioni Skinny senza D3O il prezzo è di 45 euro per le gomitiere e 50 euro per le ginocchiere.

Se volete approfondire l’argomento vi invito a leggere il nostro tutorial su come scegliere le protezioni MTB.

Ho utilizzato i prodotti Bluegrass Skinny D3O per sei mesi e in molti casi sono stati per me come una “seconda pelle”, visto che li indossati per giornate intere dal mattino alla sera, passando dall’estate all’inverno in qualsiasi condizione possibile.

foto delle ginocchiere bluegrass d3o

Le Bluegrass Skinny D3O hanno una lunghezza intermedia che copre anche la parte alta della tibia. Foto: Fiorenzo Leo

Ginocchiere Bluegrass Skinny D3O, caratteristiche e test

Realizzate in materiale traspirante ed elastico nella porzione posteriore, le ginocchiere Skinny D3O sfruttano la tecnologia dei materiali viscoelastici che si induriscono all’impatto ma restano morbidi e flessibili in pedalata. Sono certificate EN 1621-1 Level.

Come la maggior parte delle ginocchiere leggere da enduro “light” non presentano fasce in velcro ma restano in posizione grazie a due generose bande interne in silicone, una superiore e una inferiore, e una costruzione allungata che permette di avvolgere al meglio la gamba.

foto delle ginocchiere bluegrass skinny

Le fasce in silicone vanno risvoltate quando si indossano e tolgono. Foto: Fiorenzo Leo

Il tessuto anteriore è rinforzato in Kevlar per una maggiore resistenza alle abrasioni in caso di caduta.

Il peso rilevato delle ginocchiere Bluegrass Skinny D3O in taglia M è di 167 grammi l’una in taglia S.

Le taglie disponibili sono S, M, L e XL, con una tabella per scegliere la taglia corretta molto ben fatta (armatevi di metro e misuratevi) anche se il mio consiglio è sempre quello di provare prima di comprare.

Il prezzo è di 99 euro al paio.

foto delle ginocchiere bluegrass da mtb

La Skinny D3O risulta molto comoda nei movimenti perché segue alla perfezione la forma della gamba. Foto: Fiorenzo Leo

Sul campo

Per indossare le Skinny D3O è necessario risvoltare gli inserti in silicone, infilarle sul ginocchio e poi rimettere le fasce in posizione.

Avendo una gamba abbastanza magra ho scelto la taglia S dopo aver provato la M. Nel test inizialmente erano molto aderenti ma col passare del tempo hanno preso la forma e sono diventate più comode, fino a raggiungere l’obiettivo che cerco in tutte le varie protezioni di buona fattura, cioè quello di “dimenticarsi di averle“.

La protezione in D3O ha una buona estensione, la traspirabilità è elevata soprattutto nella parte posteriore e la robustezza, anche con un paio di piccole scivolate avvenute durante i test, è molto alta grazie al materiale misto Kevlar.

foto delle ginocchiere skinny d3o da mtb

Il tessuto posteriore delle Skinny D3O è costituito da una retina leggerissima e traspirante.

A livello di protezione le ho trovate ampiamente soddisfacenti negli impatti frontali e hanno una buona estensione fin verso la tibia.

Tuttavia sono un rider che usa molto il “ginocchio sul telaio” nelle contropendenze e nelle curve senza appoggio e in questo caso le Skinny non offrono alcuna protezione laterale, peccato perché per il resto sono davvero comode.

Nel pedalato e in tutti i movimenti che si fanno in bici non danno nessun problema e anche nel riding più dissestato non si muovono di un millimetro se la taglia è quella giusta.

foto delle ginocchiere mtb bluegrass

Il tessuto è molto leggero e purtroppo con i pin dei pedali si è creato un buco, che ho poi ricucito semplicemente con ago e filo.

Il tessuto posteriore è sì molto traspirante ma si è rotto in un paio di punti a causa di rovi e i pin dei pedali urtati spingendo la bici in salita, quindi risulta molto delicato.

NOTA: Per effettuare un test più completo le ho utilizzate con e senza gambe depilate, riscontrando chiaramente una maggior aderenza in assenza di peli, dove il silicone aderisce meglio sulla pelle. Tuttavia sono efficaci e stabili anche su una gamba non depilata, c’è solo il fatto che si possono pizzicare i peli nel silicone quando si indossano e si tolgono.

Gomitiere Bluegrass Skinny D3O, caratteristiche tecniche e test

Premetto che sono un rider che utilizza spesso le gomitiere e ne ho provati veramente tanti modelli, trovandomi bene con pochissimi di questi. Le gomitiere sono un elemento fondamentale: basta una banale scivolata per ritrovarsi con dei punti sul gomito, se non peggio, e tutto quello che ne consegue.

Anche le gomitiere Bluegrass Skinny D3O sono certificate EN 1621-1 Level, presentano un tessuto traspirante all’interno del gomito con una efficace apertura nell’incavo.

foto delle gomitiere bluegrass

Le Skinny D3O sono molto coprenti sull’avambraccio e questo per me è un plus. Foto: Fiorenzo Leo

Il guscio in D3O è piuttosto esteso e il tessuto rinforzato in Kevlar assicura durabilità anche dopo qualche inevitabile scivolata.

Le fasce in silicone sono meno ampie che nelle ginocchiere, il peso è di 138 grammi rilevati, le taglie sono 4 e il prezzo è di 90 euro.

foto delle gomitiere Skinny D3O.

L’apertura sull’incavo del gomito aumenta il comfort delle gomitiere Skinny D3O.

Sul campo

Le Skinny sono delle gomitiere molto comode ma è fondamentale trovare la taglia esatta. Nel mio caso una S era troppo stretta e la M sembrava larga, ma è bastato provare a indossarle per alcuni minuti, facendo addirittura qualche piegamento sulle braccia per capire che la gomitiera va pensata durante l’uso, ovvero con i muscoli in tensione e i pori della pelle che iniziano a sudare e a garantire così maggior aderenza alle fasce in silicone.

dfoto delle gomitiere Skinny D3O.

La leggerezza delle gomitiere è benvenuta quando le si indossa per delle giornate intere: 125 grammi l’una.

La particolarità di queste gomitiere è che si estendono molto in alto verso il bicipite, per garantire stabilità durante la guida su terreni sconnessi ed è uno degli aspetti che mi sono piaciuti delle Skinny D3O, oltre alla forma ben estesa sull’avambraccio e la leggerezza.

Come per le ginocchiere, anche sulle gomitiere vanno prima risvoltate le fasce in silicone e poi indossate, altrimenti si rischia di perdere tempo e fare qualche smorfia per i peli che restano impigliati nel silicone.

Rispetto a delle gomitiere classiche con velcro sono risultate un po’ più laboriose da indossare e togliere, a tutto vantaggio però della performance durante l’uso e la sensazione di “non averle” durante la guida.

All'interno delle protezioni Bluegrass è presente la comoda scritta "destra" e "sinistra"

All’interno delle protezioni Bluegrass è presente la comoda scritta “destra” e “sinistra”

In un paio di cadute hanno fatto il loro dovere: non si sono spostate eccessivamente e non ho riportato né botte né abrasioni sotto alla gomitiera.

In più, in tutti quei casi di “vegetazione selvaggia” con rami e rovi in estate mi hanno protetto a dovere anche l’avambraccio, indossate sia con maglia a maniche corte che a maniche lunghe.

In quest’ultimo caso, le Skinny si fanno apprezzare anche per il poco ingombro tanto da poterle indossare sotto jersey abbastanza attillate o sotto giacche antipioggia senza alcun problema.

foto della ginocchiera d3o skinny

Come su altri prodotti, il tessuto rinforzato in Kevlar risulta un po’ “peloso” ma ciò non è assolutamente un problema.

Test ginocchiere e gomitiere Bluegrass Skinny D3O: conclusioni

Se cercate una protezione dalla buona vestibilità, stabilità e il minimo ingombro, la serie Skinny di Bluegrass è ciò che fa per voi. L’utilizzo del materiale D3O alza il prezzo che comunque è in linea con i prodotti della concorrenza che utilizzano materiali simili.

Per un budget più contenuto c’è la versione senza D3O ad un prezzo più abbordabile.

Le protezioni Skinny D3O sono anche molto leggere come peso e si possono trasportare nello zaino senza che questo si riempia eccessivamente nei giri con salite molto lunghe.

Il consiglio è, essendo sprovviste di regolazioni aggiuntive, quello di provare con cura le protezioni prima dell’acquisto per essere sicuri che la taglia sia perfetta.

Cosa ci è piaciuto:

  • La comodità e la stabilità
  • L’ingombro ridotto
  • La traspirabilità

Cosa non ci ha convinto:

  • Il tessuto posteriore delle ginocchiere è molto delicato

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale Bluegrass Eagle.

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!