Technomousse, azienda bresciana con una lunga esperienza nel settore motociclistico, ci ha fornito i suoi due prodotti antiforatura e protezione cerchio della nuova gamma “Black Mamba” dedicata al mondo della mountain bike e della ebike: Green Constrictor, una mousse dal duplice utilizzo, e Red Poison, un inserto da utilizzare con pneumatici tubeless.

Vi abbiamo già presentato diversi prodotti di questo tipo nel nostro articolo “Sistemi di protezione cerchio MTB” elencandone prezzi e caratteristiche.

Vediamo come si sono comportati i prodotti TechnoMousse ricordando che, come specifica l’azienda, entrambi i prodotti non hanno data di scadenza, non si sgretolano, non assorbono lattice e sono inattaccabili da qualsiasi agente esterno.

Il prezzo di listino è di 85 euro l’uno.

FOTO DEL TECHONOMUSSE green constrictor

Il sistema Green Constrictor pesa circa 350 grammi per ruota.

Technomousse Green Constrictor

Technomousse Green Constrictor è una mousse verde da inserire nel pneumatico che può essere utilizzata con camera d’aria oppure in modalità tubeless e il lattice. Pesa circa 355 grammi nella versione da 29″ da noi testata. Il materiale usato è morbido al tatto ma compatto e molto resistente.

Il vantaggio di Green Constrictor è che permette di utilizzare camere d’aria ultralight con coperture leggere e pieghevoli, risparmiando quindi sul peso finale della ruota.

È un prodotto a mio avviso indicato per le ebike perché potrebbe risolvere i problemi di tutti gli ebiker poco avvezzi al tubeless che hanno problemi di forature e non si preoccupano dell’aumento di peso di circa 700 grammi (se usato su entrambe le ruote).

Sia su ebike che su bici tradizionali, grazie alla protezione aggiuntiva di Green Constrictor, si possono utilizzare coperture più leggere da 700/800 grammi l’una e camere d’aria ultralight, arrivando a un peso complessivo uguale a quello di un set di ruote montate magari con camera d’aria e copertoni rinforzati o doppia spalla.

È chiaro che il feeling di guida tra una ruota con sistema di protezione installato e una senza cambia parecchio ed è proprio questo l’argomento fondamentale sull’utilizzo dei “salsicciotti”. Una prova è caldamente consigliata, magari iniziando dalla sola ruota posteriore, quella soggetta ai colpi maggiori.

foto del green constrictor

Il Green Constrictor può essere usato con tubeless o camera d’aria.

Caratteristiche tecniche e vantaggi Green Constrictor:

  • Maggior controllo del rimbalzo
  • Assorbimento vibrazioni
  • Pressioni uguali o inferiori ai tubeless
  • Protezione cerchio e possibilità di runflat
  • Peso: 355 grammi rilevati nella versione 29”
  • Misure: 27,5”/27,5” Plus/29”
  • Impiego: ebike e mountain bike in ambito all mountain, enduro e downhill
  • Prezzo: 85 euro cadauno
fpto del sistema anti foratura green constictor

Il materiale del Green Constrictor è morbido e flessibile per adattarsi al meglio all’interno dello pneumatico.

Il test del Green Costrictor di TechnoMousse

L’installazione di Green Costrictor è abbastanza agevole se si ha una buona manualità e se si utilizzano copertoni pieghevoli, che siano già stati montati e smontati qualche volta sul cerchio della bici che si utilizza. Basta inserirlo nel copertone, inserire la camera d’aria al suo interno e il gioco è fatto.

Per rimontare la gomma consiglio di utilizzare acqua e sapone e leve cacciagomme robuste, stando attenti a non “snervare” lo pneumatico nel montaggio.

Green Costrictor è un prodotto valido, molto comodo per chi non ama il tubeless visto che si può usare con la camera d’aria. Evitando il lattice si eliminano tutti gli aspetti negativi che questo comporta: lo sporcarsi durante l’installazione, le macchie, le perdite di liquido, i rabbocchi periodici, il liquido secco all’interno dei copertoni. 

Per questo test abbiamo utilizzato la camera d’aria e lo abbiamo provato sia su una mtb tradizionale che su una ebike.

foto del green constrictor

L’antiforatura Tecnomousse Green Constrictor non ha riportato danni durante i due mesi di test.

La camera d’aria che consiglio di utilizzare deve preferibilmente essere un po’ più piccola della misura dello pneumatico utilizzato, quindi nel mio caso una 27,5″x1,95″ su coperture Maxxis High Roller II 3C Exo 27,5″x2,5″ WT.

Come la maggioranza dei sistemi di protezione cerchio, Green Constrictor permette di tenere pressioni basse, avere molto più grip in salita e discesa e non avere timore di forare su rocce o rock garden con 1,4-1,6 bar di pressione al posteriore e 1,3-1,4 all’anteriore, con coperture da enduro non doppia spalla.

Quello che è da evidenziare è la stabilità che dà allo pneumatico a basse pressioni: quando si pompa la bici in curva, Green Constrictor mantiene la struttura della gomma dritta, senza farla flettere.

foto del peso del green constrictor

Il peso rilevato del Green Constrictor nella versione da 29 pollici usata nel test.

Il peso chiaramente si sente nei rilanci e in pedalata, meno sulla manovrabilità della bici in discesa, ma ciò dipende molto dalla sensibilità del rider. È il prezzo da pagare per avere la protezione, e tenendo conto dei vantaggi che dà e il fatto di poter evitare il lattice, è un prodotto sicuramente da tenere in considerazione, sempre che non siate rider molto attenti al peso dei vari componenti.

In caso di foratura durante l’uso, evento che non è accaduto durante il test, le soluzioni sono due: o proseguire se si è in piano o in discesa moderando la velocità, o estrarre il Green Constrictor, cambiare o riparare la camera e rimontare il tutto. Segnalo che una volta utilizzato, lo smontaggio/montaggio del sistema diventa molto più agevole.

Conclusioni

Green Constrictor non ha presentato tagli o danneggiamenti dopo due mesi di test.

Per concludere, è un prodotto che consiglio all’ebiker, a chi va forte in discesa e gira prevalentemente su terreni molto rocciosi e accidentati e non ne vuole sapere del sistema tubeless.

Il prezzo di 85 euro cadauno segna un rapporto qualità prezzo buono rispetto ai prodotti disponibili sul mercato, tenendo presente che si può utilizzare in due modalità completamente differenti, camera d’aria o tubeless, e la durata sembra davvero molto lunga.

foto del sistema red poison

Il Red Poison di Technomousse ha un peso di circa 220 grammi nella versione 27,5″.

Technomousse Red Poison

Red Poison è un inserto creato con una mescola di derivazione motociclistica a cellule chiuse ed è ideato per un sistema tubeless.

Si tratta in sostanza di un salsicciotto rosso dalla sezione trapezoidale creato in un materiale molto resistente e compatto, davvero durevole rispetto a tanti altri prodotti presenti sul mercato. Presenta una scanalatura concepita per centrarlo sul cerchio e stabilizzarlo anche in caso di runflat, cioè uso a copertura sgonfia.

Red Poison permette di utilizzare basse pressioni negli pneumatici e riduce i fenomeni di bumping, cioè attutisce i colpi. Si può utilizzare su cerchi tubeless e tubeless ready.

foto del peso del red poison

Il peso rilevato nella versione 29″ del Red Poison di Technomousse.

Caratteristiche tecniche e vantaggi Red Poison:

  • Basse pressioni di esercizio
  • Maggior controllo del rimbalzo
  • Assorbimento vibrazioni
  • Protezione cerchio e possibilità di runflat
  • Peso: 240 grammi rilevati nella versione 29”
  • Misure: 27,5”/27,5” Plus/29”
  • Impiego: ebike e mountain bike in ambito all mountain, enduro e downhill
  • Prezzo: 85 euro cadauno
foto del montaggio del red poison

Il montaggio del Red Poison richiede un minimo di manualità ed esperienza con i sistemi tubeless.

Il test del Red Poison di TechnoMousse

L’installazione è come quella degli altri sistemi, richiede un po’ di manualità e dipende sempre dal rapporto larghezza gomma/diametro interno cerchio. Nel mio caso su cerchi con canale interno da 29 mm e coperture Schwalbe Magic Mary da 2,4″ già utilizzate alcune volte non ho avuto particolari problemi.

Al limite può essere utile anche qui un po’ di acqua e sapone per far tallonare la parte finale dello pneumatico, badando a farlo “sedere” bene nel canale del cerchio prima di arrivare a quest’ultima manovra.

Importante utilizzare l’adattatore fornito nella confezione del Red Poison, creato per far defluire l’aria in senso longitudinale; con questo si possono usare le classiche valvole tubeless senza che la mousse tappi il buco d’uscita.

foto adattatore tubeless

Lo speciale adattatore fornito nella confezione per far defluire l’aria.

Per quanto mi riguarda, peso circa 73 kg in assetto da bici: nell’utilizzo ho provato differenti pressioni fino ad arrivare a un buon compromesso con 1,3 bar anteriori e 1,6 bar posteriori per la maggior parte dei percorsi.

Ho aumentato leggermente la pressione al posteriore in caso di terreni particolarmente accidentati e rocciosi, oppure trail con sponde veloci dove si rischia sempre di stallonare quando si utilizzano sistemi tubeless normali e si pompano le curve in modo aggressivo.

foto del red poison

Anche il Red Poison non ha riportato danni durante il test.

Con il Red Poison nessun problema, ho mantenuto basse pressioni senza preoccupazioni, lo pneumatico è sempre rimasto aderente al cerchio e non ho mai stallonato né bozzato i cerchi sugli impatti più grossi.

Il peso è nella media dei sistemi con queste caratteristiche e che ho già testato, si sente un po’ nei rilanci e nelle pedalate più lunghe.

Nel caso di un’eventuale foratura si può intervenire con una riparazione utilizzando i classici “vermicelli” se il taglio è piccolo, altrimenti va estratto il sistema e va inserita una camera d’aria. In quest’ultimo caso nasce il problema di dove riporre il Red Poison se non si ha uno zaino abbastanza capiente, ma la vedo come un’eventualità remota e che nei vari test di questi prodotti, in circa due anni, non mi si è mai presentata.

foto dell'inserto red poison

Il canale interno del Red Poison fa restare in posizione l’inserto anche in caso di runflat.

Conclusioni

Red Poison è un inserto per proteggere il cerchio della mtb o dell’ebike che consiglio a chi utilizzi già un sistema tubeless e cerchi un prodotto duraturo ed efficace. Smorza le vibrazioni e le sconnessioni donando un feeling di guida più morbido, e dà sicurezza nella guida sapendo che non andremo a rovinare dei cerchi magari costosi o rischieremo una foratura.

A parte qualche segno superficiale non ha presentato particolari danneggiamenti dopo i test effettuati, né è aumentato di peso a causa di un eventuale assorbimento di lattice come invece è accaduto nei test con altri prodotti più porosi.

Il prezzo di 85 euro è nella media dei prodotti disponibili sul mercato, va inoltre tenuto conto della durata che reputo molto superiore rispetto alla maggioranza dei sistemi analoghi. Su questo aspetto comunque aggiorneremo il test dopo alcuni mesi di utilizzo.

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale Technomousse.

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A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso Gravity School. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!