Ops, chiedo scusa per la latitanza, prometto di fare il bravo e non lasciarvi più a secco con le pillole per preparare al meglio la vostra bici e le vostre uscite.

Riprendiamo il severo controllo della bici impugnando saldamente entrambe le pedivelle per scoprire se hanno gioco o se è il movimento centrale ad averlo.

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Nel dubbio verifico sempre che siano ben serrate le pedivelle, mentre se avverto un gioco nel movimento centrale so che al più presto dovrò sostituire i cuscinetti (se ben montato difficilmente si allenta).

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Cercate di muovere il guidacatena se la vostra bici lo monta. Assicuratevi che le tre viti che lo fissano siano ben serrate ed eventualmente riposizionatelo nella corretta maniera, visto che gli impatti con il terreno possono spostarlo ed alterare le sue prestazioni.

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Fate girare i pedali all’indietro e osservate bene il lavoro della catena. Non deve per alcuna ragione avere irregolarità di scorrimento tra le pulegge del cambio, né deve incagliarsi sui denti della/e corone, che spesso vengono danneggiati da pietre volanti. Se la catena ha una sola maglia danneggiata potete sostituirla, oltre non rischierei, mentre se i denti delle corone hanno preso delle pietre, potete ridargli la forma o smussare la bava con una limetta.

Verificate che la freccina, se esistente, sia posizionata nella direzione corretta. Nel caso non ci fosse, consultate il sito internet dell’azienda produttrice della catena per vedere il posizionamento della falsa maglia.

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Un cambio che ha un eccessivo gioco, o non è stato avvitato bene, può trasformarvi la giornata in tragedia. Con due dita verificate che lateralmente non si muova e che tutto sia in ordine. Ah dimenticavo, spesso è proprio la filettatura della vite che tiene fissato il cambio al forcellino ad ossidarsi. Ditemi che non vi è mai capitato di sentire un blocco è poi un grosso “stac” nel cercare di svitarlo? Grasso bianco e via…

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Se la cambiata è fluida e precisa non c’è molto da fare, ma se inizia ad essere più dura rispetto un tempo, è ora di controllare lo stato di guaine e cavi. Le guaine si possono usurare internamente e perdere la loro scorrevolezza, così come i cavi possono perdere l’eventuale rivestimento anti frizione, ma nella maggior parte dei casi è lo sfilacciamento alle estremità delle guaine che comporta il contatto con la treccia metallica e il cavo stesso, peggiorando di anni luce la fluidità della cambiata. Spesso uso come trucchetto il montare guaine più lunghe, in modo che si possano accorciare di tanto in tanto per togliere le parti sfilacciate e danneggiate alle estremità, punti in cui entra acqua e sporcizia. E’ chiaro che si tratta di un suggerimento per arrivare a finire al pelo la stagione con un kit cavi/guaine, oltre la stagione, o se la bici ha girato tanto nel fango, risparmiate tempo e sostituite direttamente tutto.

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Controlliamo periodicamente anche tutte le viti del telaio, carro, componenti e facciamo particolare attenzione a quelle in cui l’acciaio della vite è filettato nell’alluminio (anche le viti in alluminio in sedi d’alluminio). Svitiamo, puliamo e applichiamo del grasso bianco per evitare che si ossidino all’interno. Tutte le viti si devono poter avvitare e svitare senza attriti, se provate a svitarle e avvertite un blocco e di colpo uno “stac” secco, significa che il filetto è asciutto o si è ossidato. E’ capitato diverse volte che l’eccessiva coppia di serraggio, unita alla totale assenza di qualsiasi lubrificante, asportasse di netto il filetto femmina dell’alluminio, con il conseguente danneggiamento definitivo di quella sede. A volte basta davvero poco per evitare danni importanti…

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Non se li fila mai nessuno finché non li perdiamo su qualche trail… I pedali sono componenti molto sollecitati, per colpa dello stile di guida sempre più aggressivo e dei movimenti centrali sempre più bassi. Un po’ di gioco ci può stare, ma è bene controllare che non sia eccessivo. Inoltre mi capita di vedere molti rider che su 10 pin per lato ne hanno due sani… per quel poco che costano (si trovano dal ferramenta se il vostro ciclista non li ha) è bene averli tutti e non spuntati. Chi monta pedali a sgancio verifichi la pulizia e lo stato delle tacchette. Anche qui… se non avevate messo del grasso precedentemente, rischiate di doverle rimuovere con il trapano.

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Il morsetto del reggisella è una zona iper stressata, vi lascio immaginare quali siano le torture che subisce oltre al fango che va sempre dritto lì! Svitate le viti e togliete le guide, pulite, ingrassate, rimontate, uscite in bici e ricontrollate eventuali assestamenti. Prima di uscire verificate impugnando saldamente la sella come in foto (con una mano spingete verso il basso, con l’altra tirate in alto ) per accertarvi che non abbia il minimo gioco. Se montate un telescopico spesso è normale avvertire un po’ di gioco, non è il morsetto, ma il telescopico stesso.

Nella prossima puntata: come regolare le sospensioni

A proposito dell'autore

E' una figura chiave nel panorama della mountainbike italiana e internazionale. La sua presenza spazia dall'essere giornalista, tester, testimonial, protagonista di un canale Vimeo seguitissimo e co-fondatore della Gravity School