Nel mese di febbraio siamo stati due giorni sugli ottimi trail di Sanremo (IM) e assieme a Luca Masserini abbiamo chiesto al 10 volte Campione del Mondo downhill Nico Vouilloz 5 consigli su come settare la propria mtb per ottenere le massime prestazioni. Seguirà un tutorial con 5 consigli per migliorare la guida in mtb.

Posizione di guida

La prima regola da tenere presente riguarda la posizione di guida, per l’ambito enduro dev’essere un compromesso sia per la salita sia per la discesa, con una maggiore importanza verso quest’ultima. Nico utilizza e consiglia una guida abbastanza alta con diversi spessori sotto l’attacco manubrio per affrontare meglio le sezioni ripide.

Forcella più dura, ammortizzatore più morbido

Secondo tip:provare a girare con una forcella più sostenuta, quindi aumentare la pressione della camera positiva o se a molla, provare una durezza maggiore.

Questo può comportare, se poco allenati, un affaticamento precoce delle braccia ma permette di passare sopra agli ostacoli più facilmente e mantiene l’angolo di sterzo della nostra bici più aperto, favorendo ancora di più la guida in discesa. Inoltre una forcella più sostenuta ci favorisce anche nei rilanci pedalati.

Per quanto riguarda l’ammortizzatore Nico consiglia di girare con un Sag del 30/35%, quindi con gli ammortizzatori ad aria presenti sulla 99% delle bici da enduro andrete a regolare l’affondamento statico, ovvero il Sag, utilizzando l’O-ring che trovate sullo stelo dell’ammo: portate l’O-ring verso il corpo dell’ammo, salite sulla bici in assetto di riding, alzatevi sui pedali, scendete e guardate dove si è spostato l’O-ring.

Quello sarà il vostro Sag e si calcola nello stesso modo anche per la forcella. Naturalmente è un punto di partenza, una regolazione di base sulla quale poi intervenire dopo un giro nei sentieri valutando sensazioni e comportamento del mezzo.

Con un Sag del 30/35% dietro e del 25/30% davanti, la nostra mtb sarà più “seduta” e digerirà meglio gli impatti rimanendo più composta.

Gomme con tasselli pronunciati

Le gomme sono il primo filtro con il terreno, sono molto importanti ed è per questo che meritano una scelta e una valutazione accurata. Degli pneumatici con tasselli più pronunciati garantiscono più grip e aderenza; se pedalate molto, al posteriore scegliete un disegno con fila di tasselli centrali ribassati (come le Maxxis SS, Specialized Slaughter o le Schwalbe Rock Razor) e una mescola più dura.

Per l’anteriore quindi mescola morbida (40/45A o Triple Compound, 3C) e una scolpitura aggressiva.

Freni: disco da 200 mm all’anteriore e 180 al posteriore

Anche se Nico è leggero, preferisce avere molta potenza frenante sulla bici da enduro. Seguite questo consiglio se volete avere una frenata potente anche sulle discese lunghe, inoltre non mantenete sempre i freni leggermente tirati per lungo tempo: potreste surriscaldare l’impianto e vetrificare le pastiglie. Meglio frenare in modo deciso solo nei momenti dove serve davvero… facile a dirsi, no?

Pedali a sgancio

Con i pedali clipless, a sgancio o automatici che dir si voglia, usati dalla quasi totalità degli enduristi, è importante trovare un buon compromesso tra fermezza di tenuta e facilità di sgancio. Molti pedali come gli Shimano o gli HT permettono la regolazione della durezza della molla del sistema di sgancio.

Altri, come Crank Brothers o Mavic sono standard, quindi prima di avventurarvi nel mondo dei pedali a sgancio è bene provare i vari sistemi a disposizione.

Fate attenzione anche alla manutenzione dei vostri pedali perché lo sgancio può variare molto da un pedale secco e impolverato allo stesso pedale pulito e ben lubrificato.

Nico e la Gravity School

Sono già due i weekend in cui Nico ha fatto da special guest con la Gravity Schoolla scuola di mountain bike che io e Luca portiamo in giro per l’Italia, e posso confermare che il soprannome di “alieno” affibbiato a Nico negli anni d’oro delle vittorie sia ancora valido: la sua guida non ha “nulla di umano”: vola con la mtb sfiorando appena radici e rocce e salta ovunque leggero come una gazzella, uno spettacolo per tutti.

Nico approccia ogni aspetto riguardante la bici e le competizioni con la precisione di un chirurgo: serio, solido e scientifico.

Vederlo in azione con i propri occhi è qualcosa di incredibile, una dimostrazione di stile, grazia e potenza, con le dosi di ognuna di queste qualità calcolate nei minimi dettagli.

La bici di quest’anno è la nuova Lapierre Spicy 2016 (per i test utilizza una versione in alluminio) con 170 mm di escursione anteriore gestiti dalla rivisitata forcella Rock Shox Lyric 2016 e 165 mm al posteriore con un Rock Shox Vivid R2C a molla, scelta che molti piloti quest’anno hanno preferito e di cui potete trovare alcuni dettagli interessanti nel nostro approfondimento.

Nelle due giornate assieme sugli spettacolari trail del Sanremo Bike Resort, resi viscidi dalle piogge notturne ma non per questo meno divertenti, abbiamo visto Nico entrare nella parte del coach: ha dato il giusto suggerimento ad ogni corsista, sapendo quando spronare e quando frenare gli entusiasmi e ha seguito i rider adattandosi alle loro caratteristiche.

Ci ha dimostrato che “la Leggenda” è anche un buon istruttore, pur non essendo il suo mestiere, evidenziando ancora una volta la sua grande professionalità.

Ecco il video dove Nico spiega a Luca Masserini i suoi 5 consigli per regolare la propria mtb, renderla più performante e più veloce:

Qui invece trovate un altro video di Luca e Nico riguardante il migliorare la guida della mtb da enduro o downhill.

Se siete poco esperti vi consigliamo invece di partire dalle basi con il nostro tutorial su come regolare una mtb.

Infine, come è ben noto dagli “addetti ai lavori”, Nico ha contribuito allo sviluppo e alla progettazione anche delle mountain bike elettriche di Lapierre. Sul nostro portale ebike.bicilive.it trovate un’utile guida su come guidare una ebike.

Nell’ottobre 2014 invece siamo stati a Finale Ligure, leggi il report della prima Gravity Champion con Nico Vouilloz.

Alé Nico!

A proposito dell'autore

Patito delle due ruote fin da bambino, bmx, motocross, le prime mtb. Dal 2007 sui campi di gara enduro e downhill in tutta Italia, dal 2013 è istruttore di mountain bike presso www.gravity-school.com. Con BiciLive fin dall'inizio, la bici è il suo pane quotidiano!