Rose ha finalmente messo a frutto il processo di ammodernamento della gamma mountain bike iniziato l’anno passato…

Il primo in cui gli ingegneri Max Sistenich e Cristoph Krüppel hanno iniziato a lavorare su ogni aspetto delle bici, dal set di tubi alla sospensione posteriore passando per la geometria. La gamma 2015 appare ampia e ben strutturata, con un’offerta particolarmente competitiva nel segmento all-mountain ed enduro.

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Il catalogo 2015 è caratterizzato in modo inconfondibile dal lavoro dei nuovi designer. Le mountainbike Rose sono state oggetto di un pesante e proficuo processo di lifting, estetico e funzionale. Nel dettaglio, ben 11 sono i modelli interamente riprogettati o comunque oggetto di un aggiornamento di geometria, tubazioni, sospensione posteriore, e altri accorgimenti costruttivi, tutti necessari per stare al passo con i tempi.
È stato un vero piacere vedere, toccare con mano, e provare le nuove full Uncle Jimbo, Granite Chief, Ground Control, Root Miller anche nell’affascinante interpretazione SuperTrail, e Dr. Z, che poco o nulla hanno a che fare con il passato immediato. I pilastri portanti dei telai sono i nuovi set di tubi idroformati, e tutti quei particolari a supporto come i fazzoletti e ponticelli di rinforzo, e i nodi ricavati dal pieno. Il risultato sono telai in alluminio più leggeri, senza compromettere la rigidità e la robustezza nelle rispettive destinazioni d’uso.

A seguire, la sospensione posteriore è stata rivista, con un nuovo cinematismo, frutto di una diversa dislocazione degli snodi e del link principale. Il fulcro principale di quest’ultimo è stato spostato dal tubo orizzontale al piantone sella, migliorando non solo le proprietà anti-squat (contrasta l’affondamento mentre si pedala, nda) ma anche diminuendo la quota di standover per favorire i movimenti in sella e in fuorisella.

Rose non ha trascurato altri dettagli, come il monoblocco che ospita l’innesto del perno ruota 142×12 mm e il forcellino cambio, per un insieme più solido e robusto. A seguire, troviamo un nuovo passaggio interno dei cavi, che ora escono dall’obliquo appena prima della scatola del movimento centrale. Chiudiamo con il monoblocco, ricavato dal pieno, che alloggia la scatola del movimento centrale e il perno principale della sospensione posteriore, i nuovi cuscinetti a sfera sigillati, l’innesto del deragliatore anteriore di tipo Low Direct Mount, così come la viteria anodizzata per gli snodi della sospensione posteriore.
I modelli visti e provati presentavano anche nuove grafiche, molto piacevoli negli abbinamenti cromatici, tra cui le affascinanti in alluminio spazzolato con scritte a contrasto. Gli allestimenti non sono ancora definitivi, ma rispecchiano a grandi linee quelli dei futuri modelli in produzione, e di conseguenza non ci sono ancora i prezzi per i tre livelli in cui saranno proposte le Rose 2015 (arriveranno dopo le fiere di settore autunnali).

Ora vi lasciamo con la presentazione della gamma Rose 2015.

Crosscountry

Rose Bikes 2015 // Psyco Path

La front XC race ora ha ruote da 27,5″ (l’anno passato da 26″), e si affianca alla 29er Mr. Big con analoga destinazione d’uso. Per il 2015 il telaio, in fibra di carbonio, è stato completamente rivisto, con una geometria più aggressiva (sterzo più corto, angoli sterzo e sella più verticali a 70° e 74,5°), tubo sella che passa da 31,6 a 27,2 mm, asse ruota posteriore da 142×12 mm con innesto sul lato trasmissione che integra il forcellino del cambio, un accorgimento usato sui nuovi telai Rose, per finire la forcella è da 100 millimetri. Un’altra caratteristica interessante è la piena compatibilità con la nuova trasmissione elettronica Shimano XTR Di2.
L’obiettivo di Rose è creare una front da gara che sia agile, compatta e “frizzante” nella guida, e che si adatti facilmente anche a rider di bassa statura che non si trovano bene sulle 29er.

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 445 mm; Tubo orizzontale virtuale 588 mm; Tubo sterzo 100 mm; Angolo sterzo 70°; Angolo sella 74,5°; Carro 428 mm; Interasse 1.095 mm; Altezza Mov. Centrale 303 mm; escursione anteriore 100 mm

Rose Bikes 2015 // DR. Z

È la full da cross country con telaio in alluminio, ruote da 29″ e corsa alla ruota di 100 mm all’anteriore e al posteriore. Anche per la DR. Z la geometria è stata rivista all’insegna di una bici più bassa e lunga, per far fronte alle richieste dei racer. Il telaio ha tubazioni idroformate, tubo sterzo più corto e Reach più lungo (distanza tra l’asse del movimento centrale e il centro del tubo sterzo), e un nuovo passaggio dei cavi. La posizione in sella è più aggressiva, fermo restando un assetto che consente un ottimo controllo del mezzo.

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 475 mm; Tubo orizzontale virtuale 588 mm; Tubo sterzo 105 mm; Angolo sterzo 70,5°; Angolo sella 74°; Carro 450 mm; Interasse 1.113 mm; Altezza Mov. Centrale 332,5 mm; Escursione Ant./Post. 100/100 mm

Trail / All-Mountain

Rose Bikes 2015 // Ground Control

È il nuovo membro della famiglia Rose, che sostituisce la Jabba Wood come biammortizzata dedicata al cross country non competitivo, in sostanza a quei rider che cercano leggerezza e comfort su lunghe distanze e dislivelli importanti. Le ruote sono da 27,5″, la corsa anteriore e posteriore da 130 mm, a parte la taglia XS in cui, per ragioni tecniche, quella posteriore passa a 115 millimetri. La geometria è bilanciata, con una posizione in sella non eccezionalmente distesa ma neppure troppo rialzata, così da agevolare il controllo del mezzo in ogni condizione. A differenza della Root Miller, una full 29er sempre da 130 mm, la Ground Control nasce come mezzo più versatile, scattante e gestibile.

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 475 mm; Tubo orizzontale virtuale 585 mm; Tubo sterzo 110 mm; Angolo sterzo 69°; Angolo sella 74°; Carro 436 mm; Interasse 1.116 mm; Altezza Mov. Centrale 338,5 mm; Escursione Ant./Post. 130/130 mm

Rose Bikes 2015 // Root Miller

La Root Miller 2015 ha poco o nulla in comune con l’interpretazione dell’anno precedente. Il telaio, sempre per ruote da 29″, è stato completamente rivisto, per migliorare ancora la resa sul campo e rendere il carattere più definito. Il tubo sterzo è stato accorciato (105 mm per la taglia M), il piantone sella è più verticale (74,5°) mentre lo sterzo è più rilassato (68,5°), per rendere più omogeneo il comportamento tra salita e discesa. Anche il carro è stato accorciato  (449 mm) per migliorare l’agilità della bici sui sentieri più guidati. Il risultato è una bici totale, o quasi… infatti, la versione Root Miller SuperTrail promette performance ancora più esaltanti e una guida più appagante per gli amanti del mountain biking a 360°!

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 470 mm; Tubo orizzontale virtuale 590 mm; Tubo sterzo 105 mm; Angolo sterzo 68,5°; Angolo sella 74,5°; Carro 449 mm; Interasse 1.147 mm; Altezza Mov. Centrale 340 mm; Escursione Ant./Post. 130/130 mm

Rose Bikes 2015 // Root Miller SuperTrail

È ancora allo stato di prototipo, ma questa interpretazione “cattiva” della trail bike 29er di casa Rose ha conquistato i favori della stampa internazionale sin dai primi istanti… e dopo averla provata, il giudizio è stato unanime, è una bici spettacolare per fare di tutto, divertendosi e viaggiando col gas aperto!
La geometria, così come il montaggio, è ancora work-in-progress, è certo che avrà una forcella da 140 mm, la spettacolare Rock Shox Pike, al momento il riferimento nel settore trail e all-mountain. Ci sono altri piccoli accorgimenti, con un appoggio anteriore più aggressivo con attacco corto e piega low rise larga, ruote e gomme più robuste ma sempre con un peso contenuto, per non snaturare l’anima ludica e scattante del mezzo.
Qui la vediamo in colorazione alluminio spazzolato con grafiche molto ma molto provvisorie…

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 470 mm; Tubo orizzontale virtuale 592 mm; Tubo sterzo 105 mm; Angolo sterzo 67,9°; Angolo sella 73,8°; Carro 449 mm; Interasse 1.152 mm; Altezza Mov. Centrale 345 mm; Escursione Ant./Post. 140/130 mm

Rose Bikes 2015 // Granite Chief

Si tratta di una full all-mountain che, anno dopo anno, migliora senza soluzione di continuità, arrivando al 2015 alla sua migliore interpretazione. Già il modello 2014, che abbiamo in prova nell’allestimento Granite Chief 2, aveva soddisfatto per il grande compromesso tra agilità, scatto, e capacità di lettura del terreno. Ora, con la nuova geometria e la nuova sospensione posteriore da 147 mm, è ancora più vicina al concetto di bici totale, con una leggera predilezione per le performance in discesa… sarà curioso provare questa Granite Chief insieme alla Root Miller SuperTrail…
In ogni caso, il telaio 2015 ha tubi idroformati, con sterzo più corto, angolo sella più verticale e sterzo più rilassato, e un carro più rigido grazie anche al nuovo ponticello di rinforzo sui foderi alti. In attesa della prova approfondita, godetevi questa bellissima colorazione alluminio spazzolato con grafiche a contrasto.

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 470 mm; Tubo orizzontale virtuale 580 mm; Tubo sterzo 110 mm; Angolo sterzo 67°; Angolo sella 75°; Carro 435 mm; Interasse 1.148 mm; Altezza Mov. Centrale 331 mm; Escursione Ant./Post. 150/147 mm

Enduro

Rose Bikes 2015 // Uncle Jimbo

È l’Enduro per eccellenza di casa Rose, un modello storico che ha riscosso tanto successo in passato e che, con il passaggio al diametro ruota 650B, sicuramente continuerà a raccogliere i favori dei biker. Per il 2015 la geometria è stata rivisitata (leggermente più bassa e lunga, con piantone sella più verticale a 75°) così come il comportamento della sospensione posteriore, per dare maggiore sostegno soprattutto nei rilanci e con una migliore gestione dell’intera escursione (sempre di 160 mm). Altre chicche, che ritroviamo sulla maggior parte delle Rose 2015, sono il passaggio interno dei cavi e il nuovo forcellino cambio posteriore. Della Uncle Jimbo 2015, così come di altri modelli Rose, leggerete le nostre prime impressioni in un articolo dedicato… stay tuned!

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 455 mm; Tubo orizzontale virtuale 580 mm; Tubo sterzo 110 mm; Angolo sterzo 66°; Angolo sella 75°; Carro 431 mm; Interasse 1.160 mm; Altezza Mov. Centrale 353 mm; Escursione Ant./Post. 160/160 mm

Gravity

Rose Bikes 2015 // Soul Fire

La Soul Fire è stata introdotta nel 2014, e a un anno di distanza poco o nulla è cambiato. È stato rivisto il posizionamento dell’ammortizzatore posteriore per un pizzico di progressività in più nell’affondamento oltre a rendere più morbida la prima fase di corsa. Anche il tubo sterzo è stato accorciato, è stato perfezionato il passaggio interno dei cavi, ed è stato introdotto il supporto al telaio per il deragliatore anteriore. Soul Fire è una delle rare bici della gamma Rose 2015 a mantenere il diametro ruota da 26″.

Fat Bike

Rose Bikes 2015 // The Tusker

Chiudiamo con la bici che segna l’ingresso di Rose nella nicchia delle Fat Bike. The Tusker è progettata intorno a ruote da 26″ con gomme da quattro pollici, con scatola movimento centrale da 100 mm e asse ruota posteriore da 170 millimetri. Grazie ai forcellini di tipo Slide è possibile configurare la trasmissione posteriore anche come singlespeed. The Tusker sarà proposta sia con forcella rigida sia con una ammortizzata, come la Rock Shox Bluto che vedete in foto. Secondo l’allestimento, il peso della bici oscillerà tra i 14 e i 15 chilogrammi.

Geometrie (taglia M)

Piantone sella 430 mm; Tubo orizzontale virtuale 595 mm; Tubo sterzo 125 mm; Angolo sterzo 69°; Angolo sella 73°; Carro 444-459 mm; Interasse 1.121-1.136 mm; Altezza Mov. Centrale 320 mm; Escursione anteriore 80 mm


Una gamma promettente

Siamo rimasti soddisfatti dalla gamma Rose 2015, ma anche della perfetta organizzazione del Press Camp che si è tenuto in nel Tirolo austriaco, a Kirchberg in Tirol, vicino a Kitzbuhel, località notissima agli amanti degli sport invernali. Non solo paesaggi spettacolari, ma anche ottimi trail per provare la gamma 2015 del brand tedesco: uno più lungo, circa 1.000 m di dislivello negativo su poco più di 7 km, con tratti naturali di terra e radici alternati a passerelle di legno; due con più curve spondate e qualche drop in legno, sull’altro versante della valle e con dislivello intorno ai 450 m, entrambi raggiungibili pedalando su belle strade asfaltate e ghiaiate, oppure sempre comodamente con l’impianto di risalita, come per il primo.
Dulcis in fundo, ospitalità da primi della classe, sia nell’albergo Alpenhof sia per la macchina organizzativa Rose ormai tarata alla perfezione, grazie anche al supporto del responsabile italiano Sergio Ghezzi…

State sintonizzati, a breve arriveranno le nostre prime impressioni sulle mountainbike Rose 2015!

Info: Rose Bikes, http://www.rosebikes.it/

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A proposito dell'autore

Da oltre 15 anni nel mondo dell’editoria specializzata, come redattore di testate giornalistiche specializzate nel mondo mtb, dell’informatica e del multimedia, e come autore di manuali tecnici e guide d’itinerari dedicati alla mountain bike.