Rapiti dalla bellezza dei sentieri scelti per la EWS di Finale Ligure, ma dubbiosi sul fatto che tanti amatori potessero girare senza inconvenienti, siamo andati a fare un giro sui punti che, a nostro avviso, sembravano più tecnici.

Abbiamo osservato vari passaggi di rider più o meno noti e provato gli stessi passaggi one shot, cioè una sola volta.

La conclusione?

Ci sono ancora tantissimi rider che non pensano. Si allenano come bestie, pedalano come treni per guadagnare tempo, ma “spengono il cervello” proprio nei punti in cui si dovrebbe scendere e valutare, o meglio, realizzare che un eccesso di velocità porta al 100% ad una perdita di tempo, nonché a problemi ben più seri a noi stessi o al mezzo.

Capisco che in una gara in cui si sta a strettissimo contatto con i pro si venga travolti da questa sorta di euforia, ma non dobbiamo mai dimenticare i nostri limiti, e se proprio li vogliamo superare (più che lecito, lo faccio anche io), è bene allenarsi anche nelle valutazioni.

Buon riding a tutti!

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A proposito dell'autore

Una figura chiave nel panorama della mountainbike italiana e internazionale. La sua presenza spazia dall'essere giornalista, tester, testimonial, protagonista di un canale Vimeo seguitissimo e co-fondatore della Gravity School.