Test giacca mtb Ion Softshell Jacket Carve
Estetica9.5
Comfort9
Chiusure/Features8.5
Impermeabilità8.5
Traspirabilità8
Qualità materiali/Durata9
prezzo
  • 152,99 €
8.8Il nostro voto
Ulteriori informazioniDisponibile nelle taglie 48/S, 50/M, 52/L, 54/XL, 56/XXL

La giacca mtb Softshell Ion Jacket Carve si presenta come un indumento multiuso, capace di resistere ad ogni agente atmosferico e ad ogni situazione, sia di riding che di vita comune. La costruzione di qualità e l’attenzione per i dettagli sono di casa per ION ed anche questa Softshell Carve non è da meno

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Costruita per l’88% in Nylon e il 12% in Spandex la ION Carve dà subito la sensazione si essere un capo tecnico di “spessore” anche se in realtà il materiale è veramente sottile. Il tessuto è infatti idrorepellente e racchiude in sè la tecnologia 4Strech_Strech, capace di rendere questo tessuto elastico in qualsiasi direzione ma resistente e permettere quindi qualsiasi movimento in totale libertà, mantenendo un peso davvero contenuto ed uno spessore del materiale minimo.

La destinazione d’uso è quella di giacca antivento e antipioggia ed è quindi consigliabile avere sotto la Carve più strati di abbigliamento se la temperatura scende sotto gli 8-10 gradi.

Le due tasche esterne hanno le zip termosaldate, a garanzia di una tenuta impermeabile perfetta. All’esterno della tasca destra invece, un piccolo logo raffigurante un paio di occhiali ci indica che all’interno è cucita una pratica stuoietta in microfibra utile a pulire gli occhiali, la lente della macchina fotografica o qualisiasi altro schermo o display in ogni evenienza. Questi sono i dettagli che fanno la differenza!

ION_Carve_Giacca (10)

Unico particolare che non ho del tutto apprezzato è, invece, l’interno delle tasche: costruito con una retina in tessuto sintetico molto elastica, tenendo anche solo un mazzo di chiavi in una delle tasche si ha la sensazione che il peso faccia uscire dalla parte inferiore della tasca tutto il contenuto. Avrei preferito che questo particolare fosse stato costruito come l’esterno, impermeabilizzando e stabilizzando così anche il contenuto.

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Anche la zona del collo è ben rifinita e nella parte del cappuccio, troviamo ben tre regolazioni di chiusura: una bassa, utile a “chiudere” e proteggere il collo dagli agenti atmosferici e  quelle medio alte sul bordo esterno del cappuccio, pensate per “fittare” al meglio il casco integrale o semplicemente per proteggersi dal maltempo. Personalmente ho apprezzato molto questo taglio ampio del cappuccio, che dona modernità e da un bel look alla Softshell Jacket Carve. Infine, ma non per ultimo, ION pensa anche alla sicurezza durante il riding: tutti i loghi e le grafiche stampate sulla giacca sono catarifrangenti per aumentare la visibilità del rider in ogni condizione di luce.

 

Ho utilizzato questa giacca praticamente per ogni tipo di riding, esclusa ovviamente la strada, potendone apprezzare tutte le caratteristiche e la resistenza all’acqua. Dopo tre mesi di utilizzo quasi giornaliero nessun particolare presenta segni di usura e anche se la stagione calda è alle porte la Softshell Jacket Carve resterà nel mio zaino per tutte quelle giornate umide e ventose in alta quota.

Anche il look generale non passa inosservato e la colorazione blu scuro con “macchie simil candeggina” color giallo fluo ha raccolto molti consensi, anche da chi in bici non ci va proprio e non conosce ION.

Con questa Carve ION ha sicuramente centrato il bersaglio, creando un prodotto di qualità pensato per i rider che necessitano di ottime caratteristiche riponibili in poco spazio ma non riniunciano al look.

La chicca

Leggerezza, spessore e comfort totali. Giacca utilizzabile in ogni ambito, dal riding più aggressivo al semplice relax con gli amici la sera

La pecca

Materiale tasche interne troppo elastico – prezzo

 

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A proposito dell'autore

Andrea Ziliani è un appassionato di ciclismo a tutto tondo. Corre su strada dalle categorie giovanili e da qualche anno anche in enduro. Appassionato di motori, fotografia ed ogni cosa che riguarda la meccanica e la velocità.