Leatt arriva con una gamma di occhiali da bici: abbiamo provato i RideViz Pro nella versione con lente fotocromatica e montatura Small, una proposta pensata per i biker che desiderano un unico occhiale capace di adattarsi automaticamente alle diverse condizioni di luce durante l’uscita.

Fondata nei primi anni 2000, Leatt è un’azienda sudafricana conosciuta a livello internazionale per lo sviluppo di dispositivi di protezione dedicati al mondo dell’off-road e della mountain bike. In Italia è distribuita da Innteck.

Dopo aver costruito la propria reputazione con il celebre neck brace, il marchio ha progressivamente ampliato il catalogo includendo caschi, abbigliamento tecnico, protezioni, componenti per bici e, più recentemente, una linea completa di occhiali dedicati al ciclismo.

La linea di occhiali sportivi Leatt

RideViz, SpeedViz e MadViz sono le tre linee sviluppate specificamente per l’utilizzo sui sentieri. Insieme a tre modelli più lifestyle, i The Viz, rappresentano il debutto di Leatt nel segmento degli occhiali sportivi.

La versione RideViz Pro da noi scelta è caratterizzata da una montatura full-frame realizzata in biopolimero e da una lente cilindrica in policarbonato testata agli urti. Sono disponibili ben otto colori per le montature e diverse tipologie di lente.

Per adattarsi a differenti conformazioni del viso, Leatt propone due misure della montatura: Large e Small. Quest’ultima è dedicata ai rider con visi più piccoli, mantenendo la stessa filosofia progettuale della versione standard.

Nel modello oggetto di questa presentazione è impiegata la lente fotocromatica, capace di modificare automaticamente il proprio livello di oscuramento in funzione della luminosità ambientale.

La trasmissione della luce (VLT) varia infatti dal 90% quando la lente è praticamente trasparente fino al 25% nelle condizioni di maggiore intensità luminosa, permettendo di affrontare boschi, tratti in ombra e sezioni completamente esposte al sole senza sostituire la lente.

Le principali caratteristiche in pillole

  • Montatura: RideViz Pro Small, progettata per visi di dimensioni ridotte
  • Struttura: ull-frame in biopolimero
  • Lente cilindrica in policarbonato con test di resistenza agli urti
  • Curvatura: Base 6
  • Design avvolgente per ampliare il campo visivo verticale
  • Lente fotocromatica con trasmissione della luce variabile dal 90% al 25% VLT
  • Sistema con lente intercambiabile
  • Ponticello nasale regolabile per personalizzare la calzata
  • Terminali delle aste in gomma antiscivolo
  • Canali inferiori integrati nella montatura per favorire lo smaltimento di acqua e fango
  • Custodia protettiva in sughero/cartone inclusa
  • Packaging privo di plastica
  • Peso: 34 grammi rilevati
  • Prezzo: 179,90 euro

I RideWiz Pro fotocromatici nel sole pieno e completamente trasparenti all’ombra.

Impressioni del test di Claudio Riotti

Sto utilizzando i RideWiz pro da tre mesi praticamente in ogni uscita, eccetto quelle saltuarie in bike park dove ho utilizzato la maschera Progrip Rapid 3309 con lente fotocromatica Light Sensitive che abbiamo testato.

Sono decisamente i miei nuovi occhiali preferiti perché si possono usare per un’uscita notturna così come in una giornata di sole in alta montagna.

Ho scelto la versione “small” perché ho un viso abbastanza stretto. Indossati, li trovo leggermente aderenti ma ciò fa sì che siano estremamente stabili anche sullo sconnesso e sui salti.

Non ci sono punti di pressione fastidiosi né sul naso né sulle astine: li ho provati anche in diverse “gravellate” da 6/8 ore in sella.

Il nasello regolabile è molto comodo, dà la possibilità di personalizzare la “calzata” e contribuisce anch’esso al senso di stabilità di questo occhiale.

Ottima la capacità antiappannante della lente, usata anche sotto la pioggia e in giornate umide primaverili: nessun appannamento indesiderato neanche a basse velocità.

La custodia rigida è realizzata in sughero e cartoncino, con chiusura magnetica. Molto “stilosa” ma alla fine poco pratica per trasportare gli occhiali in borsa o nello zaino.

La lente fotocromatica utilizzata da Leatt è di ottima qualità, oltre a non appannarsi non produce strani riflessi né distorsioni nel campo visivo.

Il tempo che i RideWiz Pro impiegano per scurirsi e schiarirsi è nella media di questa tipologia di prodotti sul mercato, una manciata di secondi al sole e diventano di una tinta viola scuro e qualche minuto all’ombra per tornare chiari.

Se dal bosco pieno si passa alla luce non c’è nessun problema, viceversa entrando nel sottobosco dopo un trail al sole richiede un minimo di pazienza e di “strizzare gli occhi”, come con tutti gli occhiali di questo tipo.

Ovviamente non si possono pretendere prestazioni chiaro/scuro come gli occhiali Out Of Bot-2 che abbiamo testato, dato che questi ultimi utilizzano una tecnologia completamente differente.

A sinistra con il casco integrale Leatt Gravity 5.0 che stiamo testando e a destra a 2.500 metri sull’Etna.

Pur essendo un occhiale full frame risulta abbastanza leggero, 34 grammi e sul viso durante l’uso “non si sente”. Il nasello entra solo parzialmente nel campo visivo ma personalmente ciò non crea nessun problema.

Quello che apprezzo maggiormente è che ha una lente bella robusta, resistente ai graffi e che non dà nessun problema nella fase di pulizia. Sembra scontato ma ci sono occhiali come i francesi Julbo sono di gran qualità ma delicatissimi da pulire.

Infine, ho provato i RideWiz Pro con vari caschi sia aperti che full face da MTB e caschetti da gravel e con nessuno ho avuto problemi a livello di astine.

Solo con i caschi che calzano un po’ più bassi sulla fronte a volte ci sono state delle interferenze con la parte superiore della montatura, essendo comunque un occhiale che ha delle dimensioni generose.

Pro

  • Versatilità: MTB, gravel, di giorno e di notte
  • Stabilità
  • Ampia lente protettiva
  • Non si appannano
  • Nasello regolabile

Contro

  • Dimensioni generose anche nella taglia Small

Per maggiori informazioni visita il sito del distributore italiano Innteck o vai sul sito ufficiale Leatt.

Leggi anche:

Test maschera Progrip Rapid 3309 e lente fotocromatica Light Sensitive

Test occhiali Out Of Bot-2, Piuma e Rams

Test occhiali MTB fotocromatici Oakley Radar EV Pitch

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Se portate le lenti correttive, vi consigliamo di leggere anche la nostra Guida agli occhiali da vista per mountain bike.

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