Nel mese di giugno io e Claudio Riotti siamo stati ospiti di Bike Connetion Agency ad Andalo (TN) per Mountain Bike Connection Summer 2021, evento ben organizzato in cui svariate aziende hanno presentato molte interessanti novità e dove è stato dato ampio spazio al riding e alle risate, con anche ospiti d’eccezione come il francese pluricampione di downhill Fabien Barel.

Io e Claudio ci siamo dati appuntamento nel primo pomeriggio del 14 giugno presso la redazione di BiciLive.it a Milano e dopo un rapido check siamo partiti alla volta di Andalo, entrambi molto curiosi per i tre giorni che avremmo dovuto affrontare.

Il viaggio è volato, il tempo di parcheggiare ed eravamo già sulla terrazza dell’hotel in compagnia dei ragazzi di Dainese e Thok con una bella birra fresca in mano.

Il clima è molto rilassato, i discorsi sono già belli focalizzati sul riding, tra discussioni tecniche e racconti di avventure surreali tra i boschi. In BiciLive.it sono responsabile delle sezioni Strada e Triathlon e latito da un po’ nel mondo dell’off-road.

Foto dell'evento bike connection summer 2021 ad Andalo (TN)

L’evento si è svolto al Park Hotel Sport, con gli stand delle aziende che lo contornavano. Foto @6stili – www.luigisestili.com

Cerco di tenere il passo delle discussioni puntando tutto sul mega corso di aggiornamento in stile Matrix che mi ha fatto Claudio durante il viaggio, un backup quasi istantaneo di 8 anni di evoluzione sui tasselli.

Non si può dire che il buon Riot non sia un maestro di tutto rispetto perché nonostante il digiuno prolungato riesco anche a inserirmi in modo sensato in qualche dibattito: non male come primo approccio per un outsider.

Foto di MTB connection Summer di BCA

Appena arrivati veniamo accolti da un aperitivo e un’atmosfera molto rilassata. Foto @6stili – www.luigisestili.com

La mattina dopo ci svegliamo di buon ora, le aziende sono tante e l’organizzazione ha creato un fitto calendario per consentire ai giornalisti, provenienti da tutta Europa, di poter incontrare i produttori e avere anche il tempo di testare i prodotti nel pomeriggio.

Il tempo passa in fretta in un clima serio ma informale e dopo aver chiacchierato con Greyp, Pirelli, Formula e Fazua ci troviamo rapidamente a dover effettuare la pausa pranzo per poi prendere le bici e buttarci finalmente sui sentieri.

Foto aerea di BCA 2021

Foto @6stili – www.luigisestili.com

Non nascondo che l’idea di tornare su una MTB a girare sui trail mi gasava parecchio, ero in uno stato d’animo a metà tra l’eccitazione e la paura di “sdraiarmi” vista la lunga assenza dalle strade sterrate.

Dopo pranzo salgo in camera e mi preparo con il completo che Dainese ci ha gentilmente fornito e con il casco e i guanti Bluegrass, chiedo gli ultimi consigli a Riot e mi reco al ritrovo nel piazzale antistante all’albergo a ritirare l’ebike Greyp che proverò nel pomeriggio.

Foto dell'incontro con l'azienda croata Greyp

L’incontro con l’azienda croata Greyp che propone ebike molto particolari dotate di telecamere, GPS e scheda Sim.

Ho voluto cominciare da questa bici perché ero particolarmente curioso di tenere questo prodotto tra le mani, essendo anche appassionato di auto non potevo ignorare la parentela del brand croato con Rimac e, di conseguenza, mi son fatto tentare.

Partiamo dal piazzale dell’hotel guidati da Steve Ude, guida locale, e in compagnia dell’immenso Fabien Barel: ripartire a girare offroad con un campione del mondo di downhill dovrebbe dirla lunga sul mio istinto di preservazione.

Foto di Claudio Riotti seguito da Sergio Viganò a Molveno (TN)

Il panorama sopra a Molveno è da cartolina e le condizioni dei trail sono ottimali. Foto @6stili – www.luigisestili.com

Dalla mia parte ho i consigli di Claudio e la consapevolezza che materiali e tecnologia hanno fatto passi da giganti per migliorare l’affidabilità dei mezzi e diminuire la mia possibilità di tirare facciate. Nel caso questo non basti, Bluegrass e Dainese hanno lavorato duramente per costruire protezioni estremamente efficaci, quindi mi sento abbastanza sicuro nella mia incoscienza.

Il panorama che troviamo alla partenza dei trail è mozzafiato, l’animo è combattuto tra restare in ammirazione delle montagne o mettere i piedi sui pedali e lanciarsi nella discesa.

Foto di Claudio Riotti seguito da Sergio Viganò a Molveno (TN)

Foto: Rupert Fowler

Dopo qualche minuto di contemplazione arriva la comunicazione che i fotografi sono posizionati sul percorso e che è ora di cominciare, mi sento come un bambino a Natale, faccio scorrere i primi e poi mi attacco alla ruota di Claudio. Il trail è semplice e la bici che ho scelto, pur essendo pesantina, si lascia guidare bene ed è molto istintiva, una curva dopo l’altra e mettendoci qualche sgommatina nel mezzo e arriviamo a sera, per altro senza cadute.

Questa cosa del non essermi sdraiato il primo giorno non so se sia stato un bene o un male: da un lato mi ha dimostrato che su due ruote un minimo son maturato e ho imparato a gestirmi, dall’altro mi ha reso troppo sicuro e, di conseguenza, messo nella condizione d’infrangere la prima osservazione il secondo giorno.

Foto di partecipanti al bike connection summer 2021

Allo stand Thok abbiamo parlato con Stefano Migliorini e gli abbiamo mostrato anche il nostro Bike Gate, il semestrale B2B che abbiamo lanciato quest’anno.

L’indomani siamo nuovamente di buon ora tra gli stand pronti a farci raccontare le novità di Wilier, Rotwild, Thok e Mitas. Le novità non sono poche e tra dettagli tecnici e momenti più rilassati anche la seconda mattinata vola, bisogna render merito all’organizzazione di esser riuscita a organizzare un evento in grado di coniugare perfettamente un clima rilassato e amichevole con degli incontri tecnici e altamente professionali, connubio non facile ma perfettamente riuscito.

Per il pomeriggio decido di abbandonare l’elettrico e iniziare i test con una bici da enduro Sunn allestita Formula, il feeling è altissimo e la voglia di divertirsi anche. Così, a furia di spingere sempre un pelo oltre, riesco finalmente a sdraiarmi e a collezionare qualche jolly, la comunicazione è chiara: rientrare alla base e cambiare.

Foto di Claudio Riotti e Sergio Viganò al bike park paganella ad Andalo

Un selfie è d’obbligo prima di partire sulla Hustle&Flow, uno dei trail più famosi del Paganella Bike Park in zona Andalo.

Verso le 17 rientro in hotel e incontro i ragazzi di Wilier che si stanno preparando a un’uscita XC, c’è una nuova MTB full da marathon, la Urta, pronta ad aspettarmi: tempo di cambiarmi e sono in sella con loro. Il cross country è decisamente più vicino alle mie abitudini attuali rispetto al gravity.

Luca mi fa fare un giro veramente fantastico in cui la pendenza ogni tanto segna 30%, con tanto di ringraziamento da parte dei quadricipiti: un giro divertente tra panorami mozzafiato, un ottimo modo di concludere la seconda giornata e dirigersi in zona birrette pienamente appagato.

Foto di Bluegrass ad Andalo

Ulisse e Achille di MET/Bluegrass ci hanno spiegato a fondo le novità e le tecnologie messe in campo sui loro prodotti.

Il terzo giorno è quello del ritorno, la mattina incontriamo Met e Bluegrass che ci fanno un interessante approfondimento sui sistemi di protezione che abbiamo testato nei giorni precedenti, fornendoci anche qualche chicca relativa allo sviluppo del paraschiena Lite D3O integrato nella maglia intima in Dryarn: è incredibile come soluzioni innovative spesso scaturiscano dall’intuizione di qualche rider. Questo la dice lunga sull’importanza dei test e dello sviluppo da parte da chi vive la bici tutti i giorni sul campo.

Nel primo pomeriggio io e Claudio siamo ripartiti alla volta di Milano, stanchi ma felici di aver vissuto una trasferta tanto impegnativa quanto interessante.

Nel video trovate un interessante recap di quanto è successo tra gli stand e sui trail di Andalo, dove assieme a Riot ho vissuto a pieni polmoni il mondo off-road: chissà se il futuro ha in serbo per me qualche altra interessante avventura sui tasselli?

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A proposito dell'autore

Appassionato di qualsiasi cosa abbia le ruote, la bici è presente nella mia vita da quando ho memoria. Ho la fortuna di viverla in quasi tutte le sue sfaccettature, sempre affamato della prossima novità. Ho trovato la soddisfazione agonistica nel triathlon, riuscendo nel 2017 a ottenere la qualificazione al campionato del mondo ironman 70.3. Sono istruttore FITRI e, mentre proseguo i miei studi in farmacia, cerco di scendere il meno possibile dai pedali provando a trasmettere la mia grande passione.