Josh Bryceland ha la vittoria in pugno, ma la regala a Gee Atherton con un errore sull’ultimo salto che gli costa la frattura della caviglia

Una gara incredibile che vede una serie di colpi di scena degni di un film thriller! Cercare di descriverla è assolutamente riduttivo, Gee Atherton è  campione del mondo per la seconda volta ma con l’amaro e il dolore di un altro pilota. Come nei mondiali 2008 in Val di Sole, grazie ad un errore del rider in testa fino a quel momento le carte si rimescolano e tutto cambia:

a quell’epoca fu Sam Hill con una delle run più spettacolari della storia e la famosa caduta all’ultima curva, quella che è diventata “LA CURVA”, sulla pista di Commezzadura.

Hill regalò la vittoria ad Atherton ma restò il vincitore morale. Ieri è stato molto simile in Norvegia, nessuno è stato risparmiato. Gee Atherton effettua una run con alcuni errori ma il suo tempo è buono ed è sulla hotseat, Sam Hill scende col suo stile e la forma di un tempo, ritrovata con le ultime due vittorie in Coppa; all’intertempo è in testa con 3 secondi di vantaggio, poi purtroppo nel rock garden sbaglia e una caduta impressionante di testa lo mette fuori dai giochi: fortunatamente si rialza e riparte ma non c’è più nulla da fare. Greg Minnaar e Danny Hart anche loro vittime di cadute, Aaron Gwin un po’ sottotono. Troy Brosnan realizza una buona run consistente ma non basta per vincere, arriverà terzo. Assolutamente da incorniciare invece quella di Niko Mulally che rompe la catena al cancelletto di partenza e, probabilmente proprio per questo fatto, percorre la pista in maniera fluida e aggressiva, senza la possibilità di pedalare ma concludendo con un impressionante quarto posto. Brook Macdonald finisce così quinto.

Josh Bryceland, già Campione di Coppa del Mondo 2014, parte per ultimo: composto, veloce ma senza esagerare, “he’s in control”. Una run pulita, la migliore di chiunque altro, fino al salto artificiale prima del traguardo. La sua giovane irruenza, messa a tacere nelle ultime gare, si riaffaccia per un attimo e Josh non assorbe il salto scrubbando come gli altri rider ma va lungo, troppo, ed atterra sul piatto perdendo il piede dal pedale e sbattendolo violentemente a terra, procurandosi ahimè la frattura della caviglia. Finisce secondo, a soli 4 decimi da Gee Atherton, con il pubblico incredulo e sconvolto da questo colpo di scena finale. I compagni di team lo soccorrono perché non riesce a camminare mentre Gee esulta per il suo secondo titolo di campione mondiale downhill: una scena alquanto dissonante.

Nelle donne Manon Carpenter aggiunge la maglia di Campionessa del Mondo a quella di Campionessa di Coppa appena conquistata con un dominio assoluto in questa stagione, seconda Rachel Atherton e terza Tahnée Seagrave per un podio tutto inglese.

Gli italiani promettono bene e mantengono quanto dimostrato finora, con un determinato e sorprendente Johannes Von Klebelsberg che termina 29°, portando nella Top 30 la sua maglia di campione italiano downhill 2014. Gianluca Vernassa 50° e Carlo Caire 53°.

Ottimo Loris Revelli, 8° negli junior, dove vince il francese Loris Vergier.

 

Una gara assolutamente da rivedere, prendetevi una pausa e gustatevela perché ne vale sicuramente la pena!

Replay dei Mondiali DH 2014 a questo link di Red Bull TV.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!