Il mountain biking si è rapidamente evoluto dall’introduzione della precedente serie XTR di alta gamma

Sono passati ben quattro anni dal “lontano”2010, e come si suole dire in questi casi, di acqua ne è passata veramente tanta sotto i ponti…
Le ruote da 29” sono ormai uno standard che guida il mercato in alcuni settori, cross country in primis, e nuovi stili di riding si sono imposti all’attenzione dei biker e dei media, come l’Enduro Race. Per Shimano sono quattro le principali interpretazioni del mountain biking: XC agonistico, che è guidato dall’impegno fisico, mentre l’Enduro Race è sempre più concentrato sulla tecnica di guida. In mezzo sta un mondo, quello del trail, che lambisce gli estremi inferiore e superiore, cross country ed Enduro, condividendone gli aspetti peculiari: da una parte leggerezza e reattività, dall’altro piacere nella guida soprattutto in discesa. All’estremo superiore, invece, troviamo il mondo del Gravity, dal park riding alla DH agonistica. In questi anni Shimano non è stata a guardare, e il nuovo XTR di alta gamma, identificato dalla sigla M9000, risponde alle moderne esigenze dei biker in fatto di performance, versatilità e leggerezza.

La caratteristica peculiare del nuovo XTR M9000 risponde a un ultimo trend, affermatosi nell’arco di un paio d’anni: la trasmissione con 11 velocità al posteriore. Shimano lo ha interpretato a modo suo, vediamo come…

Il ritmo è l’essenza del riding

Per Shimano, il ritmo è l’essenza di un trasferimento di potenza il più possibile regolare, e una corretta spaziatura dei rapporti è la chiave per mantenere il ritmo su un terreno vario per situazioni e fondi incontrati. Così nasce la cassetta CS-M9000 (321 g), a 11 velocità con range da 11 a 40 denti, la più ampia ed equilibrata che Shimano abbia mai prodotto. La spaziatura dei rapporti è stata attentamente studiata, per non avere salti esagerati così da mantenere un ritmo molto fluido sui sentieri.
Insieme alla cassetta 11v 11-40d arriva anche la catena Premium dedicata: CN-HG900-11 (247 g), questo il nome in codice, a 114 link, che utilizza nuove piastre esterne asimmetriche HG-X11 e un nuovo trattamento SIL-TEC per aumentare la scorrevolezza e ridurre al minimo l’usura.
Shimano va oltre il semplice concetto di trasmissione singola 1×11, spinta dal competitor SRAM. Infatti, l’idea del colosso del mountain biking è di offrire la migliore combinazione della trasmissione per ogni tipologia di riding, senza quelle limitazioni da “coperta corta” che porta con sé l’approccio SRAM.

11v per ogni gusto

La trasmissione 1×11 rimane la migliore opzione per chi pratica XC o Enduro agonistico, conoscendo perfettamente le proprie capacità di guida, livello di allenamento, e il terreno che si affronta sulla propria bici.
Se si vuole invece la massima flessibilità e versatilità, invece il setup 2×11 è quello consigliato. È pensato, infatti, per chi preferisce una bici a tutto tondo, per esplorare sentieri e conquistare ogni salita, senza limitazioni in fatto di rapporti lunghi o corti.
La terza scelta, 3×11, è per il biker “occasionale” (allenamento e preparazione tecnica di livello base), che vuole essere sicuro e tranquillo di riuscire a pedalare con il giusto rapporto in ogni condizione.
Oltre alle combinazioni dei rapporti, Shimano ha pensato anche a due diverse opzioni per la guarnitura. La prima prevede una guarnitura specifica per l’agonismo, chiamata FC-M9000 (da 561 g singola e 626 g doppia), con fattore Q limitato a 158 mm, pedivelle cave, e spider compatibile con trasmissione doppia o singola. L’altra opzione, FC-M9020 (587 g singola, 652 g doppia e tripla), invece è pensata per un utilizzo ludico, con processo costruttivo che prevede la forgiatura a freddo per una maggiore resistenza alle sollecitazioni. Il fattore Q passa a 168 mm, oltre a offrire la massima compatibilità per il setup delle corone: 1x, 2x o 3x.
Le corone per trasmissione singola hanno un profilo dei denti studiato per tenere la catena in sede, così da rendere superfluo – o quasi – l’impiego di un guida catena.

Nuove ruote e freni

Shimano rilancia anche il settore delle ruote, con le XTR WH-M9000 che rappresentano una svolta importante, essendo le prime con cerchio in fibra di carbonio. Saranno disponibili in versione da 27,5”o 29”, avranno 28 raggi e sezione variabile, oltre a prevedere nuovi assi ruota anteriore e posteriori, e ruotismi su coppe e coni.
Passando ai freni, l’obiettivo è sempre di avere il massimo controllo in ogni condizione. Così i nuovi freni a disco XTR M9000, nelle versioni Race e Trail, sono ancora più potenti oltre a vantare una superiore dissipazione del calore rispetto al passato immediato. Questo avviene grazie ai nuovi pistoni in fibra di vetro fenolica, con un rivestimento isolante che migliora la resistenza al surriscaldamento del 10%.
La versione XTR M9000 Race (anteriore senza adattatore e disco a 191 g) punta soprattutto sulla leggerezza, con pinze e pompante in magnesio, leva in fibra di carbonio, supporto al manubrio I-spec su cui montare anche i comandi cambio. I freni XTR M9020 Trail  (anteriore senza adattatore e disco a 238 g) invece perdono la leva in carbonio ma guadagnano le pastiglie con sistema Ice Tech (dissipatore integrato) per migliorare la dissipazione del calore. Entrambe le versioni usano i nuovi rotori Freeza SM-RT99 con spider in alluminio e pista frenante con costruzione a sandwich: lamina di alluminio “annegata” in due piste esterne in acciaio.

Ergonomia e controllo

Shimano ha lavorato anche sull’ergonomia dei comandi, per rendere più intuitivo e rapido il controllo di trasmissione e freni. Le leve dei comandi cambio SL-M9000 (200 g la coppia, 107 g il destro per setup 1x11v) hanno ora un rivestimento antiscivolo con texture differenziata. Rimangono le tecnologie Multi, Instant e 2-way Release (cambiata multipla, rilascio istantaneo del cavo, doppia azione per la leva corta), con il vantaggio dell’utilizzo del carbonio per risparmiare peso. Come avviene per il Dura-Ace da strada, i cavi hanno un rivestimento polimerico che riduce l’attrito tra questi e la guaina, il che si traduce in un’azione più fluida e con meno sforzo (circa il 20%) sulle leve.

Dulcis in fundo

Abbiamo lasciato alla fine una vera chicca, il nuovissimo deragliatore FD-M9000 (da 105 a 144 g secondo la versione), che ripensa il design all’insegna della massima compatibilità con ogni setup della trasmissione, 2x o 3x. Finalmente vediamo qualcosa di nuovo per questo componente spesso sottovalutato, e il design Side-Swing è un qualcosa capace di risolvere in un colpo solo i problemi di ingombro della ruota posteriore sulle 29”.
Infatti, spostando di lato il meccanismo principale, si libera spazio vitale per la ruota (15 mm, che non sono pochi), così i designer dei telai non devono più fare salti mortali per contenere l’interasse e la lunghezza del carro posteriore. Un’altra conseguenza importante, è il cavo con innesto laterale, che riduce in grande misura la sua tensione, porta a un passaggio più lineare della guaina sul telaio, così da avere una cambiata ancora più precisa, fluida e immediata.
Il cambio posteriore RD-M9000 Shadow+ (da 214 a 228 g se Direct Mount o tradizionale) vede un aggiornamento del design, con un profilo ancora più basso per tenerlo più protetto, l’inclinazione è ottimizzata per incrementare la stabilità e ottenere un’entrata più fluida del cavo. Shimano ha rivisto anche l’azionamento del sistema di frizione, più facile da azionare e con range d’azione ampliato.
Per chiudere, vi mostriamo tre grafici che mostrano ogni opzione possibile per la configurazione del nuovo gruppo d’alta gamma Shimano XTR M9000.

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A proposito dell'autore

Da oltre 15 anni nel mondo dell’editoria specializzata, come redattore di testate giornalistiche specializzate nel mondo mtb, dell’informatica e del multimedia, e come autore di manuali tecnici e guide d’itinerari dedicati alla mountain bike.