Abbiamo testato la nuova camera d’aria ultraleggera di Schwalbe (www.schwalbe.com): si chiama Aerothan ed è realizzata in poliuretano termoplastico (TPU), quindi completamente riciclabile ed è stata sviluppata nel corso degli ultimi cinque anni assieme ai tecnici di BASF, azienda specializzata in prodotti chimici.

L’Aerothan è la seconda versione della EVO Tube (sempre di Schwalbe) di qualche anno fa, realizzata con lo stesso materiale. Per il nuovo prodotto, il poliuretano delle Aerothan odierne passa da blu a bianco ed è di nuova generazione, garantendo prestazioni migliori.

Foto della camera d'aria Aerothan di Schwalbe

Come prima caratteristica, il peso è di circa il 40/50% inferiore rispetto a una camera d’aria tradizionale Schwalbe Extralight, inoltre l’Aerothan piegato occupa la metà dello spazio di una camera standard.

Si tratta di prodotto solo per mountain bike? Assolutamente no: la camera d’aria Aerothan è disponibile in diversi formati per andare a coprire ogni ambito d’utilizzo, dalla strada alla MTB passando per il trekking e il gravel.

Noi abbiamo testato la versione da mountain bike da 29″, andiamo a vedere come si è comportata.

Foto della confezione delle Schwalbe Aerothan arrivate in redazione

Le Schwalbe Aerothan sono trasparenti e al tatto sono molto lisce.

Caratteristiche tecniche camera d’aria Aerothan

  • Materiale: poliuretano termoplastico (TPU)
  • Valvola Sclaverland in TPU da 40 mm con anima svitabile
  • 100% riciclabile (per ora solo in Germania)
  • Protezione contro le forature: il materiale impedisce la perdita improvvisa di aria
  • Minima resistenza al rotolamento
  • Estremamente resistente al calore: omologata per freni tradizionali
  • Comportamento di guida stabile anche in caso di bassa pressione
  • Riciclabile al 100%
  • Saldature realizzate con laser brevettato per maggior resistenza
  • Ingombro e peso ridotto rispetto a una camera d’aria tradizionale
  • Peso rilevato SV19E da 29″: 90 grammi
  • Prezzo: da 27,90 euro a 29,90 euro

Pesi dichiarati MTB:

  • SV13E 54-559 fino a 62-559: 81 g
  • SV21E 54-584 fino a 62-584: 83 g
  • SV19E 54-622 fino a 62-622: 87 g

Pesi dichiarati MTB+:

  • SV21FE 62-584 fino a 75-584: 109 g
  • SV19FE 62-622 fino a 75-622: 116 g
Foto della camera d'aria Aerothan pesata

L’Aerothan da 29″ per MTB pesa 90 grammi rilevati, un’ottimo valore rispetto ai 150/180 g di una camera d’aria tradizionale.

Curiosando sul sito della casa tedesca si trova una sezione con grafici e risultati dei test condotti: Schwalbe dichiara che per perforare una camera d’aria Aerothan sono necessari 47 Newton, più del doppio rispetto a una camera in gomma light.

Buona notizia per i biker e gli stradisti “conservatori”: l’Aerothan è dichiarato più resistente anche al calore, quindi è adatto anche alle ruote per freni tradizionali che ancora si trovano sulle vecchie MTB e sulle bici da corsa, a differenza di altri prodotti simili sul mercato che temono il calore.

Foto della camera d'aria ultra light di Schwalbe, la Aerothan

L’Aerothan è saldato al laser per una miglior robustezza della giuntura.

Il test sul campo delle camere d’aria super leggere Schwalbe Aerothan

È stato “strano” tornare volutamente alle camere d’aria, essendo da tempo abituato a usare il sistema tubeless con o senza inserti di protezione per il cerchio.

Se vi trovate nella stessa situazione consiglio sempre un’accurata pulizia dell’interno del copertone dall’eventuale lattice secco prima di installare le camere d’aria, qualsiasi esse siano.

Ho testato le Aerothan in versione versione 29″ su alcune MTB e anche su due ebike in test, la Haibike AllMnt 7 2021 e la R Raymon Trailray E11.0 2021, proprio per valutare la resistenza alle forature anche in caso di peso del mezzo maggiorato.

Pare incredibile ma per tutta la durata del test (un paio di mesi di utilizzo totale, circa 15 uscite) non ho mai subito pizzicature pur provando a girare con pressioni molto basse, arrivando anche a circa 1 bar anteriore e 1,2 posteriore con pneumatici 2.5″ e 2.6″.

Oltre alla resistenza maggiore dell’Aerothan, in questo caso parte del merito è delle carcasse robuste delle coperture utilizzate, una Maxxis DHR 2 Double Down (nelle foto), una Schwalbe Magic Mary Super Gravity e infine una Schwalbe Nobby Nic Super Trail.

La prova di queste ultime due coperture la potete trovare nell’articolo Schwalbe Super 2021, la nuova linea di pneumatici MTB.

Foto della camera ultra leggera Schwalbe Aerothan

La Aerothan resta naturalmente più rigida di una camera in butile e quindi non va pre-gonfiata troppo: massimo 0,3 bar (in foto è stata volutamente gonfiata di più per far capire il concetto).

Il montaggio delle camere extra light Schwalbe Aerothan

L’installazione delle camere Aerothan è semplicissima, è sufficiente seguire la medesima procedura delle camere d’aria normali badando solo a non pre-gonfiarle troppo (fuori dal copertone) in quanto il materiale Aerothan è più rigido della gomma e tende a “squadrarsi” nel montaggio. Schwalbe consiglia massimo 0,3 bar.

Ho notato che, essendo molto liscio, il poliuretano termoplastico non si “appiccica” al copertone come a volte succede con la classica camera in butile (con la gomma normale questo avviene specialmente in estate se non si usa il trucchetto del borotalco quando si installano). Essendo autunno/inverno, mi riservo di rivalutare il livello di “adesione” delle Aerothan la prossima estate, anche se sono collaudate per resistere ad alte temperature.

Nel montaggio è molto semplice tallonare nuovamente il copertone in quanto l’Aerothan tende a scivolare come appena descritto, per cui il rischio di pizzicarlo è più basso in caso si usassero dei levagomme in questa fase. Fate comunque sempre attenzione e se possibile utilizzate solo le mani per ritallonare.

Foto della camera d'aria Schwalbe Aerothan installata

A livello di feeling di guida ho chiamato in appello tutte le mie doti di “rider ultrasensibile” per valutare se una ruota dotata di Aerothan è o non è più scorrevole a livello di attrito col terreno di una con camera normale, specialmente su una eMTB: non è facile capire le differenze.

Quello che si avverte è senz’altro il peso minore: nel mio caso il risparmio di peso è stato di circa 85 grammi a ruota dove la camera d’aria installata in precedenza era una light (175 grammi, 29×1.9/2.35 in foto) e circa 150 grammi dove la camera d’aria originale era una da enduro di medio peso (240 grammi).

Foto di una camera d'aria tradizionale

Una camera d’aria “Thin” da 29×1.9/2.35″ in gomma pesa 175 grammi.

Il risparmio di peso in totale sulla bici può dunque variare indicativamente tra i 150 grammi e i 300 grammi e quindi la sensazione di avere ruote più leggere è senz’altro avvertibile, specialmente su una MTB tradizionale.

Passando da una camera standard all’Aerothan, il comportamento delle gomme sui vari terreni sembra leggermente più fluido, forse per il differente attrito tra materiale Aerothan e pneumatico, quindi un po’ più simile a un sistema tubeless, poi dipende sempre dal tipo di carcassa che si usa.

Riguardo al tubeless, se lo usate regolarmente di sicuro vi porterete dietro la classica “camera d’emergenza” nei giri più lunghi: con Aerothan il vantaggio è di poter risparmiare peso e spazio nello zaino, nel marsupio o sul telaio della mountain bike.

Foto della camera d'aria ultra leggera Aerothan sgonfia

Un altro vantaggio è nel caso di utilizzo del sistema di protezione Tannus Armour in cui si usa una camera d’aria interna: le ridotte dimensioni e peso dell’Aerothan sono il connubio perfetto con l’Armour.

Come accennato, finora non ho ancora bucato ma ho volutamente provato a forare il materiale Aerothan constatando la sua effettiva robustezza, molto maggiore di quella di una camera d’aria light.

In caso di foratura si possono utilizzare le toppe specifiche di Schwalbe Glueless Patches per riparare velocemente il buco. Anche le toppe adesive di altre marche vanno bene purché siano di qualità, sconsiglio invece il mastice e toppe tradizionali.

Nel periodo di test non ho constatato nessuna perdita di pressione.

Prossimamente utilizzerò dei copertoni ancora più sottili a carcassa singola e aggiornerò il test nel caso le prestazioni dell’Aerothan dovessero variare.

La valvola realizzata in Aerothan

La valvola Sclaverand (SV) lunga 40 mm è sempre realizzata in Aerothan. Alcune pompette portatili potrebbero fare fatica ad aderire a questa valvola nel gonfiaggio e quindi bisogna mantenerle attaccate con la mano.

Schwalbe Aerothan: conclusioni e pareri

Le camere d’aria ultra leggere Aerothan di Schwalbe sono a mio avviso un ottimo prodotto se si ricerca il risparmio di peso e una discreta resistenza contro le forature, oltre a un ingombro dimezzato nel caso vengano utilizzate come camera di riserva.

Il prezzo purtroppo è abbastanza elevato seppur allineato a quello di articoli simili, ma lo è anche la qualità del prodotto e dei materiali che ricordiamo essere al 100% riciclabili.

AGGIORNAMENTO TEST GENNAIO 2021

Nel successivo test sulla mia bici da enduro con copertone Schwalbe Nobby Nic Super Trail 2.35″ e pressioni di 1,5 bar ho purtroppo bucato, molto presumibilmente urtando una roccia. Stavo scendendo in maniera aggressiva a pressioni basse proprio per valutare la resistenza dell’Aerothan.

Il buco è molto piccolo e la gomma si è sgonfiata in maniera lentissima, permettendomi di rientrare.

Una volta a casa ho applicato una toppa adesiva Schwalbe glueless patch dopo aver pulito l’Aerothan da eventuale terra o residui. Rimontata la camera e il copertone, scopro pochi minuti dopo che la toppa non tiene.

Ripeto l’operazione per valutare se era una toppa difettosa ma ottengo lo stesso risultato, una volta portata a 2/3 bar per tallonare lo pneumatico, la toppa si stacca sui bordi e poi inizia a perdere.

Stiamo attualmente aspettando una risposta ufficiale da Schwalbe su questo inconveniente riscontrato.

Per maggiori informazioni visitate il sito web ufficiale Schwalbe.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!