CST (www.csttires.eu) è l’acronimo di Cheng Shin Tire e per chi non la conoscesse stiamo parlando di una delle aziende produttrici di pneumatici più grandi al mondo. Con 25.000 impiegati e distribuita in più di 170 paesi, la taiwanese CST offre una serie infinita di pneumatici per auto, moto, camion, scooter, ATV fuoristrada, quad, attrezzi da giardinaggio e agricoltura.

Tra i suoi prodotti troviamo anche un folto catalogo di pneumatici per bici e mountain bike da cui abbiamo scelto i protagonisti di questa recensione, i BFT e i Rock Hawk.

Li abbiamo provati in versione 27.5×2.40″ per diversi mesi su una bici da enduro portandoli su vari terreni e in condizioni atmosferiche, da secco a umido. Il BFT è stato montato all’anteriore mentre il Rock Hawk al posteriore. Il montaggio e la trasformazione in tubeless sono stati molto semplici su cerchi Boone 584 enduro Pro con diametro interno di 27 mm.

Partiamo con le caratteristiche tecniche di entrambi e poi vediamo come si sono comportati nel test.

Ricordiamo che nel catalogo CST sono più di 20 i modelli di pneumatici MTB da cui scegliere.

Foto dei pneumatici CST BFT e Rock Hawk per mountain bike

Pneumatico mountain bike CST BFT: caratteristiche tecniche

Il CST BFT (acronimo di Big Fat Tire) presenta dei tasselli centrali e laterali molto pronunciati e spaziati combinati con un volume d’aria abbastanza elevato per creare, a detta dell’azienda, il miglior compromesso tra grip in curva e trazione in frenata in un contesto all mountain/freeride.

La carcassa da 60 TPI (Threads per Inch: numero di fili di nylon che si incrociano per pollice quadrato) è di peso medio ed è dotata dell’EPS (Exceptional Puncture Safety), un sistema di protezione dalle forature.

La mescola è doppia, non ci sono specifiche sulla sua durezza ma CST segnala che al centro è più dura per la scorrevolezza e sui tasselli laterali è più morbida per l’aderenza. È disponibile anche in versione con cerchietto rigido e in tripla mescola ma il peso dichiarato sale a 1.470 grammi, inoltre troviamo un modello per XC del BFT da 27.5×2.40″ con carcassa da 120 TPI.

Foto del pneumatico per MTB CST BFT visto da sopra

Gli intagli sui tasselli (sipes in inglese) servono per ottenere una deformazione controllata e dare più grip.

  • Peso modello in test 27.5×2.40″: 902 grammi rilevati con cerchietto pieghevole
  • TPI: 60
  • Cerchietto: pieghevole
  • Protezione dalle forature EPS sotto il battistrada
  • TRT tubeless ready
  • Misure disponibili: da 27.5″ e 29″
  • Larghezze disponibili: da 2.25″ di larghezza a 2.6″ (solo nella versione fat troviamo il 20×4″)
  • Mescole disponibili: singola, doppia o tripla

Foto del pneumatico CSt BFT montato su una mountain bike

Il test del pneumatico CST BFT

Il BFT è stato montato all’anteriore per una questione di tassellatura a mio avviso più portata alla direzionalità in curva anche se può benissimo essere usato al posteriore.

Sul campo si è comportato bene regalando una buona scorrevolezza e un’aderenza discreta nella maggior parte dei contesti. Pur non essendo un modello specifico da bagnato, nel fango scarica bene i detriti ma il suo grip diminuisce sulle pietre bagnate e le radici.

Durante il test si è trattato di trovare il giusto compromesso tra pressione e aderenza dato che la carcassa da 60 TPI risulta abbastanza morbida nonostante la protezione EPS, mentre la mescola utilizzata è a mio avviso un po’ dura. Di conseguenza mi sono trovato ad abbassare la pressione per avere più grip ma poi ho iniziato a stallonare leggermente il copertone nei contesti di guida aggressiva, dato che la spalla della versione usata è piuttosto morbida.

In questo caso può essere utile montare uno dei sistemi di protezione del cerchio MTB, magari un inserto leggero da 80/100 grammi per non essere penalizzati in pedalata, di modo da poter girare a pressioni più basse, ottenere più grip ed evitare stallonamenti.

Se non interessa l’aumento di peso di circa 450 grammi, ad esempio se si utilizza su una ebike, si può optare per la versione 27.5×2.40″ con mescola tripla che in teoria dovrebbe fornire più grip.

Foto del pnumatico da MTB Rock Hawk di CST

I tasselli laterali del Rock Hawk, oltre agli intagli, presentano una sorta di ponticello di rinforzo per fornire più sostegno in curva.

Pneumatico CST Rock Hawk, caratteristiche tecniche

Queste le caratteristiche detchine del copertone da mountain bike CST Rock Hawk:

  • Peso modello in test 27.5×2.40″: 868 grammi rilevati con cerchietto pieghevole
  • TPI: 60
  • Cerchietto: pieghevole
  • Protezione dalle forature EPS sotto il battistrada
  • TRT tubeless ready
  • Misure disponibili: 27.5 e 29″
  • Larghezze disponibili: da 2.25″ di larghezza a 2.40″
  • Mescola disponibile: doppia

I tasselli centrali presentano due intagli ciascuno per migliorare la trazione.

Il test del pneumatico CST Rock Hawk

Ho montato il Rock Hawk al posteriore ma anche questo è uno pneumatico ambivalente, creato per l’all mountain e l’enduro. I tasselli sono ben spaziati per scaricare velocemente il fango. Il design aggressivo ma uniforme del battistrada favorisce una bassa resistenza al rotolamento pur donando un buon grip in salita a livello di trazione.

In frenata la prestazione è buona, in curva si comporta abbastanza bene su fondi misti e compatti mentre sul fango, per via della mescola non troppo morbida, la tenuta diventa meno prevedibile e a volte tende a “partire” ma in maniera tutto sommato prevedibile.

Nella guida su percorsi molto sconnessi e con curve spondate ad alta velocità ho riscontrato le stesse problematiche del BFT dato che la carcassa è flessibile e tende a stallonare se tenuta a pressioni intorno agli 1.8/2 bar: anche in questo caso suggerirei ai rider più aggressivi di usare un inserto.

Foto di Claudio Riotti durante in test delle gomme CST

Gomme da mountain bike CST BFT e CST Rock Hawk: conclusioni

I pneumatici CST BFT e il Rock Hawk ci sono sembrati dei buoni prodotti, affidabili e sufficientemente robusti, adatti a una guida all mountain su svariati terreni.

Durante il test non abbiamo mai bucato o tagliato la gomma e nessun tassello si è lacerato o strappato, segno della buona qualità dei materiali impiegati.

Se non siete rider esigenti o racer incalliti, le performance e il grip di entrambi sono soddisfacenti. La versione più evoluta triple compound disponibile sul BFT potrebbe dare quel pizzico in più di grip che appunto un rider più esperto potrebbe desiderare all’anteriore, peccato sia solo disponibile sulla misura 27.5 e non 29″.

Per maggiori informazioni su questi o altri prodotti del brand visita il sito internet ufficiale CST.

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A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!