Test pneumatici Schwalbe Tacky Chan Gravity Pro radiali: più sfruttabile e più grip Claudio Riotti 8 Ottobre 2026 Test Dopo il test del modello con costruzione tradizionale Tacky Chan Super Gravity effettuato nel 2023, oggi vi presentiamo il test della nuova versione radiale del Tacky Chan della casa tedesca Schwalbe (www.schwalbe.com). Il modello da noi provato è il Tacky Chan Gravity Pro Radial Ultra Soft in versione 29″x 2,50. Il peso rilevato è 1.355 grammi e il prezzo è di 79,90 euro. Vediamo come si è comportato nella nostra prova. Il peso del Tacky Chan radiale con carcassa Gravity Pro. Radiale VS tradizionale Se ancora non conoscete la particolarità dei pneumatici radili per MTB, l’abbiamo spiegata a suo tempo nel primo test degli Schwalbe Albert radiali nel 2024: la principale differenza rispetto alla versione tradizionale risiede nella costruzione della carcassa. La disposizione dei fili con un angolo più ottuso rispetto ai canonici 45° permette una deformazione più controllata della struttura. Questo si traduce, in termini pratici, in una superficie di contatto con il terreno che a parità di pressione risulta superiore, migliorando il grip e l’adattamento alle asperità del fondo. Inoltre, dato che la carcassa si deforma di più, si possono tenere pressioni più alte di circa 0,3/0,5 bar e ottenere lo stesso grip di una carcassa normale ma molto meno rischio di stallonare e di urtare il cerchio. Sempre della famiglia dei radiali abbiamo testato anche la Magic Mary Gravity Pro Radial. Per i modelli e i dettagli del Tacky Chan vi rimandiamo all’articolo in cui abbiamo presentato l’aggiornamento della gamma radiale di Schwalbe. Qui specifico solo che il disegno del battistrada è stato battistrada ottimizzato per maggiore controllo e trazione, in modo da dare più confidenza al rider. Come carcassa è disponibile nella versione Trail, Gravity e Race. Il test Durante la prova, durata diversi mesi tra l’estate e l’autunno, ho utilizzando il Tacky Chan sia sulla mia e-MTB GHOST E-Riot che sulla MTB enduro GHOST POACHA, sempre all’anteriore. Su entrambe ho riscontrato un miglioramento tangibile nella capacità di assorbimento delle piccole vibrazioni. La carcassa radiale offre una risposta più fluida, riducendo le sollecitazioni trasmesse al rider. La stabilità in curva è confermata, con una deformazione del fianco che appare più prevedibile e costante rispetto alla versione non radiale, migliorando la sensazione di controllo in fase di appoggio. Quel “vuoto” che avevo avvertito con il Tacky Chan normale è molto diminuito, tuttavia resta pur sempre uno pneumatico da guidare in modo aggressivo. La tenuta su fondi misti è migliorata, grazie alla maggiore impronta a terra che garantisce un grip superiore in condizioni di terreno smosso o radici umide. In frenata è risultato prevedibile e con un buon grip a disposizione. Montaggio Il montaggio è risultato agevole, in linea con gli standard del marchio dove non ho mai incontrato particolari difficoltà di installazione con tutti i modelli radiali usati finora. Non ho utilizzato un inserto; a volte invece al posteriore monto un Vittoria Airliner Protect DH. Conclusioni Il nuovo Schwalbe Tacky Chan Radial rappresenta un’evoluzione tecnica significativa rispetto al modello precedente, offrendo prestazioni superiori in termini di comfort e aderenza. Tuttavia, è necessario considerare le caratteristiche del battistrada: la tassellatura, sebbene efficace, mantiene un comportamento che richiede una guida decisa e precisa quando montato all’anteriore, specialmente su terreni tecnici dove il controllo direzionale è prioritario. Purtroppo, essendo il modello in test un 29″ e avendo due bici mullet, l’ho solo potuto montare all’anteriore. Credo che comunque sia ancora meglio al posteriore, sia per le mie preferenze sia per come lo vedo utilizzato anche dai pro rider in Coppa del mondo. In conclusione, Schwalbe ha saputo integrare con successo la tecnologia radiale in un profilo già collaudato, fornendo ai rider un’opzione tecnicamente avanzata che richiede però una corretta valutazione del setup in base al proprio stile di guida. Se vuoi saperne di più sul marchio leggi la storia del brand Schwalbe. Per ulteriori informazioni su questi pneumatici o su tutti gli altri prodotti realizzati dall’azienda con sede a Reichshof vi invitiamo a visitare il sito web ufficiale Schwalbe. Altri link utili la guida alla scelta degli accessori MTB Schwalbe il test delle camere d’aria Aerothan in poliuretano la gamma di pneumatici gravel Schwalbe e di come sceglierli il test delle Schwalbe SHREDDA Gravity Pro radiale Front e Rear Vi suggeriamo di seguirci qui sulle pagine di Bicilive, sul nostro canale YouTube e sulla pagina Instagram, sempre ricche di novità e test. Abbiamo anche una newsletter, potete iscrivervi qui.