Test casco integrale Leatt Gravity 5.0 per enduro, DH e bike park bicilive.it 16 Settembre 2026 Test Per diversi mesi abbiamo messo alla prova il nuovo casco integrale Leatt Gravity 5.0, un modello sviluppato per i rider che praticano enduro, downhill e bike park e che desiderano coniugare un elevato livello di protezione con un peso contenuto e una ventilazione efficace. Tra le principali novità introdotte da Leatt troviamo il sistema di regolazione BOA® FS2, la nuova tecnologia 360° Turbine EVO e una calotta in due pezzi che abbina polimero e carbonio termoplastico. Le certificazioni sono ASTM F1952–15, EN1078, CPSC 1203. Il prezzo del Gravity 5.0 è 359,99 euro e il peso rilevato in taglia M è di soli 730 grammi. Leatt: sicurezza e innovazione nate dall’esperienza Fondata in Sudafrica dal dottor Chris Leatt, l’azienda è oggi uno dei marchi più apprezzati nel settore delle protezioni dedicate agli sport gravity. Dopo aver rivoluzionato il mercato con il primo neck brace, Leatt ha progressivamente ampliato la propria offerta includendo caschi, protezioni, scarpe, occhiali e abbigliamento tecnico per mountain bike e motociclismo. In ultimo sono arrivati anche i componenti per MTB come pedali, manubri e attacchi manubrio. La filosofia del marchio è sempre stata quella di sviluppare prodotti basati sulla ricerca scientifica e sulla sicurezza, con numerose tecnologie proprietarie tra cui la 360° Turbine EVO dedicata alla riduzione delle sollecitazioni trasmesse al cervello durante un impatto. Con il Gravity 5.0 l’azienda propone il proprio casco integrale di riferimento per chi affronta competizioni enduro, giornate nei bike park e trail particolarmente impegnativi. Un progetto completamente nuovo Il Gravity 5.0 rappresenta una nuova evoluzione nella gamma Leatt e introduce numerose soluzioni inedite rispetto ai modelli precedenti. L’obiettivo dichiarato è offrire un casco estremamente leggero, stabile sulla testa e ben ventilato, senza compromettere il livello di protezione richiesto nelle discipline gravity. Uno degli elementi più interessanti è l’adozione, per la prima volta su un casco integrale Leatt, del sistema di regolazione BOA® FS2, che permette una regolazione micrometrica a 360° attraverso una pratica ghiera posteriore. Il sistema consente di adattare con precisione il casco alla conformazione della testa, mentre i guanciali presenti nella mentoniera possono essere posizionati su due differenti configurazioni per personalizzare ulteriormente la calzata. Calotta in due elementi: leggerezza e resistenza Dal punto di vista costruttivo il Gravity 5.0 utilizza una particolare struttura a due componenti. La parte superiore della calotta è realizzata in polimero alleggerito, mentre la sezione posteriore impiega carbonio termoplastico, materiale scelto da Leatt anche per il suo minore impatto ambientale rispetto ai tradizionali compositi termoindurenti. La mentoniera è realizzata e finita molto bene. La mentoniera rimane invece in polimero ad alta resistenza. Questa soluzione permette di contenere il peso fino a 730 grammi nella taglia M, valore particolarmente competitivo per un casco integrale certificato downhill. Tecnologia 360° Turbine EVO Tra gli aspetti tecnici più importanti del Gravity 5.0 troviamo la nuova 360° Turbine EVO Technology, evoluzione della tecnologia proprietaria Leatt già impiegata su altri caschi del marchio. All’interno della calotta sono presenti degli speciali elementi a tripla densità a forma di dischetto azzurro che, in caso di impatto, consentono un leggero movimento relativo del casco rispetto alla testa. Secondo Leatt, questo sistema contribuisce a ridurre le accelerazioni rotazionali e ad assorbire parte dell’energia negli impatti a bassa velocità, due aspetti ritenuti particolarmente rilevanti nella prevenzione delle commozioni cerebrali. La tecnologia lavora insieme alla schiuma interna ad assorbimento progressivo formando quello che l’azienda definisce un sistema di sicurezza 3-in-1, studiato per gestire impatti ad alta velocità, urti a bassa energia e forze rotazionali. EPS stampato e gestione dell’energia L’assorbimento dell’energia è affidato anche a una struttura in EPS stampato (In-Mold Impact Foam). Questa schiuma è progettata per deformarsi progressivamente durante un impatto, dissipando parte dell’energia prima che raggiunga il capo del rider. L’insieme tra EPS e 360° Turbine EVO costituisce il cuore del progetto di sicurezza del nuovo casco. Sotto la visiera si vede anche lo spazio per applicare l’adesivo per montare una action cam: anche questo è fatto in modo che la cam si stacchi in caso di urto. Personalmente non amo usare la cam sotto la visiera o sul casco proprio per questioni di sicurezza in caso di impatti. Ventilazione studiata per pedalare Uno dei punti sui quali Leatt ha lavorato maggiormente riguarda la ventilazione. Il Gravity 5.0 è stato sviluppato per offrire un flusso d’aria costante anche durante le risalite pedalate tipiche dell’enduro moderno. Nella parte frontale è presente una piccola griglia removibile sulla presa d’aria sulla mentoniera, che permette al rider di scegliere se privilegiare la ventilazione oppure limitare l’ingresso di acqua, fango o detriti nelle giornate più difficili. Una volta tolta, è anche possibile usare più facilmente la sacca idrica. Comfort e praticità La regolazione BOA® rappresenta soltanto uno degli elementi dedicati al comfort. Gli interni sono realizzati con tessuti traspiranti, antiodore, removibili e lavabili, mentre la chiusura sottogola utilizza il collaudato sistema magnetico Fidlock, che permette di aprire e chiudere il casco facilmente anche indossando i guanti, anche con una sola mano. La visiera è progettata con funzione Breakaway, ovvero può sganciarsi in caso di impatto contribuendo a limitare le forze rotazionali trasmesse al collo. Leatt fornisce inoltre una prolunga semitrasparente della visiera, davvero ingegnosa e utile nelle giornate di pioggia perché limita l’acqua che ci arriva sulla maschera. Il casco è infine pienamente compatibile con i neck brace Leatt. La comodissima fibbia Fidlock. Certificazioni e sicurezza Il Gravity 5.0 soddisfa numerosi standard internazionali dedicati ai caschi destinati all’utilizzo gravity. Tra le certificazioni dichiarate figurano: ASTM F1952 per downhill EN1078 CPSC 1203 NTA 8776 per e-bike Negli Stati Uniti il casco ha inoltre ottenuto la valutazione 5-Star Virginia Tech Helmet Rating, riconoscimento assegnato nell’ambito del programma indipendente di test condotto dal Virginia Tech Helmet Lab. Le principali caratteristiche in pillole Casco integrale per enduro, downhill e bike park. Calotta in due pezzi con polimero e carbonio termoplastico. Mentoniera in polimero. Peso dichiarato di circa 710 g, 730 grammi rilevati in taglia M. Sistema di regolazione BOA® FS2 a 360°. Guanciali regolabili su due posizioni. Tecnologia 360° Turbine EVO. Sistema di sicurezza 3-in-1. EPS stampato ad assorbimento progressivo. Copertura removibile della ventilazione sulla mentoniera. Interni traspiranti, antiodore, removibili e lavabili. Chiusura magnetica Fidlock. Visiera Breakaway. Estensione semitrasparente della visiera inclusa. Compatibilità con neck brace Leatt. Packaging privo di plastica. Programma Leatt Helmet Replacement valido per tre anni. Taglie S (51-55 cm), M (55-59 cm) e L (59-63 cm). Prezzo: 359,99 euro. Foto: Simone Savio. Spot: Madebike Park Madesimo. Le impressioni di Claudio Riotti Ho testato il Gravity 5.0 per diversi mesi e in tutte le condizioni possibili, dal sole alla pioggia e dal bike park alle risalite pedalate con MTB ed ebike. Questo prodotto, oltre al look moderno e aggressivo e l’ottima fattura, sorprende soprattutto per il peso contenuto e per l’efficacia del sistema BOA, capace di migliorare la stabilità sulla testa rispetto ai classici full-face privi di regolazione micrometrica. Spesso sono a cavallo tra la taglia M e la L e con alcuni caschi integrali mi sono trovato con una calzata taglia troppo larga e nessuna possibilità di regolarla, se non con delle imbottiture più spesse che però fanno ben poco nella zona posteriore della testa e della nuca. Qui invece il sistema BOA è molto efficace, proprio come su un caschetto aperto, e il casco resta sempre fermo in discesa mentre in salita si ha la possibilità di allargarlo un po’. Per le salite più lunghe, in estate, si possono anche di togliere i guanciali come fanno i “pro” alle gare di enduro. Il campo visivo è ampio, nessun problema con l’utilizzo di diverse maschere né con gli occhiali, come ad esempio la la maschera Progrip Rapid 3309 con lente fotocromatica Light Sensitive oppure gli occhiali MTB Leatt RideViz Pro Photochromic che vedete in foto. L’ho usato anche per delle giornate in sella alla mia eMTB GHOST E-Riot, sia in allenamento che in una gara (la Bosch eMTB Challenge a Riva del Garda) con diversi power stage in salita. Anche in quei contesti mi sono trovato molto bene, specialmente con la respirazione e la percezione dei rumori, senza quella tipica sensazione di “chiuso” che danno molti altri caschi integrali. Quindi il comfort generale durante lunghe giornate di riding e la qualità costruttiva percepita sono aspetti chiave di questo casco. Conclusioni Il Leatt Gravity 5.0 lascia un’impressione molto positiva. È un casco integrale leggero, stabile e ben ventilato, pensato per soddisfare le esigenze del rider moderno, che sempre più spesso alterna lunghe pedalate, trasferimenti e discese tecniche usando un unico casco. Il peso contenuto si avverte subito. Anche dopo molte ore in sella, il comfort resta elevato. La calzata è precisa e facilmente personalizzabile con le varie imbottiture, mentre il sistema BOA FS2, pur essendo leggermente “mobile” come dispositivo quando lo si calza, contribuisce a una tenuta efficace, intuitiva e regolabile anche mentre si pedala. Il rapporto qualità-prezzo è alto tenendo presente le tecnologie utilizzate e il pacchetto completo con anche gli accessori. Pro Leggerezza Stabilità Ottima ventilazione Personalizzazione calzata Contro Sistema BOA leggermente mobile durante la calzata Leatt è distribuita in Italia da Innteck. Per conoscere tutto del marchio sudafricano vai sul sito ufficiale Leatt. Leggi anche: Test Giant Stance 2026: l’equilibrio tra performance e accessibilità Test occhiali Out Of Bot-2, Piuma e Rams Test occhiali MTB fotocromatici Oakley Radar EV Pitch Inoltre guarda la nostra pagina Instagram e la nostra pagina Facebook e fai un giro sul nostro canale Youtube dove trovi molti video-test di eMTB, MTB, bici da trekking e strada e i nostri NO FILTERS, i video senza filtri. Abbiamo anche una newsletter di Bicilive, la trovi qui.