Leatt ThermaFlow 5.0: il gilet tecnico che protegge dal vento senza rinunciare alla traspirabilità Matteo Cevenini 2 Novembre 2026 Test In questo test vi presentiamo il nuovo gilet Leatt ThermaFlow 5.0, un capo tecnico sviluppato per accompagnare gli appassionati di mountain bike nelle uscite autunnali, invernali e primaverili, quando il clima richiede una protezione efficace dal vento senza compromettere la capacità di disperdere il calore prodotto durante la pedalata. Il gilet è disponibile in quattro taglie e due colori, black o lager yellow, al prezzo di 140 euro. Un gilet pensato per il riding nelle stagioni fredde Il nuovo ThermaFlow 5.0 nasce per offrire protezione termica nelle giornate caratterizzate da basse temperature e vento, situazioni nelle quali mantenere caldo il busto diventa fondamentale senza però limitare la ventilazione del corpo durante gli sforzi più intensi. A differenza dei tradizionali gilet antivento dotati di membrane impermeabili o completamente chiusi al passaggio dell’aria, Leatt ha scelto di sviluppare una costruzione capace di bilanciare isolamento e traspirabilità, così da ridurre il rischio di surriscaldamento durante le salite o nei tratti pedalati. Il risultato è un capo destinato a chi pratica mountain bike, trail riding, e-MTB ed escursioni nelle mezze stagioni o durante l’inverno, utilizzabile sia come strato esterno nelle giornate asciutte sia come layer intermedio sotto una giacca impermeabile quando il meteo diventa più severo. Tessuto Double Weave: protezione e ventilazione Uno degli elementi distintivi del ThermaFlow 5.0 è il tessuto Double Weave sviluppato da Leatt. La costruzione utilizza due superfici differenti che svolgono funzioni complementari: lo strato esterno è completamente antivento e idrorepellente; lo strato interno impiega filati in GRAPHENE ed è progettato per favorire la gestione del calore corporeo. Secondo Leatt, questa particolare costruzione permette di ottenere un buon isolamento termico mantenendo comunque elevata la capacità di traspirazione. L’azienda sottolinea inoltre che il capo non utilizza una membrana laminata tradizionale, soluzione che consente una maggiore circolazione dell’aria rispetto ai classici tessuti antivento completamente chiusi. Il contributo del GRAPHENE Per il rivestimento interno Leatt ha scelto di utilizzare fibre contenenti GRAPHENE. Questo materiale viene impiegato per le sue proprietà di conduzione del calore e per il peso contenuto, contribuendo a distribuire il calore corporeo in maniera più uniforme e ad aumentare il comfort durante l’attività fisica. L’interno è completato dalla costruzione Block Fleece, caratterizzata da canali di ventilazione studiati per favorire il ricambio dell’aria e migliorare l’evaporazione dell’umidità prodotta durante la pedalata. Libertà di movimento durante la guida Essendo destinato a discipline dinamiche come la mountain bike, il ThermaFlow 5.0 utilizza un tessuto elasticizzato 4-Way Stretch che segue i movimenti del corpo senza creare limitazioni durante la guida. La vestibilità è classificata come Regular Fit, soluzione che permette di indossare facilmente il gilet sopra una maglia tecnica oppure sotto una giacca più pesante quando necessario. Il fondo del gilet dispone inoltre di una regolazione che consente di personalizzare l’aderenza in funzione dell’abbigliamento utilizzato. Cura dei dettagli Leatt ha dedicato particolare attenzione anche ai dettagli costruttivi. Le cuciture Flatlock con nastratura interna sono progettate per aumentare il comfort a contatto con il corpo, mentre la chiusura frontale impiega una zip YKK. Il colletto è stato sagomato per offrire una maggiore protezione dal vento fino al mento. Per il trasporto degli oggetti indispensabili durante l’uscita sono presenti tre tasche dotate di zip YKK. Non mancano elementi riflettenti, inseriti sia sulle stampe sia sui tiretti delle zip, con l’obiettivo di aumentare la visibilità del biker quando la luce ambientale diminuisce. Attenzione anche alla sostenibilità Leatt dichiara di aver realizzato il ThermaFlow 5.0 utilizzando un trattamento idrorepellente DWR C0 completamente privo di PFAS/PFC. I tessuti impiegati sono certificati bluesign® APPROVED, standard che identifica materiali prodotti secondo criteri orientati alla sostenibilità ambientale e alla gestione responsabile delle sostanze chimiche. Anche il packaging viene fornito completamente privo di plastica. Le principali caratteristiche in pillole Gilet tecnico sviluppato per mountain bike ed e-MTB. Vestibilità Regular Fit. Tessuto Double Weave sviluppato da Leatt. Esterno antivento e idrorepellente. Interno con filati in GRAPHENE. Struttura interna Block Fleece con canali di ventilazione. Costruzione priva di membrana laminata per aumentare la traspirabilità. Tessuto elasticizzato 4-Way Stretch. Girovita regolabile. Cuciture Flatlock con nastratura interna. Chiusura con zip YKK. Tre tasche con zip YKK. Dettagli riflettenti su stampe e tiretti. Colletto protettivo fino al mento. Trattamento idrorepellente DWR C0 senza PFAS/PFC. Tessuti certificati bluesign® APPROVED. Packaging plastic-free. Disponibile nelle taglie dalla XS alla 3XL (3XL nella colorazione nera). Prezzo: 140 euro Impressioni di Matteo Cevenini Ho utilizzato il Leatt ThermaFlow 5.0 in diverse condizioni, sia durante le uscite in mountain bike sia nelle escursioni a piedi in montagna. Questo mi ha permesso di valutare il comportamento del gilet in varie situazioni in cui la libertà di movimento, la traspirabilità e la protezione dal vento diventano particolarmente importanti. La prima impressione è quella di un capo ben realizzato, nel quale la qualità costruttiva emerge sia dalla scelta dei materiali sia dalla cura riservata alle finiture. Il tessuto restituisce una sensazione di consistenza e robustezza senza risultare rigido o ingombrante. Anche dopo diverse ore di utilizzo non ho avvertito particolari limitazioni nei movimenti, fattore apprezzato soprattutto in mountain bike. Uno degli aspetti che mi ha convinto maggiormente è stata la capacità di proteggere dal vento. Durante le uscite in MTB, soprattutto nei tratti più esposti e nelle discese, il ThermaFlow 5.0 riesce a creare una barriera efficace senza dare la sensazione di essere completamente isolati dall’esterno. È una caratteristica che ho trovato particolarmente interessante perché permette di sfruttare il gilet anche quando l’intensità dell’attività aumenta e diventa importante evitare un accumulo eccessivo di calore. La traspirabilità si è dimostrata anch’essa all’altezza delle aspettative. Durante le salite pedalate e nelle escursioni a piedi più impegnative, nelle quali ho utilizzato il gilet per circa tre o quattro ore portando uno zaino da 35 litri, ho apprezzato la capacità del tessuto di gestire il calore e l’umidità. Nonostante il carico dello zaino, che tende inevitabilmente a ridurre la ventilazione nella zona della schiena, il capo non mi ha dato la sensazione di diventare eccessivamente caldo o umido. Il 4-Way Stretch contribuisce parecchio al comfort generale. Durante la guida il gilet segue bene i movimenti del busto e delle spalle e non crea quella sensazione di costrizione che può presentarsi con alcuni capi antivento più strutturati. Anche la vestibilità Regular Fit si è rivelata azzeccata, perché consente di utilizzarlo sopra una maglia tecnica senza risultare troppo aderente, lasciando comunque la possibilità di aggiungere uno strato superiore quando le condizioni lo richiedono. Ho trovato particolarmente utile anche la regolazione presente sul fondo. È un dettaglio semplice, ma permette di modificare rapidamente la vestibilità in funzione degli strati indossati e di mantenere il gilet ben aderente al corpo durante la guida, evitando che il vento possa infilarsi dal basso. Anche il colletto contribuisce alla protezione nelle giornate fredde, soprattutto durante le discese. Nel complesso, il ThermaFlow 5.0 mi ha dato l’impressione di essere un capo estremamente versatile. È un gilet che non punta semplicemente a proteggere dal freddo, ma cerca un equilibrio tra protezione, ventilazione e libertà di movimento, riuscendo a mantenere un buon livello di comfort anche quando l’attività fisica diventa più intensa. Conclusioni Con il ThermaFlow 5.0 Leatt amplia la propria collezione di abbigliamento tecnico dedicato alla mountain bike proponendo un gilet studiato per offrire protezione dal vento, isolamento termico e una gestione efficace della traspirazione durante l’attività fisica. La particolare costruzione Double Weave, l’utilizzo del GRAPHENE, l’assenza di una membrana laminata e la presenza di numerosi dettagli funzionali evidenziano un progetto orientato ai biker che affrontano regolarmente uscite nelle stagioni più fredde e desiderano mantenere il giusto equilibrio tra comfort climatico e libertà di movimento. Il prezzo è nella fascia alta dei prodotti di questo tipo. Leatt è distribuita in Italia da Innteck. Per conoscere tutto del marchio sudafricano vai sul sito ufficiale Leatt. Leatt: innovazione e protezione per gli sport off-road Fondata in Sudafrica dal dottor Chris Leatt, l’azienda è oggi uno dei principali punti di riferimento nello sviluppo di protezioni e abbigliamento tecnico dedicato al mondo dell’off-road. Il marchio si è fatto conoscere a livello internazionale grazie all’introduzione del celebre neck brace, dispositivo progettato per ridurre il rischio di lesioni cervicali, ampliando successivamente la propria offerta con caschi, protezioni, scarpe, occhiali e una linea completa di abbigliamento tecnico destinata sia alla mountain bike sia al motociclismo. L’obiettivo di Leatt è progettare capi che migliorino comfort, sicurezza e prestazioni adottando materiali innovativi e soluzioni tecniche studiate per affrontare le condizioni ambientali più impegnative. 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